MIKY & GENNY

LEGA PRO PRIMA DIVISIONE - GIRONE C -  2016-2017 ---> INDICE

IL LECCE, NONOSTANTE UNA CAMPAGNA ACQUISTI IMPORTANTE ED IL SOSTEGNO CALOROSO DEL PROPRIO PUBBLICO, TERMINA LA STAGIIONE REGOLARE AL SECONDO POSTO, DISPUTA I PLAY OFF MA VIENE ELIMINATO DALL'ALESSANDRIA, AI QUARTI DI FINALE, AI CALCI DI RIGORE DOPO AVER DOMINATO LARGAMENTE SOPRATTUTTO NELLA GARA GIOCATA IN PIEMONTE. PLAY OFF, ANCORA UNA VOLTA, MALEDETTI PER I COLORI GIALLOROSSI COSTRETTI ANCORA UNA VOLTA A RIMANDARE IL RITORNO NELLA SERIE CADETTA

COPPA ITALIA

1° turno
30-7-2016 Lecce-Altovicentino 2-1 - 12' Vutov, 83' Marco Mancosu, 88' Trinchieri (AL).
Lecce: Gomis; Ciancio, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco; Lepore (71' Fiordilino), Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli, Caturano (86' Persano), Vutov (64' Doumbia). A disposizione: Bleve, Chironi, Contessa, VInetot, Maimone, Morello, Capristo e Monaco. Allenatore: Padalino, in panchina Di Corcia.
Altovicentino: Merlano (46' Belogravic), Kicaj, Merli, Gugnetti, Yarboye; Pozza, Rubbo (77' Melchiori), Caporali; Trinchieri, Simoncelli, Aperi (74' Andreetto). A disposizione: Dalla Bernardina, Zossi, Pettina, Incatasciato, Dussi, Siega e Pandolfi. Allenatore: Pagan.
Arbitro: Strippoli di Bari.
Note: ammonito Cosenza.

2° turno
7-8-2016 Ascoli-Lecce 2-2: 38' Lepore (LE), 56' Caturano (LE), 74' Gatto, 92' Mengoni; 8-9 d. c. r.
Ascoli: Lanni; Pecorini, Augustyn, Mengoni, Felicioli; Carpani (23' Hallberg), Bianchi, Giorgi (78' F. Lazzari); Orsolini, Perez (64' Jaadi), L. Gatto. A disposizione: Ragni, Gigliotti, Quaranta, Parlati, Manari, Addae, Cinaglia, Jallow e Iotti.Allenatore: Aglietti.
Lecce: Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore, Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (68' Vutov), Caturano (86' Fiordilino), Doumbia. A disposizione: Chiromi, Bleve, Contessa, Vinetot, Maimone, , Persamo, Morello, Capristo, Monaco. Allenatore: Padalino, in panchina Di Corcia.
Arbitro: Nasca di Bari.
Note: ammoniti Mengoni, Pacilli, Marco Mancosu, Pecorini, Gatto, Doumbia e Vutov.
Sequenza rigori: Pecorini (AS)-gol, Vitofrancesco (LE)-gol; Jaadi (AS)-sbagliato, Vutov (LE)-gol; F. Lazzari (AS)-gol, Giosa (LE)-gol; Orsolini (AS)-gol, Fiordilino (LE)-parato; L. Gatto (AS)-gol, Lepore (LE)-gol; Augustyn (AS)-gol, Arrigoni (LE)-gol; Hallberg (AS)-gol, Cosenza (LE)-gol; Mengoni (AS)-parato Ciancio (LE)-gol.

3° turno
12-8-2016 Genoa-Lecce 3-2 - 47' Velso, 62' Lepore (LE), 64' Torromino (LE), 73' Pandev, 80' Pavoletti.
Genoa: Lamanna; Izzo, Burdisso, Gentiletti; Fiamozzi (63’ Lazovic), Rincon, Veloso, Laxalt, Pandev (85’ Ntcham), Pavoletti, Gakpe (67’ Ocampos). A disposizione: Perin, Zima, Cofie, Marchese, Cissokho, Zanimacchia, Rosi, Rigoni e Renzetti. Allenatore: Juric.
Lecce: Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore, Arrigoni (76’ Maimone), Marco Mancosu; Doumbia (54’ Torromino), Caturano, Vutov (54’ Pacilli). A disposizione: Bleve, Chironi, Contessa, Vinetot, Fiordilino, Persano, Morello, Capristo e Monaco. Allenatore: Padalino, in panchina Di Corcia.
Arbitro: Gavillucci di Latina.
Note: ammonito Marco Mancosu.

  COPPA ITALIA DI LEGA PRO

Primo turno
19-10-2016 Virtus Francavilla-Lecce 1-1 - d. t. s. : 19' Vutov (LE), 90' Iddia, 5-6 d. c. r.
Virtus Francavilla: Casadei; Idda, De Toma, Abruzzese; Triarico (46' Galdean), Finazzi (81' De Angelis), Prezioso, Alessandro (61' Nzola), Gallù; Albertini, Abate. A disposizioen: Albertazzi, Costa, Turi, Pastore, Biason, Pino, Tundo e Vetrugno. Allenatore: Calabro.
Lecce: Gomis; Capristo (71' Tsonev), Cosenza, Vinetot, Contessa; Maimone Fiordilino, Monaco (85' Drudi); Vutov, Persano, Rosafio (56' Ciancio). A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Pacilli, Morra, Mengoli, Perrone e Molfetta. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Valiante di Salerno.
Note: ammoniti Cosenza, Vutov, Idda, Contessa, Fiordilino e Gallù.
Sequenza rigori: Gomis (LE)-parato, De Angelis (VI)-gol; Drudi (LE)-gol, Abruzzese (VI)-gol; Persano (LE)-gol, Nzola (VI)-gol; Tonev (LE)-gol, Galdean (vi)-gol; Vutov (LE)-gol, Abate (VI)-palo; Ciancio(LE)-gol, Gallù (VI)-parato.

Secondo turno
2-11-2016 Matera-Lecce 2-1 - 16' Iannini, 52' Persiano (LE), 90' (rig.) Strambelli.
Matera: D'Egidio; Meola (70' Di Lorenzo), Scognamillo (61' De Franco), Gigli, Mattera; Armellino, Iannini (67' Strambelli), De Rose; Carretta; Casoli, Louzada. A disposizione: Alastra, Sartore Negro, Dellino, Taccogna, Hisay e Lampugnani. Allenatore Auteri.
Lecce: Chironi; Capristo (70' Giglio), Freddi, Vinetot, Contessa; Fiordilino, Maimone; Vutov (90' Mengoli), Morra (69' Rosafio), Persano, Doumbia. A disposizione: Bleve, Perrone, Molfetta, Maiolo, Cavaliere, Lezzi e Pasculli. Allenatore Padalino.
Arbitro: Fiorini di Frosinone.
Note: ammoniti Vinetot, Doumbia e Contessa.
 
GLI ARTEFICI

Presidente
: Enrico Tundo.

Vicepresidente: Corrado Liguori. e Stefano Adamo.
Presidente onorario
: Saverio Sticchi Damiani.

Consiglieri d'amministrazione
Alessandro Adamo, Paolo Del Brocco e Salvatore De Vitis.
Direttore Generale: Giuseppe Mercadante.
Direttore Sportivo: Stefano Trinchera.
Responsabile Settore Giovanile: Roberto Alberti.
Team Manager: Claudio Vino.
Oreparatore atletico: Sergio Musa.
Fotografo ufficiale: Marco Lezzi.
Magazzinieri: Giovanni Fasano, Paolo Micelli.
Centralino e Front Office: Francesco Marchello e Franco Longo.
Addetto stampa: Andrea Ferrante.
Responsabile Biglietteria: Angela De Mitri.
Allenatori: Pasquale Padalino, dal 24-4-2017 Roberto Rizzo.
Allenatore in seconda: Sergio Di Corcoa, dal 24-4-2017 Alessandro Morello.
Allenatore portieri: Luigi Sassanelli.
Collaboratore tecnico: Paolo Fiore.
Medici socialiAntonio Tondo, Giuseppe Congedo e Luigi Cappello.
Preparatoe atletico: Leandro Zolia, dal 24-4-2017 Paolo Re David.
Colaboratoe area atletica: Raffaele Tumulo.
Massifisioterapista: Alessandro Donato.
Massifisioterapista-Osteipata: Graziano Fiorita.
Allenatore Berretti: Claudio Luperto.
Allenatore Under 15 e Giovanissimi  regionali: Stefano De Padova.
Allenatore Under 17: Davide Mazzotta.
Allenatore Giovanissimi provinciali: Davide De Pandis.
Allenatore Esordienti: Paolo Cortese.
Allenatore Pulcini: Alessandro Molfetta.
Allenatori portieri settore giovanile: Diego Zaccardi e Francesco Garzilli.
PortieriBleve, Chironi, Gomis, Perucchini.
Difensori: Agostinone, Ciancio, Contessa, Cosenza, Drudi, Freddi, Giosa, Lo Bue, Morello, Vinetot, Vitofrancesco.
Centrocampisti: Arrigoni, Costa Ferreira, De Feudis, Fiordilino, Lepore, Maimone, Marco Mancosu, Monaco, Tsonev.
Attaccanti: Capristo, Caturano, Doumbia, Marconi, Pacilli, Persano, Torromino, Vutov.

28-8-2016 - PRIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-VIBONESE 1-1 -27' Gomez, 58' Sanariti (VI).
CATANIA-JUVE STABIA3ì 3-1 -Giocata il 27-8-16: 21' Lisi (JU), 37' Calil, 52' M. Paolucci, 95' Di Cecco.
CATANZARO-COSENZA 0-3 -51' Caccetta, 56' Gambino, 77' Caccetta.
FOGGIA-FIDELIS ANDRIA  2-1 -Giocata il 29-8-16: 51' (rig.) Sarno,55' Onescu (FI), 76' Padovan.
FONDI-REGGINA 3-1 -29' Calderini, 35' (rig.) Albadoro, 50' Gianola (RE), 87' D'Agostino.
MELFI-CASERTANA 1-0 -89' Defendi.
MESSINA-SIRACUSA 3-1 -30’ (rig.) Pozzebon, 60’ Valente (SI), 82' Pozzebon, 94' Milinkovic.
MONOPOLI-LECCE 1-2 -Monopoli: Mirarco; Forbes (73' Mercadante), P. Esposito, Ferrara, Bei;  Sounas, L. Viola, Radujkov (69' Mouzakitis); Ricucci;  A. Gatto, D'Auria (79' Mavretic). A disposizione: Pellegrino, Cassano, De Vito, Pugliese, Difino, Di Cosola e Bassi. Allenatore: Zanin.
Lecce: Gomis; Vitofrancesco, Cosenza (73' Vinetot), Giosa, Ciancio; Lepore (60' Fiiordilino), Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (78' Doumbia), Caturano, Torromino. A disposizione: Bleve; Chironi, Contessa, Monaco, Vutov, Tsonev, Drudi, Capristo e Persano. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Valiante di Salerno.
Marcatori:
52' Caturano (LE), 68' (rig.) Torromino (LE), 84' Moouzakitis.
Note: ammoniti P. Esposito, Ricucci, L. Viola, Forbes e Caturano. Angoli: 6-5.
Commento: il Lecce, galvanizzato da una campagna acquisti importante e spinto dall'entusiasmo dei propri sostenitori, espugna con merito Monopoli e parte come meglio non avrebbe potuto fare. Prima frazione di gioco contrassegnata da una evidente supremazia territoriale leccese e dal Monopoli fortunato a non capitolare in occasione della conclusione di Caturano deviata sul palo da Mirarco e vicino alla rete con D'Auria e Rajdukov le cui conclusioni sono neutralizzate alla grande da Gomis. Termina così a reti invilate un primo tempo nel corso del quale il Lecce ha fatto collezione di calci d'angolo ed ha palesato qualche clamorosa amnesia difensiva. Al 50', Monopoli vicino alla rete con Ricucci che colpisce l'incrocio dei pali con una bella conclusione d'esterno. Due minuti dopo, Lecce in vantaggio con un colpo di testa di Caturano imbeccato da Pacilli. Il palo di Caturano al 59' precede l'infortunio di Lepore ed il raddoppio confezionato e timbrato da Torromino abile a trafiggere Miraco su calcio di rigore. All'84', il Monopoli accorcia le distanze, con una conclusione rasoterra da fuori area che questa volta sorprende Gomis. Ma è troppo tardi per organizzare una rimonta, i primi 3 punti del campionato sono del Lecce. Chi ben comincia è a meta dell'opera.
PAGANESE-VIRTUS FRANCAVILLA 1-1 -Giocata il 4-10-16: 69’Zerbo, 83’ Albertini (VI).
TARANTO-MATERA 1-1 -Taranto: Maurantonio; Altobello (76' Cedric), Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Nigro, Sampietro, L. Paolucci (46' Balzano), F. Potenza (61' Magnaghi); Bollino, Balistreri. A disposizione: Pizzaleo, De Salve, A. Boccadamo, Cardea, Fanelli, Makarov, Langellotti e Lo Sicco. Allenatore: Papagni.
Matera: Bifulco; Mattera, Ingrosso, Piccinni; Di Lorenzo, Armellino, De Rose (53' Iannini), Casoli; Strambelli, Infantino (87' Adriano), Carretta (76' Sartore). A disposizione: D'Edigio, Scognamillo, De Franco, Meola, AlastraeE Gigli. Allenatore: Auteri, in panchina Cassia.
Arbitro: Amoroso di Paola.
Marcatori:
9' Stendardo, 66' (rig.) Infantino (MA).
Note: ammoniti Igrosso, Stendardo, De Rose, Altobello, Piccinni, Nigro, Maurantonio e  De Giorgi. Spettatori: 9.402. Angoli: 1-14.
Commento: il Taranto ferma il quotatissimo Matera al termine di una gara sofferta. Evidente il dislivello di forze e la differente caratura tecnica delle due squadre chiamate a recitare un ruolo differente in questo torneo. Il Taranto, dopo il ritorno in Lega Pro maturato col ripescaggio del 4 agosto, punta ad una tranquilla salvezza; il Matera è stato costruito per puntare alla vittoria del campionato o quantomeno a raggiungere la migliore posizione in zona playoff. L'entusiasmo ed il calore del numeroso pubblico amico trascina gli jonici che hanno una partenza fulminea. Bollino si guadagna un calcio di punizione; alla battuta, si presenta Stendardo, tornato in riva allo Jonio dopo 15 anni, che disegna una traiettoria su cui Bifulco nulla può. Esplode lo "Iacovone". Il Taranto tiene bene il campo grazie anche all'attento Maurantonio. Il Matera ci prova al 16' con un calcio di punizione di Strambelli ribattuto dalla barriera e sul proseguo dell'azione Infantino non riesce a sfuttare l'assist di Armellino; ospiti pericolosi al 20' con Strambelli che, servito da De Rose, scaglia un rasoterra al volo che è facile preda dell'estremo difensore jonico. Ci prova ancora Armellino ma il tiro si spegne a lato. Maurantonio s'oppone alla grande a Carretta. Al 28', il difensore Ingrosso sfiora il pareggio e rischia il cartellino rosso per una manata rifilata a Nigro. Matera ancora all'attacco ma Maurantonio è attento sul rasoterra di Casoli. Quattro minuti dopo, Strambelli prova a sorprendere Maurantonio da fuori area senza fortuna. Al 45', alto brivido per la difesa jonica con Maurantonio che prima perde la sfera e poi riesce ad evitare la capitolazione riuscendo a braccare il pallone a terra. E' l'ultima emozione di un primo tempo chiuso, inaspettatamente, col Taranto avanti di una rete. La ripresa si appre con l'ingresso in campo di Balzano in luogo di L. Paolucci, con le ammonizioni di De Rose ed Altobello e col tentativo in contropiede degli jonici culminato con la conclusione inprecisa di Nigro dopo un triangolo con Balistreri. Piccinni commette fallo su Nigro e rimedia un cartellino giallo. Iannini rimpiazza De Rose. Al 55', strepitoso interevento di Maurantonio che, d'istinto, respinge una botta ravvicinata di Casoli. Al 61', Magnaghi entra al posto di F. Potenza. Tre minuti più tardi, Maurantonio para a terra un rasoterra di Carretta. Al 66', un fallo di mano di Nigro in area di rigore induce l'arbitro a decretare un calcio di rigore al Matera. Sul dischetto si presenta Infantino e per Maurantonio, stavolta, non c'è nulla da fare.
Al 76', Cedric rileva l'infortunato Altobello; nel Matera, Sartore sostituisce Carretta. Un minuto dopo, buona iniziativa di Cedric che innesca Nigo la cui conclusione viene rimpallata, forse con un braccio, da un difensore ospite e termina in calcio d'angolo tra le proteste inutili dei rossoblù che reclamano il penalty ma il direttore di gara non è dello stesso avviso. Il Matera attacca dlla ricerca disperata del vantaggio; all'82', da notare, una poerfetta chiusura difensiva di Stendardo che spazza in corner sugli sviluppi del quale Iannini gira di testa senza però centrare lo specchio della porta. All'85',Infantino, in sospetta posizione di fuorigioco, viene pescato da un lancio di Sartore. L'arbitro lascia proseguire e l'attaccante tenta un diagonale morbido che lambisce il secondo palo, alla sinistra di Maurantonio. Due minuti più tardi, lo stesso portiere rossoblù respinge coi pugni le forsennate incursioni offensive dei lucani. All'87', ultima sostituzione in casa Matera con Adriano che rileva Infantino. Il cartellino giallo anche per De Giorgi, per un duro intervento su Di Lorenzo, precede il triplice fischio del direttore di gara.  Finisce così, con il Taranto che porta a casa un punto che fa morale in attesa di completare l'organico e di trovare la migliore condizione fisica.
4-9-2016 - SECONDA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-MONOPOLI 0-1 -83' A. Gatto.
COSENZA-TARANTO 0-1 -Cosenza: Perina; Corsi, Tedeschi, Blondett, Pinna; D'Anna (57' Criaco), Caccetta, Capece (61' Cavallaro), Statella; Mungo (74' Appiah), Gambino. A disposizione: Saracco, Meroni, Bilotta, Stranges, Ranieri e Madrigali. Allenatore: Roselli.
Taranto: Maurantonio; Altobello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Nigro (83' Balzano), Lo Sicco, T. Garcia; Bollino (70' L. Paolucci); Balistreri, Magnaghi (66' A. Viola). A disposizione: Pizzaleo, F. Potenza, Sampietro, De Salve, Albanese, Langellotti, Cedric e Bobb. Allenatore: Papagni.
Arbitro: Perotti di Legnano.
Marcatore:
58' Bollino.
Note: ammoniti Corsi e Pinna. Spettatori: 3.500 circa. Angoli: 6-5.
Commento: iil Taranto sbanca, a sorpresa, Cosenza confermando i segnali di crescita, una grande solidità difensiva ed uno spirito di gruppo eccezionale. Papagni inserisce dall'inizio Lo Sicco e T. Garcia e propone in attacco Bollino dietro le due punte Balistreri e Magnaghi. Avvio incoraggiante dei rossoblù che tentano la via della rete, dalla distanza, con Lo Sicco e Bollino le cui conclusioni risultano imprecise e con azioni manovrate come quella di T. Garcia che effettua un cross per Balistreri il cui tiro è debole. Al 12', si nota in avanti il Cosenza con D'Anna che inesca Gambino ma la conclusione dell'attaccante calabrese è neutralizzata da Maurantonio. Al 15', T. Garcia serve Balistreri anticipato però dall'intervento di Pinna, sulla cui ribattuta interviene Magnaghi, che spedisce alle stelle con un tiro al volo dal limite. Al diciassettesimo, altro velenoso traversone di T. Garcia a cercare Balistreri in piena area cosentina. Provvidenziale l'intervento di Blondett che anticipa la battuta a rete dell'attaccante alzando la sfera in calcio d'angolo. Dieci minuti più tardi, bel lancio in profondità di Mungo a cercare Statella, che riceve palla e si invola verso la porta di Maurantonio, ma Altobello compie un ottimo intervento di recupero, andando a chiudere in calcio d'angolo l'offensiva della formazione calabrese. Al 38', il Cosenza si crea una clamorosa occasione con Statella che sfugge alla difesa tarantina, si invola sulla corsia mancina e, quasi dalla linea di fondo, tocca all'indietro una palla al bacio su cui l'accorrente D'Anna, dal limite dell'area e con lo specchio della porta praticamente libero, spreca tutto con un piatto sporco e frettoloso che viene facilmente parato a terra da Maurantonio. Al 42', in occasione del quinto corner a favore, il Taranto protesta: il colpo di testa sotto misura di Stendardo prolunga la traiettoria della palla che arriva sui piedi di Magnaghi, che a due passi da Perini calcia male, ostacolato dall'intervento di Pinna. L'attaccante ionico e i suoi compagni invocano il rigore, ma l'arbitro lascia proseguire. La prima frazione di gioco si chiude con la prima ammonizione della gara comminata al cosentino Corsi per fallo su Nigro e con l'incrocio dei pali scheggiato da Bollino. Avvio di ripresa caratterizzato da ritmi più bassi. Al 58', Taranto in vantaggio grazie ad una rete di rara bellezza dell'estroso trequartista Bollino che, dal limite dell'area, lascia partire un sinistro a giro che si insacca nel sette, esattamente all'incrocio dei pali alla destra di un Perina che resta di sasso a guardare. Il Cosenza cerca disperatamente la rete del pari; ci prova, dalla distanza, Gambino ma per Maurantonio non ci sono problemi. Al 65', Cosenza vicino al pareggio: Criaco è bravo a pescare Gambino nel cuore dell'area tarantina ma l'attaccante, ben fronteggiato dalla marcatura di Stendardo, spara alle stelle a due passi da Maurantonio. Papagni inseriesce A. Viola e L. Paolucci in luogo di Magnaghi e Bollino. Al 76', bel lancio di Nigro, che con un tocco morbido pesca in area calabrese A. Viola, il cui tiro al volo termina però sopra la traversa. Al 79', l'ottimo Statella fugge via in contropiede e serve largo in area ionica Appiah, il cui tiro viene rimpallato dall'ottimo intervento di Pambianchi, che favorisce la successiva presa sicura di Maurantonio. Passano due minuti e l'estremo difensore del Taranto compie un autentico miracolo planando a terra e respingendo la conclusione al volo da distanza ravvicinata di Caccetta, dopo un colpo di testa di Appiah. All'83', ultima sostituzione in casa Taranto con Balzano che rimpiazza Nigro. La gara si chiude con un pericoloso traversone di Criaco: Maurantonio è bravissimo ad uscire ed alzarsi, bloccando in presa sicura e con l'ammonizione comminata al calabrese Pinna, punito per un fallo al limite dell'area su Balistreri. Sul calcio di punizione, la conclusione di A. Viola viene bloccata in due tempi da Perina. Occorre adesso evitare di spiccare voli pindarici, restare umili e concentrati perchè le insidie sono dietro l'angolo; occorre pensare di conquistare i punti per mantenere la categoria e dopo quel che viene in più sara ben accetto.
FIDELIS ANDRIA-CATANIA 0-0 -
JUVE STABIA-MELFI 4-0 -30' e 38' Izzillo, 47' Liotti, 50' Del Sante.
LECCE-AKRAGAS 4-1 -Lecce: Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa (76' Drudi), Ciancio; Lepore (84' Lepore), Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (71' Doumbia), Caturano, Torromino. A disposizione: Bleve, Chironi, Contessa, Tsonev, Capristo, Vinetot, Maimone e Persano. Allenatore: Padalino.
Akragas: Pane; Scrugli, Riggio, Carillo, Zanini; Salandria, Pezzella, Carrotta (83' D. Garcia); Longo, Gomez, Salvemini (76' Cochis). A disposizione: Addario, Incardona, Assisi, Coppola, Greco, Leveque, Salvemini e Incardona. Allenatore: Di Napoli.
Arbitro: D’Apice di Arezzo.
Marcatori:
17' Zanini (AK), 19' Torromino, 32' e 78' Caturano, 93' Torromino.
Note: ammoniti Carillo, Zanini e Cosenza. Angoli: 5-2.
Commento: davanti a quasi 12.000 spettatori, il Lecce travolge, in rimonta, l'Akrags e lancia un chiaro segnale alle dirette concorrenti. Al 5', il Lecce reclama la concessione di un calcio di rigore per fallo su Pacilli; l'arbitro sorvola. Un minuto dopo, scontro fortuito tra Ciancio e Giosa; ad avere la peggio, è quest'ultimo ma, due minuti dopo, rientra in campo anche se un po' intontito. Le conclusioni di Torromino al 10' e di Pacilli al 13' sono imprecise. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, al 17', i siciliani passano, inaspettatamente, in vantaggio con Zanini che spara un destro all'incrocio dei pali sulla destra di Gomis. Nella circostanza, la difesa salentina ed il portiere giallorosso non appaiono impeccabili. La gioia ospite dura solo 2 minuti perchè Torromino inventa una rete in acrobazia che fa espolodere il "Via del Mare". Al 25', la difesa giallorossa cerca di far segnare l'Akragas ma gli avanti siciliani non ne approfittano. Al 29', un tiro di Carrotta è contenuto dalla doppia chiusura di Vitofrancesco e Giosa. Tre minuti dopo, Lecce in vantaggio con Caturano che s'avventa come un rapace, si aggiusta il pallone sul sinistro ed appoggia in porta. Malissimo il portiere dell'Akragas che, sugli sviluppi dell'iniziativa di Marco Mancosu e Vitofrancesco sulla fascia, perde il tempo per intervenire nell'area piccola. Attacco straripante e difesa da rivedere per un Lecce quasi totalmente nuovo. Al 41', dormita colossale della difesa giallorossa, che dalla coppia centrale che non chiude sino al portiere che non appare padrone dell'area piccola nella circostanza: Salvemini, poi Gomez e Riggio non riescono a correggere in porta a pochi passi dalla meta. Due minuti dopo, dialogo fitto tra Salvemini e Gomez, che prova un tiro molto simile a quello del vantaggio dei siciliani, diretto all'incrocio. Pallone fuori di un soffio. Il tempo si chiude con un tentativo di Torromino che termina sul fondo. La ripresa si apre con un gol divorato da Caturano; la conclusione del bomber è alle stelle, da non più di 3 metri dalla linea di porta. Brutta botta per Caturano, che ora è a bordo campo per farsi soccorrere, dopo lo scontro con l'estremo difensore avversario. Niente di grave per l'attaccante giallorosso. L'Akragas non disdegna incursioni offensive; è bravo, al 57', Cosenza a pulire l'area giallorossa. Al 64' da registrare un'iniziativa eccezionale di Marco Mancosu che entra come il coltello nel burro dal centrocampo al limite dell'area, dove finisce giù. Punizione interessantissima per il Lecce; la conclusione di Arrigoni viene deviata in angolo dalla barriera agrigentina. Al 66', Lecce vicinissimo al gol: Caturano, nel cuore dell'area, viene atterrato dal portiere ospite. Per l'arbitro non è rigore, grandissime proteste del Lecce. Al 67', grandissimo intervento difensivo di Cosenza che nega all'Akragas la gioia del pareggio. Marco Mancosu appare ispirato; si guadagna un calcio di punizione sugli sviluppi del quale Lepore centra la traversa. Caturano apopare stemato, stringe i denti perchè ha ancora fane di gol; al 76', un delizioso assist del collega di reparto Torromino è scaraventao in rete di testa dal bravo Caturano. Il Lecce, forte del doppio vantaggio, non è sazio, continua ad attaccare ed a regalare scampoli di bel gioco. Fiordilino, subentrato all'acclamatissimo Lepore, va vicino al poker. All'88', Cosenza rimedia un'ammonizione evitabilissima per un fallo a metà campo. Doumbia sembra aver ritrovato il feelig col pubblico salentino; per lui, ci sono solo ovazioni. Al 92', la gara si chiude col quarto gol leccese realizzato da Torromino su assist di Caturano; i gemelli del gol s'intendono a meraviglia.
MATERA-PAGANESE 2-1 -8  Armellino, 9’ Strambelli, 49’ Cicerelli (PA).
REGGINA-MESSINA 2  0 -46' Porcino 66' (rig.) Oggiano.
SIRACUSA-FOGGIA 1-2 -Giocata il 5-9-16: 16' Chiricò (FO), 88' Padovan (FO), 93' (aut.) Angelo.
VIBONESE-FONDI 1-0 -85' (aut.) R. De Martino.
VIRTUS FRANCAVILLA-CATANZARO 1-0 -83' De Angelis.
11-9-2016 - TERZA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-REGGINA 2-2 -14’ Marino, 33’ (rig.) Coralli (RE), 41' Marino, 87’ De Francesco (RE).
CATANIA-FONDI 1-1 -Giocata il 28-9-16: 10' Fornito, 41' Tiscione (FO).
CATANZARO-FIDELIS ANDRIA 3-0 -32' Campagna, 74' Tavares, 82' Di Bari.
FOGGIA-VIBONESE 3-0 -40' Riverola, 64' Mazzeo, 77' Sarno.
MATERA-COSENZA 3-2 -29' Infantino, 48' Mungo (CO), 53' Pinna (CO), 71' e 94' Negro.
MELFI-LECCE 1-3 -Melfi: J. Viola; Grea, De Giosa, Laezza, Bruno; A. Esposito, Fazio, Cittadino; Gammone (68' Demontis); Defendi (46' Pompilio), De Vena (61' Foggia). A disposizione: Sciretta, Ferrante, Dejori, Lodesani, Libutti, Martino, Di Vicino, Nicolao e Ferraro. Allenatore: Romaniello.
Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa (68' Drudi), Contessa; Lepore, Arrigoni, Marco Mancosu (65' Maimone); Pacilli (82' Ciancio), Caturano, Torromino. A disposizione: Gomis, Chironi, Tsonev, Fiordilino, Vinetot, Capristo, Persano, Monaco e Vutov. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Camplone di Pescara.
Marcatori:
29' e 31' Caturano (LE), 54' Pacilli (LE), 89' Foggia.
Note: ammoniti A. Esposito e Lepore. Angoli: 7-5.
Commento: il Lecce espugna Melfi centrando la terza vittoria consecutiva. Mister Padalino propone, come novità di giornata, Bleve e Contessa in luogo di Gomis e Ciancio. I lucani partono all'attacco ma Bleve controlla senza problemi. Defendi si guadagna un calcio di punizione; Cittadino prova lo schema con un cross al centro, ma un fuorigioco ferma i lucani. Il Lecce appare distatto dalla partenza lanciata dei padroni di casa. Al 12', A. Esposito, dalla trequarti, prova il destro, che la schiena di Arrigoni riesce a deviare. Interessante contropiede dei locali. Un minuto dopo, bella azione sull'asse Torromino-Caturano, il bomber ex melfitano non arriva in scivolata su un ottimo pallone filtrante in area. Al 18', il Lecce va vicinissimo al vantaggio: contropiede azionato da Torromino, che salta un avversario in bello stile, pallonetto profondo per l'inserimento di Marco Mancosu, anticipato dal portiere J. Viola in uscita disperata con i piedi. Gran bella azione. Al 19', Bleve vola all'incrocio dei pali a neutralizzare una ficcante ripartenza lucana con Defendi.  Al 21', Gammone e Fazio ci provano ripetutamente, ma il "muro" difensivo del Lecce riesce a respingere, con qualche affanno. Al 22',  ancora Melfi in attacco con Gammone che calcia altissimo. Applausi convinti al Melfi e Lecce in bambola. Al 27', Lepore apre il gioco dalla destra per l'inserimento di Marco Mancosu: pallone troppo lungo, che si perde tra le braccia di J. Viola. Dalla parte opposta c'era liberissimo Torromino, che infatti recrimina e si sbraccia per non aver ricevuto il cross. Due minuti dopo, Lecce in vantaggio. Caturano inizia un'azione splendida, fa da sponda a Torromino, che dalla fascia si allarga e chiude il servizio al compagno, con un assist al bacio. Nel cuore dell'area, di piatto destro, Caturano segna il 4° gol in 3 partite zittendo il "Valerio" che ha pensato bene di fischiarlo pgni qualvolta era in possesso di palla. Al 31', grande Lecce e grande raddoppio di Caturano sempre più trascinatore ed uomo squadra e leader di un gruppo fantastico. Azione splendida, da Play Station: rimessa laterale di Contessa, raccolta al volo da Marco Marco Mancosu, appoggio per Torromino, che, sempre al volo, detta la profondità sul lato corto dell'area a Marco Mancosu. Cross perfetto per Caturano che, di piatto, spinge in rete. Azione tutta di prima, il pallone non tocca neanche terra nei primi 2 passaggi. Al 37', Melfi in bambola, Lecce padrone del gioco. Punizione dalla sinistra di Marco Mancosu, che chiama lo schema, dopo la respinta della difesa è Contessa a smorzare un sinistro in porta. Pallone sul fondo. Al 43', ancora Lecce, grande calcio al "Valerio": tacco di Torromino che "accende" Contessa, fermato con un fallo duro da A. Esposito. Primo giallo della partita. Bene Contessa, molto impegnato sulla sua corsia. Al 44', dalla punizione sull'out sinistro, nessuno sviluppo: Torromino crossa nel deserto, sul fondo. Sugli sviluppi, Lepore ci prova dalla media distanza, J. Viola respinge e salva prima che Caturano possa siglare la sua tripletta. Non ci sarà recupero. Termina così una prima frazione di gioco nel corso della quale il Lecce ha fatto sfogare il Melfi colpendolo al punto giusto. Al 50' un diagonale di Torromino è facile preda di J. Viola. Tre minuti dopo, azione pericolosa del Melfi, avviata da un pallone perso da Cosenza, che mette in moto il contropiede lucano. Gammone fa una lunga volata, forse arriva un po' stanco davanti a Bleve, che para sicuro il suo tiro centrale. Un minuto dopo, i giallorossi mettono in freazer il risultato con la rete di Pacilli che inventa, si accentra dalla destra del fronte offensivo e non trova ostacoli. Dal limite dell'area, sinistro in diagonale sul palo opposto e rete. Al 61', il neoentrato Foggia impegna, in mischia, Bleve. Un minuto dopo, clamorosa occasione per il poker giallorosso: Pacilli chiude al volo una bella azione dal limite dell'area piccola, ma si supera il portiere J. Viola, che vola in angolo. Grosso abbaglio per la terna arbitrale, che non concede neanche il tiro dalla bandierina, tra le proteste leccesi. Al 63', tiro di Cittadino che impegna Bleve, ancora una volta attentissimo. Al 73', giusto cartellino giallo rimediato da Lepore autore di un brutto fallo a centrocampo per evitare d'innescare una riparetenza lucana. Al 75', Bleve vola come un felino a parare un diagonale di Demontis. Due minuti dopo, Pompilio sfiora la rete della bandiera. Rete solo rimandata e giunge all'83'; bella iniziativa di Pompilio, che, con un sinistro davvero delicato e sensibile,  attiva Foggia solo davanti al portiere Bleve. Cosenza si fa scavalcare, così Foggia può raccogliere l'assist e beffare Bleve con un bel pallonetto in uscita. All'87', Caturano va vicino al poker. Generoso il Melfi che all'88' si fa notare con un crross pericoloso verso il centro, Bleve deve faticare a raggiungere e bloccare un pallone difficile. Un minuto dopo, calcio di rigore per il Melfi: Grea crossa dalla destra, Cosenza respinge male, con la schiena, facendo carambolare il pallone sul braccio sinistro di Vitofrancesco. Dal dischetto, miracolo di Bleve, che vola alla sua sinistra, deviando il rigore di Pompilio sulla traversa e poi in angolo. Davvero decisivo, il portiere giallorosso. Il Lecce si conferma capolista in classifica e sta dimostrando sul campo di poter recitare davvero un ruolo da protagonista.
MESSINA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-1 -36' (rig.) De Angelis (VI), 90' Madonia.
MONOPOLI-JUVE STABIA 0-1 -8' Del Sante.
PAGANESE-CASERTANA 0-1 -87' Orlando.
TARANTO- 0-0 -Taranto: Maurantonio; Altobello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Nigro, Lo Sicco, T. Garcia, Bollino (64' F. Potenza) Magnaghi (90' Bobb) Balistreri (30' A. Viola).A disposizione: Pizzaleo, L. Paolucci, Sampietro, Balzano, Albanese, Langellotti, Cedric e De Toni. Allenatore: Papagni.
Siracusa: Santurro, Dentice, Baiocco, Turati, Giordano, Catania (84' Cassini), Spinelli, Talamo (68' Scardina), Valente, Brumat, Pirrello (75' Diakité) A disposizione:  Serenari, Longoni, Derespinis, De Grassi, Palermo, Toscano e De Vita. Allenatore: Sottil.
Arbitro: Valente di Salerno.
Note: ammoniti Giordano, Catania e Brumat. Spettatori: 7.000 circa Angoli: 2-3.
Commento: il Taranto racimola un pareggio che serve ad allungare la serie positiva al termine di una gara combattuta. Gli jonici, sospinti dal calore e dall'affetto di cira 7.000 cuori rossoblù, tentano la via della rete al 6' con Magnaghi la cui conclusione termina fuori. Il Siracusa non vuole perdere e comincia a macinare gioco tant'è che il Taranto fatica a creare gioco e palle gol anche in ripartenza. Maurantonio si supera su Valente al 9'. Gli ospiti cercano la via della rete con conclusioni dalla distanza con Spinelli al 15', con Valente al 23' ed al 26' ma Maurantonio compie interventi di ordinaria amministrazione o si limita a sorvegliare che la porta non subisca danni. Il Taranto si sveglia a fine primo tempo sfiorando in mischia la rete con Bollino. Primo tempo di sofferenza per il Taranto e Siracusa incapace di finalizzare l'enorme mole di gioco creata. Nella ripresa, i siciliani accusano un calo ed il Taranto è padrone del campo. Dopo le conclusioni imprecise dalla distanza di Nigro e Magnaghi, i padroni di casa si divorano il vantaggio coi tiri di Magnaghi, Bollino ed ancora Magnaghi sui quali s'oppone alla grande Santurro. Taranto ancora vicino al gol con una punizione a giro di F. Potenza; apprezzabili anche i tentativi realizzativi di De Giorgi e la conclusione dalla distanza di A. Viola. La gara odierna conferma la compattezza difensiva degli jonici, la difficoltà nel creare gioco e nel finalizzare.
14-9-2016 - QUARTA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-TARANTO 2-1 -Casertana: Ginestra; Finizio, A. Potenza, Rainone, Ramos; De Marco (53' Carriero), Matute, Giorno (79' D'Alterio); Giannone, Orlando, Ciotola (53' Carlini). A disposizione: Anacoura, Fontanelli, Pezzella, Lorenzini, Rajcic, De Filippo, Colli e Taurino. Allenatore: Tedesco.
Taranto: Maurantonio; Albotello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Nigro, Bobb (59' Lo Sicco), T. Garcia; A. Viola (71' Bollino), Magnaghi, F. Potenza (57' L. Paolucci). A disposizione: Pizzaleo, De Salve, Balzano, Langellotti, Cedric e De Toni. Allenatore: Papagni.
Arbitro: Viotti di Tivoli.
Marcatori:
24' (rig.) A. Viola (TA), 54' (rig.) e 77' Giannone.
Note: ammoniti Altobello, Lo Sicco e Ginestra; espulsi A. Potenza e Giannone. Spettatori: 1.500 circa. Angoli: 3-1.
Commento: gara dai modesti contenuti tecnici e turn over adottato da Papagni vuoi per l'infortunio di Balistreri, vuoi per le condizioni fisiche non ottimali di Bollino. Taranto attento nelle fasi iniziali della gara e disposto a ripartire. Gli jonici passano in vantaggio al 24' con un calcio di rigore procurato e trasformato da A. Viola. Al 28' ed al 30' apprezzabili i tentativi di Giorno che colpisce, mella prima occasione con un tirocross, la traversa e nella seconda calcia alto. Due minuti dopo, l'ex Ciotola colipisce il palo. Termina così una prima frazione di gioco nel corso della quale il Taranto ha colpito con cinismo una Casertana incapace di creare gioco e palle gol con una manivra corale e che, se ha creato qualche grattacapo a Maurantonio e compagni, lo ha fatto sololo con conclusioni dalla sistanza. Nella ripresa, contatto dubbio tra Bobb e Finizio. Per l'arbitro è rigore. Giannone ripreistina la parità. Al 66', Casertana in dieci uomini per l'espulsione comminata ad A. Potenza per fallo su Magnaghi. Il Taranto non approfitta della superiorità numerica. Anz,i è la Casertana a sfiorare il vantaggio con un calcio di punizione di Giannone prima di operare il sorpasso grazie ad una ripartenza nata da un lancio lungo di Matute, proseguita da Carlini che serve a Giannone la palla del 2-1. Taranto incredibilmente sotto, cerca di reagire con Stendardo che, spostato in attacco ed in due occasioni, sfiora il pareggio. Provvidenziale il salvataggio sulla linea di Rainone; impreciso, è apparso il tentativo del bravo difensore jonico di riacciuffare per la cima dei capelli un pareggio che, alla fine, avrebbe rispecchiato fedelmante quanto espresso dalle due squadre sul rettangolo verde. Il Taranto conosce l'amaro gusto della prima sconfitta in campionato; non bisogna drammatizzare più di tanto, rimboccarsi le maniche e cercare di raggiungere la migliore condizione fisica.
COSENZA-MELFI 3-0 -17’ Statella, 26’ Gambino, 31’ Cavallaro.
FIDELIS ANDRIA-PAGANESE 2-0 -14’ Fall , 42’ Mancino. 
FONDI-AKRAGAS 2-0 -31’ Tiscione, 82’ Iadaresta.
JUVE STABIA-MESSINA 2-1 -24' Pozzebon (ME), 52' Marotta, 77' Atanasov.
LECCE-CATANZARO 3-0 -Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Drudi, Ciancio (58’ Contessa); Lepore (79’ Fiordilino), Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli, Caturano (85’ Persano), Torromino. A disposizione: Chironi, Gomis, Monaco, Vutov, Tsonev, Giosa, Capristo, Vinetot e Maimone. Allenatore: Padalino.
Catanzaro: Grandi; Di Bari, Prestia, Patti; M. Esposito, Roselli, Van Ransbeeck, Pasqualoni; Giovinco; Tavares, Cunzi (58’ Campagna). A disposizione: Leone, Favaro, Icardi, Moccia, Sabato, Bensaja, Basrak, Maita e De Luca). Allenatore: Somma.
Arbitro: Viotti di Tivoli.
Marcatori:
14' Caturano, 77' Torromino, 79' (rig.) Caturano.
Note: ammonito Patti; espulso Prestia. Angoli:3-1.
Commento: davanti a quasi 12.000 spettatori, il Lecce travolge il Catanzaro e resta a puneggio pieno al comando della classifica. L'andamento della gara segue il percorso tracciato dalla logica e dal differente potenziale a disposizione delle due compagini. L'avvio dei salentini è incoraggiante; è Torromino a farsi notare nell'area ospite al 3' (conclusione svigolata) ed al 4' (stavolta è un siluro dalla distanza, che il portiere Grandi non trattiene, ma riesce ad abbrancare prima che si fiondi Caturano da pochi passi). Applausi per un Lecce convincente in avvio. Un minuto dopo, replica il Catanzaro con un cross dalla destra: Bleve trova il tempo per una bella uscita e smanaccia lontano. All'11', il Lecce pressa in maniera asfissiante: ancora un pallone recuperato nel cuore della trequarti avversaria, da Marco Mancosu, che sventaglia sulla destra a Lepore. Cross che si perde tra le braccia del portiere ospite. Due minuti dopo, replica la formazione di Somma: Bleve deve uscire quasi al vertice dell'area per interrompere un potenziale contropiede. Al 14', Lecce in vantaggio: Torromino serve a Caturano un pallone splendido, di esterno, quasi senza guardare. Il bomber di prima intenzione si gira dalla sua posizione, spalle alla porta, e fulmina il portiere Grandi con un sinistro splendido. Grande azione e grande gol. Al 23', Cosenza si complica maledettamente la vita e perde un pallone "terreibile" al limite dell'area: Ciancio stringe dalla sinistra e chiude su Tavares che riesce comunque a scoccare il tiro. Bleve non trattiene, poi blocca. Si infuria Padalino dalla panchina. Al 32', grande chiusura di Drudi, in spaccata nel cuore dell'area, su iniziativa del Catanzaro sulla destra. Molto bene l'innesto dell'ex Santarcangelo. Positivo anche l'avvio di gara di Ciancio, molto duttile nelle 2 fasi, difensiva e offensiva. Due minuti dopo, grosso pericolo per la porta leccese: contropiede di Tavares, che salta dal centrocampo Arrigoni e
Cosenza in successione, si defila sulla destra e "scarica" su Cunzi, che da posizione centralissima all'interno dell'area grazia il portiere del Lecce con un tiro troppo lento, che si spegne tra le braccia di Bleve. Lecce però messo malissimo su questa azione. Al 35', ncora Catanzaro: cross di Roselli, girata di destro al volo di Tavares, smorzata, che Bleve
blocca ancora in 2 tempi. Altra chiara occasione per gli ospiti. Al 37', colpo di testa del difensore Di Bari termina tra le braccia di Bleve. Al 44', Pacilli serve a Torromino la palla del raddoppio ma il bravo attaccante leccese è impreciso. Termina così una prima frazione di
gioco nel corso della quale il Lecce ha sciorinato a tratti bel calcio ma ha concesso tanto al Catanzaro a cui è mancato un vero finalizzatore per concretizzare la mole di gioco creata. Al 47', è stavolta Torromino a servire a Pacili un prezioso assist ma il tiro è deviato ed è facile preda di Grandi. Al 48', ci prova Lepore con un diagonale dalla distanza che termina sul fondo. Al 49', Marco Mancosu "taglia" un inserimento splendido sul vertice basso dell'area di rigore: assist al centro dove il portiere Grandi in tuffo evita il raddoppio del Lecce. Torromino prova a ribattere in porta, ma la difesa calabrese si rifugia in angolo sugli sviluppi del quale Pacilli con il sinistro serve Caturano, che in acrobazia conclude fuori.Al 55', Giovinco, con una bella iniziativa personale, conclude a lato, con Bleve che sembrava battuto. Brivido lungo la schiena del pubblico del "Via del Mare". Al 60', Torromino conclude un diagonale, dopo un dialogo con il tacco di Caturano che lo libera all'interno dell'area, ma molto defilato. Pallone sul palo controllato dal portiere, che blocca. Al 65', il Catanzaro impensierisce la difesa leccese senza però arrivare al tiro. Un minuto dopo, ccasionissima per il Catanzaro: M. Esposito dalla destra crossa al centro, Tavares ruba il tempo ai 2 centrali giallorossi e conclude a botta sicura dall'interno dell'area piccola. Bleve si ritrova il pallone tra le mani. Una rete "divorata" dai calabresi. Al 76', il Lecce mette al sicuro il risultato con Torromino: Caturano riceve un pallone sulla trequarti, "scarica" su Torromino col destro. Il bomber giallorosso stoppa in bello stile e anche lui di destro, alla Del Piero con la Germania ai Mondiali, "a giro" fulmina il portiere Grandi. Al 79', rigore per il Lecce: Caturano si infila sul lato sinistro dell'area del Catanzaro. Appena in area viene messo giù da Prestia (rosso diretto). Catanzaro in 10. Caturano, dal dischetto, è impeccabile e fa tris anzi fa sette reti in quattro giornate. All'89', accademia per il Lecce, che potrebbe dilagare. Pacilli non viene servito davanti al portiere, su azione insistita di Torromino e Persano. La gara si chiude coi 5 minuti di recupero concessi dall'arbitro e con la meritatissima ovazione tribitata a Caturano e compagni. Numeri da grande per un Lecce costruito per vincere e regalare spettacolo e soddisfazioni al pubblico giallorosso. Occorre non abbassare la guardia e restare concentrati ed umili poerchè il torneo è lungo e non mancano le squadre disposte ad intralciare il cammino dei salentini verso la serie B.
REGGINA-CATANIA 1-1 -28’ Piscitella (CA), 78’ Bangu.
SIRACUSA-MONOPOLI 1-1 -48’ Montini (MO), 84’ Dezai.
VIBONESE-MATERA 0-1 -61' Iannini.
VIRTUS FRANCAVILLA-FOGGIA 0-1 -Giocata il 15-9-16: 49' Sarno.
18-9-2016 - QUINTA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-VIRTUS FRANCAVILLA 2-1 -17' Zanini, 62' Gomez, 75' Nzola (VI).
CATANZARO-PAGANESE 0-2 -11' Deli, 25' Reginaldo.
COSENZA-VIBONESE 2-0 -13' Gambino, 34' Statella.
JUVE STABIA-SIRACUSA 2-0 -33' Kanoute, 39' Cancellotti.
LECCE-CASERTANA 0-0 -Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Drudi, Ciancio; Lepore, Arrigoni (53' Fiordilino), Marco Mancosu (70' Tsonev); Torromino, Caturano, Pacilli (79' Vutov). A disposizione: Gomis, Chironi, Contessa, Giosa, Vinetot, Monaco, Maimone, Persano e Capristo. Allenatore: Padalino.
Casertana: Ginestra, Finizio, Pezzella, Giorno (70' Rajcic), Matute, D’Alterio, Carriero, Rainone, Ciotola (59' Colli), Orlando (82' Ramos), Carlini. A disposizione: Anacoura, Fontanelli, Lorenzini, De Marco, Gala, De Filippo e Taurino. Allenatore: Tedesco.
Arbitro: Ranaldi di Tivoli.
Note: ammonito Drudi, Cosenza, Caturano, Rainone e Ginestra. Angoli:2-1.
Commento: davanti ad oltre 12.000 spettatori, il Lecce non va oltre uno scialbo pareggio a reti inviolate contro un'organizatissima Casertana. Gara a tratti noiosa col Lecce che cerca di fare la partita e la Casertana disposta a rintuzzare gli attacchi leccesi ed a ripartire in contropiede. La manovra dei giallorossi pecca di fluidità e di coralità tant'è che per la Casertana non è difficile controllare il prezioso pareggio con una condotta di gara accorta ed intelligente. I padroni di casa cercano d'impemsierire Ginestra con conclusioni dalla distanza; Bleve, dal canto suo, è attento e vigile ed il primo tempo scorre senza particolari sussulti. Nella seconda frazione di gioco, è sempre il Lecce a fare la gara e la Casertana brava a chiudere tutti gli spazi e limitare alla grande la temuta coppia Caturano-Torromino. Il Lecce cerca fortuna con conclusioni dalla distanza ma pecca di precisione in fase realizzativa. Giallorossi vicini alla rete all'85' con Torromino ed al 92' con Vutov; al 94', uno strepitoso interevento di Bleve su Ramos evita la beffa prima della rete sfiorata da Vutov sul capovolgimento di fronte. Occorre non drammatizzare più di tanto e cercare di riprendere il feelig con la vittoria perchè il campionato è lungo e riserva sorprese ed insidie per tutti.
MATERA-CATANIA 0-0 -
MELFI-FONDI 2-2 -12' e 40' Tiscione (FO), 70' Defendi, 75' Foggia.
MESSINA-FOGGIA 1-2 -Giocata il 19-9-16: 6' Mazzeo (FO), 23' Pozzebon, 68' Mazzeo (FO).
MONOPOLI-REGGINA 1-1 -2' Porcino (RE), 26' P. Esposito.
TARANTO-FIDELIS ANDRIA 2-0 -Taranto: Maurantonio; Altobello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Lo Sicco, Bobb (56' Nigro), T. Garcia; Bollino; Balistreri (63' A. Viola), Magnaghi (79' Balzano). A disposizione: Pizzaleo, L. Paolucci, F. Potenza, De Salve, Cardea, Langellotti, Cedric e De Toni. Allenatore: Papagni.
Fidelis Andria: Pop; Tartaglia, Allegrini, Aya, Tito; Piccinni, Matera (71' Starita); Onescu, Cruz (60' Volpicelli), Mancino (81' Berardino); Fall. A disposizione: Cilli, Valotti, Rada, Colella, Masiero, Minicucci, Ovalle e Curcio. Allenatore: Favarin.
Arbitro: D'Apice di Arezzo.
Marcatori:
26' Bollino, 95' (rig.) A. viola.
Note: ammoniti Lo Sicco, Bollino, Matera, De Giorgi, Allegrini, Piccinni, Berardino, A. Viola ed Onescu. Spettatori: 4.500 circa. Angoli: 2-5.
Commento: prima vittoria interna del Taranto nel derby con la Fidelis Andria ed altri tre punti importanti per respirare una posizione di classifica tranquila. Gli oispiti partono bene sfiorando il vantaggio al 2' con un colpo di testa del difensore Tarataglia che trova la risposta di Maurantonio. Pronta la replica dei rossoblù con Balistreri che però non centra lo specchio della porta. Al 5', è ancora bravo Maurantonio sul colpo di testa di Mancino. Gli ospiti fanno collezione di corner ma cozzano contro la diga difensiva jonica. Ci prova Matera ma il tiro termina alle stelle. Al 26', bella azione del Taranto: Bobb inventa un illuminante passaggio in profondità per De Giorgi che scende sulla corsia destra, arriva sul fondo e piazza un traversone al bacio verso il centro dell'area, dove Bollino trova l'inserimento giusto, salta di testa e non lascia scampo a Pop, portando in vantaggio i rossoblù proprio sotto la Curva Nord.  Al trentanovesimo, una buona combinazione sull'asse Balistreri-De Giorgi-T. Garcia potrebbe portare al raddoppio: ma il colpo di testa dello spagnolo, su cross dell'esterno, termina di poco oltre l'incrocio dei pali. Il Taranto sfiora ripetutamente il raddoppio, come al quarantaquattresimo, quando Stendardo lancia un contropiede che passa prima dai piedi di T. Garcia, bravo a servire una palla d'oro a Bollino. Quest'ultimo riesce ad accentrarsi ma pecca in lucidità quando, anziché calciare a rete dal limite dell'area, cerca il servizio in profondità per De Giorgi, con la palla che termina sul fondo e l'azione che sfuma. E' l'ultima nota della prima frazione di gioco chiusa con un minuto di recupero. La ripresa si apre con un diagonale di Falla terminato alto sopra la traversa. Al 49, Bollino sciupa la palla del 2-0; dopo essersi presentato a due passi da Pop, l'estroso trequartista tarantino scaglia un diagonale velenoso che termina di un pelo sul palo più lontano della porta biancoazzurra. Al 53, Bollino lancia in profondità Magnaghi, che guadagna metri, avanza ma esplode un tiro piuttosto sbilenco dalla distanza che termina abbondantemente a lato. Al 65', su rimessa laterale battuta da De Giorgi, Magnaghi fa sponda per l'accorrente Bollino, la cui botta al volo dal limite finisce alle stelle. Dopo tre minuti si rivede l'Andria, con un pericoloso traversone del neo entrato Volpicelli, che si rivela un cross perfetto per la testa di Fall, il cui tocco finisce, fortunatamente per gli ionici, oltre la traversa della porta difesa da Maurantonio. Al 76', l'Andria mette paura al Taranto, con un traversone dalla destra, prolungato da un tocco di De Giorgi, che arriva sul lato opposto sui piedi di Tito, la cui staffilata finisce ben oltre la traversa. Mentre l'arbitro segnala i cinque minuti di recupero, l'Andria batte una pericolosissima punizione dal limite, con il tiro di Berardino che centra in pieno la barriera facendo tirare un sospiro di sollievo a tutto lo “Iacovone”. L'azione prosegue e sul capovolgimento di fronte l'arbitro ammonisce lo stesso calciatore ospite, punito per aver fermato irregolarmente una pericolosa avanzata di Balzano. Il Taranto chiude in bellezza trovando il gol del raddoppio proprio all'ultimo minuto di recupero: A. Viola sfugge alla difesa avversaria, entra in area e viene steso da Onescu. L'arbitro non ha dubbi e decreta il calcio di rigore per gli ionici, ammonendo il centrocampista ospite. Dal dischetto, lo stesso A. Viola non sbaglia e consente alla squadra di Papagni di arrotondare il punteggio. Si tratta di un buon viatico per preparare al meglio l'insidisosa trasferta di Foggia.
25-9-2016 - SESTA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CATANIA-AKRAGAS 0-1 -95' Zanini.
CATANZARO-MESSINA 0-1 -51' Mancini.
FIDELIS ANDRIA-MELFI 1-0 -46' p. t. Onescu.
FOGGIA-TARANTO 2-0 -Foggia: Guarna; Angelo, Loiacono, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo (72' Riverola); Sarno (82' Letizia), Mazzeo, Chiricò (64' Padovan). A disposizione: Sanchez, Quinto, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Coletti, Sansone e Tucci. Allenatore: Stroppa.
Taranto:Maurantonio; Altobello (22' Balzano), Stendardo (66' Nigro), Pambianchi; De Giorgi, Bobb (62' A. Viola), Lo Sicco, T. Garcia; Cedric; Bollino, Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, L. Paolucci, F. Potenza, Sampietro, Balistreri, De Salve, Langellotti e De Toni. Allenatore: Papagni.
Arbitro: Prontera di Bologna.
Marcatori:
52' Angelo, 92' Letizia.
Note: ammoniti Loiacono, Empereur, Altobello, De Giorgi e Guarna. Gara giocata a porte chiuse. Angoli: 11-3.
Commento: il Taranto non riesce a fermare la marcia spedita del Foggia che conquista con merito la sesta vittoria consecutiva. L'atteggiamento rinunciatario adottato da Papagni favorisce una condotta di gara del Foggia protesa all'attacco, al possesso palla. C'è da dire che, nel primo tempo, nonostante un'evidente supremazia foggiana, il Taranto è riuscito ad arginare la manovra offensiva dei padroni di casa. Gara praticamente a senso unico col Taranto arroccato in difesa e pronto a pungere in contropiede. Nei primi 10 minuti, ci provano Gerbo, Sarno e Magnaghi ad infastidire i rispettivi portieri. La prima vera occasoione per i padroni di casa giunge all'11' con Vacca che, dalla distanza, impensierisce Maurantonio che devia in corner. Al 21', Angelo cerca la testa di Mazzeo ma l'attaccante rossonero non è preciso ed il Taranto può tirare un sospiro di sollievo. Un minuto dopo, il Taranto deve rinunciare anzitempo al difensore Altobello infortunio rimpoiazzato da Balzano. Cinque minuti dopo, lo staff medico del Taranto che si è preoccupato di prestare le cure del caso al forte difensore rossoblù, richiede l'intervento, a scopo precauzionale, di un'ambulanza per prestare le cure del caso in una struttura ospedaliera. Al 37', Chiricò fornisce un assist a Sarno che controlla ma calcia alle stelle. Al 43', conclusione al volo di Angelo parata da Maurantonio. Due minuti dopo, Pambianchi anticipa Mazzeo sotto porta. Un minuto dopo, ci prova, dalla distanza, Bobb senza però centrare lo specchio della porta. Termina così una prima frazione di gioco nel corso della quale il Taranto ha limitato lo straodinario potenziale offensivo dei satanelli senza però riuscire a creare seri grattacapi a Guarna. Nella ripresa, si segue lo stesso clichet del primo tempo ovverosia Foggia all'attacco e Taranto in difesa. Al 50', Agnelli cerca Mazzeo ma, da buona posizione, spedisce oltre la traversa. Poco dopo, Foggia in vantaggio con Angelo, bravissimo a raccogliere un assist al bacio da posizione centrale partito dai piedi di Mazzeo e, a ridosso del vertice corto dell'area piccola, scagliare un diagonale al volo che non lascia scampo a Maurantonio e si infila sull'angolo opposto gonfiando la rete. Al 58', Taranto vicino al pareggio con un colpo di testa di Stendardo che, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, chiama all'istintiva e pronta parata Guarna. Al 63', Maurantonio è superlativo su Sarno distendendosi e toccando quanto basta con la punta delle dita per allungare la sfera in corner. Al 66', Papagni perde per infortunio un altro pezzo di difesa cioè Stendardo. Dopo due minuti, Sarno tocca per Mazzeo, il cui rasoterra dal limite dell'area è debole e viene bloccato senza problemi da Maurantonio. Al 71', T. Garcia ci prova dalla distanza ma la conclusione è imprecisa. Al 74', Foggia ancora vicino al gol con Mazzeo che però calcia debolmente. Sul capovolgimento, buona opportunità per la squadra ospite, con A. Viola che tenta di beffare i suoi ex compagni con un delizioso pallonetto. Non ha fortuna l'attaccante rossoblù: la palla termina di poco sopra la traversa. Al 79, Angelo cerca la doppietta personale ma la conclusione non è brillante e fortunata come quella che ha portrato al vantaggio. Al 91', Agnelli sfiora il raddoppio con un calcio di punizione da distanza ravvicinata che taglia la barriera ma si spegne di poco a lato. I giochi si chiudono un minuto dopo, quando Riverola lavora una bella palla sull'out destro e la mette nel mezzo spiazzando tutta la difesa tarantina: per Letizia, tutto solo quasi sulla linea di porta, è un gioco da ragazzi spingere la sfera in rete. La trasferta in casa foggiana si presentava sulla carta proibitiva; occorre lottare, allenarsi con serietà e scrupolosità perchè si tratta di un torneo difficile. Il Taranto sembra un po' carente a centrocampo ed in attacco.
FONDI-JUVE STABIA 2-2 -10' Albadoro, 27' Bombagi, 78' ed 82' Lisi (JU).
PAGANESE-MONOPOLI 0-2 -59' Montini, 71' P. Esposito.
REGGINA-COSENZA 0-0 -
SIRACUSA-LECCE 0-2 -Siracusa: Santurro; Brumat, Filosa (63' Pirrello), Turati, Sciannamè; Baiocco (73' Scardina), Giordano, Spinelli; Longoni, Talamo (60' Dezai), Catania. A disposizione: Serenari, Dentice, De Respinis, Di Dio, De Grassi, Palermo, Toscano, Cassini e De Vita. Allenatore: Sottil.
Lecce: Bleve; Drudi, Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore (77' Fiordilino), Arrigoni, Marco Mancosu; Doumbia (55' Pacilli), Persano (55' Caturano), Torromino. A disposizione: Chironi, Gomis, Vitofrancesco, Contessa, Vutov, Tsonev, Capristo, Vinetot e Maimone. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Bertani di Pisa.
Marcatori:
67' Marco Mancosu, 85' Pacilli.
Note: ammoniti Spinelli, Caturano e Longoni. Angoli: 5-5.
Commento: il Lecce espugna Siracusa al culmine di una gara ostica e disputata su un campo allagato. Padalino rivoluziona l'attacco inserendo Persiano e Doumbia in luogo di Caturano e Pacilli. Scelta coraggiosa ma poco redditizia quella adottata dal tecnico giallorosso. Gli attacchi leccesi sono risultati spesso prevedibili e privi della pericolosità necessaria per impensierire un Siracusa che ha chiuso la prima frazione di gioco tra gli applausi convinti dei propri sostenitori. Ciancio si divora la rete del vantaggioo al 14' solo davanti a Santurro; è bravo, nella circostanza, il portiere dei siciliani ad evitare la capitolazione. Al 15', annullata una rete a Lepore per fuorigioco; al 17' annullata una rete a Turati abile a superare Bleve su cross di Longhi ma il tutto è vanificato dal direttore di gara che ravvisa un'irregolarità nella costruzione del vantaggio siciliano ovverosia il fatto che il pallone aveva oltrepassato la linea di fondo. Il Siracusa, scampato il pericolo, appare più in palla del Lecce e sfiora il vantaggio al 26' con Catania il cui colpo di testa si spegne alla destra del portiere giallorosso e con Longoni il cui tito sorvola di poco la traversa. E' stato un brutto primo tempo quello disputato dal Lecce ed un Suracusa a cui è mancato l'acuto in attacco. La ripresa si apre con una conclisione di Torromino deviata in calcio d'angolo. Lo stesso attaccante giallorosso, lanciato da Cosenza, non trova lo specchio della porta. Replica il Siracussa al 54' con Catania ma Bleve è vigile. Padalino pensa d'inserire Caturano e Pacilli in luogo di Persiano e Doumbia per mutare il corso degli eventi. Al 67', Lecce in vantaggio; il neo entrato Pierrello prova a spazzare il pallone dalla sua area senza riuscirci, dopo una carambola su un compagno di squadra, la sfera finisce sui piedi di Marco Marco Mancosu, che di sinistro piazza il pallone sotto l'incrocio alla destra della porta difesa da Santurro. All'84', carambola incredibile in area di rigore del Lecce sugli sviluppi di un calcio d'angolo, la palla finisce sui piedi di Scardina, sui quale si esalta Bleve. Il Lecce scherza col fuoco ma trova la forza di chiudere la gara con Pacilli che, in sforbiciata, batte Santurro raccogliendo la respinta della traversa colpita da Torromino.  I giallorossi restano a 2 punti dalla capolista Foggia.
VIBONESE-CASERTANA 0-1 -46' Carlini.
VIRTUS FRANCAVILLA-MATERA 1-4 -20' e 28' Armellino (MA), 73' Negro (MA), 85' Pastore, 91' Strambelli (MA).
2-10-2016 - SETTIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-CATANZARO 0-0 -
CASERTANA-FIDELIS ANDRIA 0-0 -
COSENZA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-0 -92' Gambino.
JUVE STABIA-VIBONESE 3-0 -19', 85' e 93' (rig.) Ripa.
LECCE-REGGINA 1-0 -Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore, Fiordilino (80' Arrigoni), Marco Mancosu; Pacilli (37' Vutov), Caturano, Torromino (59' Doumbia). A disposizione: Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Tsonev, Drudi, Vinetot, Maimone e Persano. Allenatore: Padalino.
Reggina: Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu (63' Knudsen), Botta, De Francesco; Oggiano, Coralli (68' Tommasone), Porcino. A disposizione: Licastro; Maesano, De Bode, Lo, Cucinotti, Carpentieri, Romanò, Lancia e Bianchimano. Allenatore: Zeman.
Arbitro: Dionisi di L'Aquila.
Marcatore:
57' Caturano.
Note: ammoniti Kosnic e Lepore. Angoli: 3-1.
Commento: dopo un primo tempo brutto, il Lecce supera con merito la Reggina agganciando in classifica al primo posto il Foggia bloccato sul pareggio a Matera. Al 5', ci prova Lepore, dalla distanza, ma la conclusione sibila la traversa. Un minuto dopo, Bleve anticipa Porcino che era satto favorito da un errato disimpegno di Cosenza. Al 9', Lecce in avanti con Caturano la cui conclusione ravvicinata. in equilibrio precario, termina alta di poco. Al 12', la difesa reggina sbroglia una situazione intricata venutasi a creare a seguito di un errore del portiere Sala. Al Bangu si infila sul lato corto dell'area, prova il tiro-cross, che trova Bleve pronto nell'area piccola. Il Lecce cerca di fare la gara ma la Reggina chiude tutti gli spazi e cerca d'impensierire Bleve con conclusioni dalla distanza o, con azioni manovrate, cozzando contro l'attenta retroguardia giallorossa. Al 38', Vutov rimpiazza l'infortunato Pacilli. De Francesco ci prova in due frangenti: al 40', "smorza" un tiro che finisce docile tra le braccia di Bleve ed al 43' sugli sviluppi di un calcio di punizione cerca di sorprendere Bleve ma il tiro è deviato in angolo.Termina così a reti inviolate un primo tempo davvero avaro di emozioni. L'avvio di ripresa si apre con la rete del Lecce al 48' . Lepore calcia una punizione, Sala respinge, irrompe come un falco Caturano che rompe gli equilibri. Al 50', una deviazione in acrobazia di Giosa termina sulla traversa; Lecce fianlmente convincente. Vutov cerca d'innescare Lepore che non arriva in tempo per il tap-in vincente. Un minuto dopo, giallorossi vicini al raddoppio con Vitofrancesco con un cross che diventa un tiro. Risponde con un guizzo felino il portiere della Reggina, che si salva in angolo. Lecce trascinato dal pubblico e padrone del campo. Al 55', uno spettacolare esterno di Torromino termina a fil di palo. Il tempo scrre via tra i cambi operati dai rispettivi tecnici e la voglia del Lecce d'incrementare il bottino. Al 72', bellissima iniziativa personale di Fiordilino, che taglia tutto il campo per vie centrali, velocissimo. Tiro deviato, che il portiere ospite controlla. La Reggina, al 74', mette in apprensione la difesa giallorossa: 20 secondi di passione per le coronarie dei tifosi giallorossi. 2 tentativi di fila di Oggiano e poi di Tommasone da pochi passi. Nella selva di gambe del cuore dell'area del Lecce, la difesa si salva in affanno. Al 77', cross di Doumbia per Caturano che tenta una giocata spettacolare sfiorando la traversa. Ancora, Lecce in avanti con Caturano che, su cross di Lepore, calcia debolmente. All'81, un tiro di De Francesco sbatte contro la difesa giallorossa. Il Lecce controlla senza affanno i timidi e poco convinti attacchi ospiti e porta  a casa, dopo 4 minuti di recupero, un prezioso successo contro una squadra tecnicamente inferiore che ha badato soprattutto a difendersi cercando di ostruire la manovra giallorossa.
MATERA-FOGGIA 1-1 -41' Armellino, 86' Mazzedo (FO).
MELFI-SIRACUSA 2-2 -20' De Vena, 57' Catania (SI) 74' De Vena, 88' Dezai (SI).
MESSINA-PAGANESE 0-2 -27′ Deli, 82′ Longo.
MONOPOLI-FONDI 1-0 -35′ Montini.
TARANTO-CATANIA 0-0 -Taranto: Maurantonio; Balzano, Nigro, Pambianchi; De Giorgi, Bobb, Lo Sicco (61' L. Paolucci), T. Garcia; Bollino; Balistreri (86' F. Potenza), A. Viola (66' Magnaghi). A disposizione: Pizzaleo, Sampietro, De Salve, Langellotti, Cedric, De Toni, Ciardo e S. Boccadamo. Allenatore: Papagni.
Catania: Pisseri; Parisi, Gil, Bergamelli, Nava; Di Cecco (78' Silva), Bucolo, Biagianti; Di Grazia, M. Paolucci (73' Russotto), Barisic (82' Anastasi). A disposizione: Scoppa, De Santis, Piscitella, Mbodj e Matosevic. Allenatore: Rigoli.
Arbitro: Guccini di Albano Laziale.
Note: ammoniti Parisi e Maurantonio. Spettatori: 7.300 circa Angoli: 4-3.
Commento: termina a reti inviolate l'attesissima sfida tra Taranto e Catania disputata in riva allo Ionio davanti a d oltre 7300 tifosi; trasferrta vietata ai tifosi etnei perchè la gara era considerata ad alto rischio dalle autorità competenti. Il Taranto palesa evidenti limiti in fase di costruzione della manovra e, praticamente, cerca la via della rete con conclusioni dalla distanza scagliate da Balzano con un calcio di punizione centrale e da Bollino al 25' con un tiro che chiama alla comoda parata Pisseri. Al 31', prima occasione per il Catania con Di Grazia che scaglia un tiro angolato su cui Maurantonio è bravo nel
distendersi e deviare in angolo. Si chiude così un primo tempo a tratti noioso con le squadre incapaci di rendersi cattive in zona gol. Al 55',
Barisic pesca, a due passi dell'area piccola, Di Grazia il cui diagonale mortifero si spegne di un soffio oltre il palo più lontano, alla destra di
Maurantonio. E' sempre Di Grazia, al 64',  a cercare fortuna su punizione che termina oltre l'incrocio dei pali. Il Taranto è in difficoltà e cerca con Bobb la via della rete; per Pisseri è un gioco da ragazzi neutralizzare il vellitario attacco del Taranto. Ci prova Barisic senza fortuna. Nel finale, da registrare i due tentativi di Russotto al 79' (palla smorzata che termina di poco oltre il palo alla destra di Maurantonio) ed al  94' (pallone finito di poco oltre il palo alla destra dell'estremo difensore rossoblù). Prima di quest'ultima clamorosa occasione, il Taranto aveva cercato la via della rete con un calcio di punizione di F. Potenza. Il pareggio consente agli jonici di muovere la classifica e di mantenere l'imbattibilità interna. C'è tanto da lavorare per Papagni e per la società chiamata a rinforzare, anche pescando tra gli svincolati, un'organico abile in fase difensiva e poco creativo e cattivo dalla cintola in sù.
9-10-2016 - OT1AVA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CATANIA-MESSINA 3-1 -13' e 41' Di Grazia, 46' p. t. Pozzebon (ME), 80' Di Grazia.
CATANZARO-TARANTO 3-1 -Catanzaro: Grandi; Di Bari, Prestia, Patti; M. Esposito, Roselli, Carcione, Sabato (11' Pasqualoni); Baccolo; Giovinco (81' Tavares), Cunzi (93' Basrak). A disposizioen: Leone, Icardi, Moccia, Sarao, Campagna, Bensaja, Maita e De Lucia. Allenatore: Somma.
Taranto: Maurantonio; Balzano, Nigro, Pambianchi; De Giorgi, Lo Sicco (62' Langellotti), T. Garcia, Cedric (81' Pirrone); Bollino; Balistreri, Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, L. Paolucci, Sampietro, De Salve, V. Russo, Albanese, Bobb, A. Viola e De Toni. Allenatore: Papagni.
Arbitro: Paterna di Teramo.
Marcatori:
10' (rig.) Carcione, 13' Di Bari, 53' Giovinco, 73' Balistreri (TA).
Note: ammoniti Nigro, Pambianchi, Bollino, T. Garcia, Giovinco e Patti. Spettatori: 800 circa.Angoli: 2-6.
Commento: il Taranto perde meritatamente a Catanzaro al culmine di una prestazione sconcertante e confusionaria. Papagni è costretto, per l'occasione, a schierare una difesa di fortuna con gli adattati Balzano e Nigro in luogo dei collaudati Stendardo ed Altobello. Il Caftanzaro è aggressivo sin dalle prime batute di gioco e vuole tornare al successo
per respirare un'aria più salubre ed una posizione di classifica più tranquilla. L'approccio dei rossoblù è drammatico. Il Taranto si ritrova sotto di due reti già al 13' in virtù delle due reti calabresi realizzate al 10' da Carcione su calcio di rigore decretato dal direttore di gara per fallo di Nigro sullo sgusciante Cunzi ed al 13' dall'ex Di Bari che apopoggia in rete un calcio di punizione di Carcione. Poco dopo, il Taranto reclama la concessione di un calcio di rigore per un fallo su Bollino. La reazione dei pugliesi è inesistente e si registra solo un velleitario tentativo dalla distanza di Lo Sicco. Termina così col Catanzaro avanti di due reti ed il Taranto alle prese coi soliti limiti in fase di costruzione e di finalizzazione e con una difesa davvero imbarazzante a causa delle pesantissime assenze e della mancanza di rincalzi adeguati. Nella ripresa, ci prova subito Bollino ma fanno buona guardia i difensori giallorossi. Giovinco è vivace e, dopo aver tentato la via della rete al 49' ed al 51', realizza al 53' la rete che manda in ghiaccio l'incontro. Il Taranto esercita una certa pressione sfiorando la rete della bandiera con Balistreri la cui conclusione al 69' è respinta sulla line da Pasqualoni. La retre è rimandata solo di qualche minuto e giunge al 73' grazie a Balistreri che spinge in rete un cross di Balzano. I padroni di casa sfiorano la quarta rete col convincente Cunzi. Il Taranto, al 90', ha un'a grande occasione per riaprire clamorosamente la gara con Magnaghi che devia sul palo un cross di T. Garcia e sulla ribattuta De Giorgi non trova la porta. A corollario della giornataccia rossoblù, c'è da registrare il caso F. Potenza che, dopo aver disapprovato la decisione del tecnico di non impiegarlo, è stato spedito in tribuna da Papagni. E' davvero difficile fare calcio ed essere propositivi ed ottimisti con un oreganico alle prese con evidenti limiti e carenze..
FIDELIS ANDRIA-MONOPOLI 0-2 -53' e 76' A. Gatto.
FOGGIA-AKRAGAS 0-0 -
FONDI-COSENZA 1-2 -5' Albadoro, 12' Tedeschi (CO), 70' Filippini (CO).
PAGANESE-MELFI 3-0 -7' Da Silva, 44' Alcibiade, 79' Deli.
REGGINA-JUVE STABIA 1-0 -59' Bangu.
SIRACUSA-MATERA 2-1 -63' Iannini (MA), 67' e 70' Catania.
VIBONESE-LECCE 2-2 -Vibonese: S. Russo; Franchino, Sicignano, Manzo, Paparusso; Scapellato (77' Sabato), Giuffrida, Legras, Yabre (71' Leonetti); Cogliati; Saraniti (85'  Favasuli). A disposizione: Centrangolo, Mengoni, Chiavazzo, Cinquegrana, Tindo, Lettieri, Surace, Di Curzio ed Usai. Allenatore: Costantino.
Lecce: Bleve; Vitofrancesco (85' Drudi), Cosenza, Giosa, Ciancio (80' contessa); Lepore, Arrigoni, Marco Mancosu (70' Fiordilino); Doumbia, Caturano, Torromino. A disposizioen: Chironi, Gomis, Monaco, Capristo, Vinetot, Maimone e Persano. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Zingarelli di Siena.
Marcatori:
21' Marco Mancosu (LE), 47' p. t. Saraniti, 49' Lepore (LE), 74' (rig.) Saraniti.
Note: ammoniti Franchino, Marco Mancosu, Giosa, Paparusso, Arrigoni, Legras e Drudi. Angoli: 2-7.
Commento: il Lecce non va al di là di uno scialbo pareggio sul campo della modesta Vibonese e non riesce a trarre giovamento dall'inaspettato pareggio interno del Foggia con l'Akragas. Sicuramente, sono stati 2 punti buttati al vento. I giallorossi partono forte creando 3 opportunità propizie per rompere l'equilibrio. Al 7', Lepore sfiora l'incrocio dei pali, al 9' Cosebza impegna in una difficile parata il portiere calabrese e, due minuti dopo, Lepore spara alto da buona posizione. Al 12', sono i padroni di casa a reclamare la coincessione di un calcio di rigore per un tocco di mano in area di Cosenza. Al 21', Lecce in vantaggio con un tiro dai 20 metri di Marco Mancosu deviato da Sicignanao. I giallorossi pensano a gestire il vantaggio piuttosto che provare a chiudere la gara. E così, in pieno recupero, la Vibonese, nell'unico tiro in porta del primo tempo, ristabilisce la parità con un calcio di punizione dai 20 metri di Saraniti che sorprende un incerto Bleve. Ad avvio di ripresa, il Lecce torna in vantaggio con un calcio di punizione a giro di Lepore. Il Lecce bada a controllare e Bleve respinge coi pugni un'insidioso tiro di Saraniti. A metà tempo, potrebbe chiudere i conti Caturano il cui colo di testa è deviato in angolo dal numero uno vibonese. Al 75', la Vibonese realizza la rete del 2-2. Bleve atterra Cogliati quasi sulla linea di fondo campo, Zingarelli concede il rigore che Saraniti trasforma. Ci sarebbe il tempo per provare a riprendersi i 3 punti, ma questa volta il Lecce non trova la forza necessaria e Padalino non ha alternative in panchina per l'attacco, a parte i giovani Persano e Capristo. Finisce 2-2, con un mare di rimpianti.
VIRTUS FRANCAVILLA-CASERTANA   4-1 -15' Nzola, 36' Carlini (CA), 45' Nzola, 69' Pastore, 93' Triarico.
16-10-2016 - NONA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-FIDELIS ANDRIA 1-1 -34' Zanini, 90' Cianci (FI).
CASERTANA-REGGINA 2-2 -15' Coralli (RE), 41' Carriero , 57' Coralli (RE), 93' Taurino.
COSENZA-PAGANESE 2-1 -63' Cicerelli (PA), 68' Baclet, 91' Mungo.
JUVE STABIA-FOGGIA 4-1 -7' Liviero, 20' Ripa, 46' (rig.) Mazzeo (FO), 62' Sandomenico, 93' Montalto.
LECCE-VIRTUS FRANCAVILLA 3-0 -Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Drudi, Giosa, Ciancio; Tsonev (82’ Maimone), Arrigoni, Marco Mancosu (86’ Fiordilino); Lepore, Caturano, Torromino (83’ Capristo). A disposizione: Chironi, Gomis, Contessa, Cosenza, Monaco,  Vutov, Pacilli, Vinetot e Persano. Allenatore: Padalino.
Virtus Francavilla: Casadei; Idda, Faisca, Abruzzese; Triarico, Finazzi (58’ Biason),  Galdean, Prezioso, Pastore; Nzola (86’ Abate), De Angelis (66’ Albertini). A disposizione: Albertazzi, Costa, Turi, Gallù, De Toma, Vetrugno, Pino, Tundo ed Alessandro. Allenatore: Calabro.
Arbitro: Massimi di Termoli.
Marcatori:
18', 59' e 72' Torromino.
Note: ammoniti Torromino e Marco Mancosu; espulsi il direttore sportivo del Lecce Meluso e Prezioso. Angoli:2-4.
Commento: il Lecce, trascinato da super Torromino, travolge la Virtus Francavilla e s'isola in testa alla classifica grazie alla pesante sconfitta del Foggia a Castellammare di Stabia. Mister Padalino propone sin dall'inizio in difesa Drudi in luogo di Cosenza, in attacco Lepore affianca Caturano e Torromino e Tsonev completa la linaea di centrocampo con Arrigoni e Marco Mancosu. Al 3', prima ghiotta occasione per il Lecce che Caturano spreca banalmente solo davanti a Casadei non raccogliendo la grossa opportunità fornitagli da Marco Mancosu. Il Lecce vuol sbloccare subito il risultato e continua ad attaccare; al 4', lancio di Bleve controllato alla grande da Caturano, passaggio al centro per Torromino, servizio largo per Lepore, che cincischia al momento della battuta, fallendo il tempo per la soluzione di prima e agevolando il recupero di Idda, comunque dribblato prima di un tiro debole di sinistro controllato da Casadei. C'è la risposta degli ospiti al 9' con un tiro da fuori di Nzola, ampiamente alto sopra la traversa. Tre minuti dopo, un cross di Lepore non trova pronto Caturano. Al 13’, Torromino, messo in moto sulla sinistra da Tsonev, si fa murare dall’uscita puntuale di Casadei, che aggredisce l’ex Crotone costringendolo al piatto sul portiere. L’azione poi sfuma dopo un tiro di Marco Mancosu ribattuto da Faisca. Al 17’, Lepore scende sulla destra ed esplode il destro, alto. Passa solo un minuto ed il Lecce è meritatamente in vantaggio con Torromino abile a raccogliere un delizioso assist di Marco Mancosu, a superare in dribblig Casadei e far esplodere di gioia il popolo giallorosso. Al 20', botta da fuori di Nzola, Bleve va sul sicuro e respinge di pugno. Il Lecce bada a contenere favorendo il ritorno dei brindisini. Al 23', discesa sulla destra di Triarico, cross teso per De Angelis che anticipa Giosa ma colpisce male di testa, rimpallando sull’avversario; la sfera vagante è raccolta da Nzola che colpisce male, sul fondo. Tre minuti dopo, Ciancio raccoglie un cross lungo di Lepore, si porta la palla sul destro e tenta il tiro all’incrocio, fuori di poco. Al 30', Bleve anticipa De Angelis. Al 41', appoggio di Galdean per Idda, tiro velleitario che si spegne sui cartelloni pubblicitari. Al 43’, tiro di De Angelis da fuori area a lato. Termina col vantaggio leccese un primo tempo dominato dal Lecce sino al gol e poi controllato e gestito dai giallorossi con gli ospiti che hanno chiuso in crescendo la prima frazione di gioco. La ripresa si apre col tentativo di Lepore al 50', su invito di Tsonev, terminato lontano dall'incrosio dei pali. Al 55', cross teso di Prezioso dalla trequarti che rimbalza pericolosamente al centro dell’area, Bleve si distende in uscita e, nel tentativo di smanacciare, si scontra con Giosa, con la palla che termina in angolo.Al 59', raddoppio leccese ancora griffato Torromino; Tsonev porta palla al centro tagliando la difesa avversaria, scarico laterale per Lepore che la mette al centro per Caturano, anticipo di Casadei in uscita che innesca un flipper che premia Torromino, attento a capitalizzare il più facile dei gol. Al 62', si spengono definitivamwente le operarzioni di rimonta della Virtus Francavilla con l'espulsione comminata a Prezioso per fallo su Drudi. Al 64', bellissima azione del Lecce sull’asse Caturano-Torromino. L’ex Melfi mette in moto Torromino sulla destra, passaggio di ritorno e piatto sul quale Casadei rimane in piedi e s’oppone. Un minuto dopo, tiro alle stelle di Galdean su respinta della difesa leccese. Al 70', rischio difensivo per il Lecce. Bleve è in difficoltà su un retropassaggio di Torromino, perdendo lo scontro aereo con Albertini, bravo a pressare il portiere giallorosso per poi anticiparlo di testa. Il pallone rimbalza in modo beffardo, ma tocca l’esterno della rete e termina sul fondo.Un minuto dopo, progressione sulla sinistra di Nzola, tiro rasoterra sul primo palo, Bleve s’accartoccia e blocca. Al 72', Torromino sigla la terza rete con un'esecuzione di rara bellezza; Caturano riceve da Marco Mancosu ed inganna la difesa avversaria con un movimento perfetto, servizio in diagonale per Torromino in area che apparentemente sbaglia lo stop per poi liberarsi di Idda e Faisca con un numero d’alta scuola. Il colpo di genio si chiude con la fredda trasformazione di piatto sul palo lontano. Pallone a casa per l’attaccante calabrese. Al 78’, varco sulla destra per Lepore, che mette subito dentro di piatto, Casadei abbranca in tuffo. All'85', tiro da lontano di Vitofrancesco, Casadei respinge con qualche difficoltà lanciandosi alla propria destra.
MATERA-CATANZARO 4-0 -45' Negro, 60' Iannini, 87' Sartore, 93' De Rose.
MELFI-CATANIA 1-1 -52' Defendi, 83' Barisic (CA).
MONOPOLI-MESSINA 2-1 -29' Montini, 45' Genchi, 92' Madonia (ME).
TARANTO-FONDI 0-2 -Taranto: Maurantonio; V. Russo (65' A. Viola), Nigro, Pambianchi; De Giorgi, Sampietro (64' Pirrone), Bobb (77' Lo Sicco), T. Garcia; Bollino, Magnaghi, F. Potenza. A disposizione: Pizzaleo, L. Paolucci, Balistreri, De Salve, A. Boccadamo, Balzano, Albanese, Langellotti e De Toni. Allenatore: Prosperi.
Fondi: Coletta; Tommaselli, Signorini, Fissore, Squillace; Varone (76' Addessi), De Martino, Bombagi; Tiscione (88' Iadaresta); Calderini (46' D'Angelo), Albadoro. A disposizione: Baiocco, Disabatino, D'Agostino, Bertolo, Battistoni, Guadalupi, Pompei, Ferullo e De Bonis. Allenatore: Pochesci.
Arbitro: Proietti di Terni.
Marcatori:
46' Albadoro, 92' Bombagi.
Note: ammoniti Bobb, Pambianchi, Bollino, Tiscione e Signorini; espulso Albadoro. Spettatori: 4.000 circa. Angoli: 7-4.
Commento:  il Taranto subisce la prima sconfitta interena contro un Fondi modesto che è stato abile a sfruttare le uniche occasioni create. Dopo un primo tempo generoso nel corso del quale il Taranto è mancato come al solito in fase realizzativa non concedendo alcunchè agli ospiti, gli jonici hanno disputato una difesa pessima; dopo il vantaggio ospite e l'espulsione di Albadoro, i padroni di casa non sono stati in grado di reagire e di tirare in porta. Il nuovo tecnico Prosperi cambia qualcosa nello scacchiere tattico inserendo in difesa il debuttante V. Russo, a centrocampo in mediana Sanpietro e Bobb ed in attacco Magnaghi, Bollino e F. Potenza. Il Taranto è aggressivo nella prima frazione di gioco e cerca di fare la partita, gli ospiti stanno sulla difensiva. Al 2', un fallo laterale in fase offensiva lancia Magnaghi che tenta la girata di spalle, il pallone però va sopra la traversa. La migliore occasione del primo tempo è degli jonici che, al 28', impensieriscono seriamente Coletta che è prodigioso nel respingere in angolo un colpo di tesat a ciolpo sicuro di F. Potenza innescato da De Giorgi. Al 34', ripartenza rossoblu con Magnaghi che porta palla e serve F. Potenza al limite, il destro ad incrociare finisce di poco fuori con Coletta proteso in tuffo. Si chiude a reti inviolate un primo tempo ben disputato dal Taranto a cui è mancata solo la rete. Al 46', arriva il gol del Fondi: calcio d'angolo di Bombagi e stacco perfetto di Albadoro, lasciato colpevolmente solo da V. Russo, che va a infilare la palla all'angolino. Al 48', Fondi vicino al raddoppio con Tiscione che approfitta di una dormita colossale della retroguardia jonica e si invola verso la porta, il suo diagonale però si perde sul fondo. Al 65', con gli inserimenti di A. Viola e Pirrone al posto di V. Russo e Sampietro, Prosperi passa al 4-3-3 dal 3-4-3 iniziale. Al 66', doppio giallo comminato ad Albadoro per aver spintonato T. Garcia, l'arbitro lo espelle lasciando così il Fondi in 10 uomini. All'81', F. Potenza si accentra al limite, salta un altro avversario ma la sua conclusione finisce più vicina alla bandierina del calcio d'angolo che alla porta. Al 93', arriva il raddoppio del Fondi: con il Taranto sbilanciato in avanti gli ospiti si portano avanti con Iadaresta che conquista il fondo e mette in mezzo un pallone rasoterra, velo di D'Angelo e piattone di Bombagi che trafigge Maurantonio. C'è tanto da lavorare per il neotecnico Prosperi e per la società chiamata a rinforzare un centrrocamopo ed un attacco inesistenti. Il Taranto potrà acquisire maggiore solidità difensiva e compattezza con i recuperi di Stendardo ed Altobello ma si fa fatica a pensare di salvarsi tranquillamente senza un attaccante di valore e senza centrocampisti in grado di costruire e mettere in condizione gli attaccanti di segnare.
VIBONESE-SIRACUSA 0-0 -
23-10-2016 - DECIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-TARANTO 1-1 -Akragas: Pane; Riggio, Marino, Ge. Russo (63' Cochis); Zanini, Carrotta, Salandria, Sepe (54' Thiago Cazè); Longo; Gomez (42' Salvemini), Cocuzza. A disposizione: Addario, Assisi, Coppola, Oezzella, Palmiero e D. Garcia. Allenatore: Di Napoli.
Taranto: Maurantonio; Balzano, Nigro, Pambianchi; De Giorgi, Lo Sicco (62' Langellotti), T. Garcia, Cedric (81' Pirrone); Bollino; Balistreri, Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, L. Paolucci, Sampietro, De Salve, V. Russo, Albanese, Bobb, A. Viola e De Toni. Allenatore: Prosperi.
Arbitro: Zingarelli di Siena.
Marcatori:
20' A. Viola (TA), 86' Marino.
Note: ammoniti Gomez, Balzano, A. Viola, Sampietro, Longo e Carrotta. Spettatori: 1.200 circa.Angoli: 9-2.
Commento: al 3',  sull'asse Magnaghi-A. Viola-Bollino, il Taranto costruisce la prima azione ma la conclusione di Bollino viene ribattuta da Riggio. I padroni di casa  rispondono all'8' con l'ex Ge. Russo la cui conclusione è imprecisa e termina abbondantemente alta sopra la traversa. Al 10', è A. Viola a provare la via della rete ma la conclusione, forte ma centrale, è facile preda di Pane. Al 14', un debole diagonale di Longo non impensierisce Maurantonio il quale blocca senza problemi. Un minuto dopo, sul capovolgimento, Magnaghi imbecca Bollino, il quale riceve palla, entra in area ed, al momento della conclusione a rete, si fa recuperare dal provvidenziale intervento di Ge. Russo. Al 17', Akragas vicino al vantaggio con l'ex Marino che di testa, su calcio d'angolo, sfiora d'un soffio il bersafglio. Il vantaggio jonico giunge al 20' e nasce da un pallone recuperato da Bollino che, dopo aver rubato palla ad un avversario, entra in area ed, a due passi da Pane, calcia a rete trovando l'istintiva risposta dell'estremo difensore siciliano, la palla viene recuperata da De Giorgi che va sul fondo, facendo partire un treaversone al bacio per l'accorrente A, Viola che, in acrobazia, calcia senza pensarci su portando in vantaggio i suoi. Taranto salvato
da Maurantonio al 25' che nega la gioia della rete a Cocuzza. Al 28', Taranto vicino al raddoppio con A. Viola che, per un non nulla, non arrivaa battere Pane. Bello era stato il cross di Bollino che aveva raccolto un passaggio di De Giorgi. Al 39', Magnaghi, anzichè servire il
ben appostato A. Viola, pecca di egoismo calciando a rete e trovando la respinta di Riggio. Al 45', i padroni di casa hanno un'occasione per ripristinare la parità ma l'assist di Salandria sorprende Cocuzza che, con la testa, gira debole e poco convinto tra le braccia di Maurantonio. Termina così, dopo un minuto di recupero, una prima frazione di gioco ben disputata dagli jonici a cui è mancata la cattiveria sotto porta per realizzare la seconda rete. Akragas aggressivo ad inizio ripresa con Zanini che, al 52', impegna Maurantonio alla respinta in tuffo. Al 58', il Taranto pecca ancora di cinismo in fase realizzativa con Bollino che, su invito di Bobb, si attarda nel calciare a rete favorendo il recupero di Ge. Russo. Al 64', Taranto sfortunato in occasione dela traversa colpita da Bollino. Al 66', Akragas vicino al pareggio con Longo bravo a servire Carrotta che, con una botta dalla distanza, mette i brividi a Maurantonio, bravissimo a distendersi ed allungare la palla in calcio d'angolo con la punta delle dita. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Marino salta più in alto di tutto, ma colpisce di testa in modo debole e centrale con la palla facile preda dell'estremo difensore ionico. Al 71', un tiro dalla distanza di Salvemini termina a lato. All'82', Maurantonio è sicuro nel parare un calcio di punizione di Zanini. All'85' l'Akragas va vicinissimo al pareggio: Bobb non contrasta Cochis, che esplode una bordata dal limite su cui Maurantonio è superlativo ad alzare sopra la traversa e rifugiarsi in corner con un colpo di reni istintivo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, però, i padroni di casa pareggiano: la palla taglia tutta l'area di rigore ed arriva sui piedi di Marino, che, a due passi da Maurantonio, non può far altro che spingerla in rete. Non esulta il difensore siciliano, amato ex di turno. L'ultima emozione della gara è al 92' col tiro di Longo che sorvola di poco la traversa. Il pareggio ottenuto in Sicilia consente agli ionici di muovere la classifica anche se resta il rammarico di non aver capitalizzato quanto creato. Il Taranto di Prosperi comincia a piacere almeno nello spirito propositivo con cui affronta le gare nonostante gli evidenti limiti e la mancanza di giocatori in grado di fare la differenza.
CATANIA-LECCE 2-0 -Catania: Pisseri; Di Cecco (82’ De Rossi), Gil, Bergamelli, Djordjevic; Biagianti, Bucolo, Mazzarani (86’ M. Paolucci); Barisic, Calil (53’ Silva), Di Grazia. A disposizione: Martinez, Mbodj, De Santis, Nava, Scoppa, Piermarteri, Russotto ed Anastasi. Allenatore: Rigoli.
Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Drudi (16' Cosenza), Giosa, Ciancio; Lepore, Arrigoni (74’ Vutov), Marco Mancosu; Torromino, Caturano, Pacilli (65’ Tsonev) A disposizione: Chironi, Gomis, Vinetot, Contessa, Maimone, Fiordilino, Capristo, Doumbia e Persano. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Maggioni di Lecco.
Marcatori:
70' Silva, 73' Di Grazia.
Note: ammoniti Bergamelli, Biagianti, Di Grazia e Cosenza. Angoli: 4-4.
Commento: prima sconfitta stagionale del Lecce a Catania al termine di una gara dove la squadra di Padalino è mancata in fase realizzativa prima di subire la doppia mazzata delle reti siciliane in tre minuti. Il Catania cerca la via della rete con Bucolo al 2' e con Mazzarani al 4' ma le conclusioni risultano imprecise e per Bleve non ci sono problemi. Al 9', prima grossa occasione della gara per il Lecce. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Torromino riceve il pallone sul secondo palo e lo serve a Ciancio, che di testa impegna serveramente Pisseri che si fa trovare attento e pronto a smanacciare in calcio d'angolo. Al 15', Drudi lascia il terreno di gioco per infortunio in luogo di Cosenza. Al 23', Ciancio anticipa Biagianti pronto a battere Bleve. Al 30', Caturano sradica il pallone dai piedi di Bucolo in area di rigore, il centravanti campano ha la freddezza di servire Torromino che, di destro, di prima intenzione da 18 metri non inquadra lo specchio della porta. Al 34', grande cross dalla destra di Vitofrancesco per Torromino che ci prova in sforbiciata, è però Di Cecco che si deve immolare per evitare al pallone di giungere dalle parti di Pisseri. Al 44', buona occasione per il Lecce. Vitofrancesco, dopo un fraseggio con Lepore, arriva sul fondo e serve un delizioso assist a Caturano che calcia in curva dopo un falso rimbalzo che disorienta l'attaccante giallorosso. La ripresa s'apre con un insidioso cross di Vitofrancesco per Caturano che, per pochi centimetri, non trova il pallone di testa nel cuore dell'area etnea. Al 52', un destro dalla distanza di Di Grazia è bloccato agevolmente da Bleve. Tre minuti dopo, un bolide da 30 metri di Di Grazia termina sulla traversa. Al 58, replica il Lecce che colpisce un palo: azione molto confusa in area del Catania, il pallone finisce sui piedi di Cosenza che, di piatto di prima intenzione, calcia verso la porta  ma la sfera scheggia il palo destro. Al 59', Pisseri è superlativo sulle conclusioni prima di Torromino e poi sulla ribattuta di Caturano; due minuti dopo, è ancora Caturano a chiamare in causa il numero uno etneo che se la cava coi pugni. Al 63', Pisseri anticipa in uscita Caturano servito da Torromino. Al 70', arriva la doccia fredda per il Lecce. Ci pensa il neoentrato Silva, con la complicità involontaria del difensore Giosa, a portare inaspettatamente avanti i suoi con un tiro da fuori area. Un minuto dopo, ci prova Torromino da fuori ma Pisseri blocca. Al 73', il Catania sferra il colpo del ko con Di Grazia che, dopo aver eluso la marcatura di Giosa, lascia partire un diagonale chirurgico che si spegne alle spalle di Bleve. Il Lecce è incapace di reagire e la gara scorre senza che si verifichi più nulla sino al 96'.
CATANZARO-MELFI 2-2 -8' Giovinco, 13' Pompilio (ME), 53' De Vena (ME), 74' Carcione.
FIDELIS ANDRIA-COSENZA 2-0 -16' Cruz, 71' Rada.
FOGGIA-MONOPOLI 4-1 -28' Vacca, 33' Rubin, 62' Montini (MO), 75' Padovan, 94' Maza.
FONDI-SIRACUSA 2-0 -50' Tiscione, 92' Varone.
MESSINA-CASERTANA 2-1 -16' Madoni, 20' Rea, 45' Corrado (CA).
PAGANESE-JUVE STABIA 1-2 -4' Ripa (JU), 48' Izzillo (JU), 68' Camilleri.
REGGINA-MATERA 2-6 -6' (rig.) e 28' Negro (MA), 32' Porcino, 40' Negro (MA), 51' (aut.) De Franco, 75' Carretta (MA9, 90' Iannini (MA), 92' Louzada (MA).
VIRTUS FRANCAVILLA-VIBONESE 3-1 -53' Galdean, 60' Saraniti (VIB), 68' Iddia, 73' Alessandro.
30-10-2016 - UNDICESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-FONDI 1-1 -31' Carlini, 72' Albadoro (FO).
CATANIA-PAGANESE 2-1 -64' Reginaldo (PA), 67' M. Paolucci, 83' Biagianti.
JUVE STABIA-COSENZA 2-0 -25' (rig.) Ripa, 96' Sandomenico.
LECCE-FOGGIA 0-0 -Giocata il 31-10-16.
Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore, Arrigoni (72'  Fiordilino) Marco Mancosu (86' Tsonev); Pacilli (90' Doumbia), Caturano, Torromino. A disposizione: Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Vutov, Capristo, Vinetot, Maimone e Persano. Allenatore: Padalino.
Foggia: Sanchez; Angelo, Empereur, Martinelli, Rubin; Gerbo, Vacca, Agnelli; Chiricò (81’ Sarno), Padovan, Mazzeo (72’  Sainz Maza). A disposizione: Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola e Sansone. Allenatore: Stroppa.
Arbitro: Guccini di Albano Laziale.
Note: ammoniti Empereur, Cosenza, Sanchez, Rubin e Vacca. Angoli:7-10.
Commento: il Lecce non riesce a battere il forte Foggia e perde il primato in classifica alle spese della Juve Stabia. Imponente cornice di pybblico con 17.254  spettatori paganti che hanno fatto da corollario alla super sfida pugliese. Il Lecce si nota in area foggiana al 2' con Arrigoni il cui tiro è senza pretese. La manovra del Foggia è piacevole e l'ex Chiricò sembra ispirato anche se il suo assist al 3' per Padovan è reso innocuo dalla pronta uscita di Bleve che blocca in tuffo. Due minuti dopo, primo vero serio pericolo alla porta leccese con Rubin che colpisce la traversa con un tiro fortissimo dal vertice dell'area mancina; il pallone rimbalza sulla linea di porta prima d'essere spazzato dalla difesa gialorossa. Il Foggia fa collezioni di corner mentre il Lecce cerca d'essere insidioso nelle ripartenze. Il Fogia è ben disposto in campo ed il Lece fatica a costruire gioco. Al 19', possibilità importante per il Lecce: azione ben congeniata sull'asse di destra, cross ficcante di Lepore. Sanchez, in difficoltà, smanaccia prima che Caturano si avventi come un falco sul pallone. Al 35', Lecce ad un passo dal vantaggio: Torromino riceve al volo sul suo settore e sventaglia dalla parte opposta per Pacilli, chiusura difettosa di Empereur che, sul portiere in uscita,. svirgola. Tocco d'istinto di Caturano che finisce tra le braccia di Sanchez. Al 38', Lecce ancora in avanti: Marco Mancosu apre il gioco su Torromino. Salva di piede in uscita Sanchez. Sulla deviazione del portiere non c'è nessun giallorosso ad un passo dalla porta per concludere in rete. Occasionissima. Un minuto dopo, Marco Mancosu si esibisce in un'azione personale da centrocampo non concretizzata a causa della perfetta chiusura difensiva dei dauni. Al 44', Pacilli s'accerntra per Caturano che tira a lato. Termina così una prima frazione di gioco nel corso della quale il Lecce ha faticato nel costruire gioco e palle gol ed il Foggia, dopo un ottimo avvio di gara, ha controllato senza tanti patemi d'animo le incursioni offensive dei salentini. Al 51', Pacilli appoggia per Torromino che crossa al centro ma Sanchez non ha alcun tipo di problema. Pacilli è ispirato ed al 53' apre su Lepore. Pallone tagliato al centro, dove Caturano non arriva. Due minuti dopo, difesa leccese distratta, Chiricò appoggia per Agnelli il cui tiro è deviato in angolo. Al 56', mischia spaventosa in area foggiana ma la difesa ospite allontana il pericolo non senza affanno. Il Lecce si nota in area foggiana con Pacilli che, al 59', colpisce debolmente ed al 60' con Caturano che colpisce l'esterno della rete. Il Foggia sembra in difficoltà ma non crolla anche perrchè il palo salva Sanchez sulla conclusioine di Marco Mancosu che, un minuto dopo, s'allunga troppo il pallone in piena area solo davanti a Sanchez. Il Foggia non sta a guardare e cerca la via della rete al 63' con Chiricò ed al 70' con Rubin ma le rispettive conclusioni risultano imprecise. La gara s'incattivisce e cominciano a fioccare le ammonizioni. All'85', Torromino pecca d'egoismo cercando il gol anzichè servire il ben apostato Pacilli. All'88', paura in area leccese con un cross che non viene raccolto da nessun attaccante foggiano. Il Lecce vuole la vittoria ma non crea seri grattacapi al Foggia. Termina così a reti inviolate una gara emozionante, avvincente dove è mancato solo la rtete; c'è da dire che i portieri non sono stati impegnati severamente anche grazie alla protezione delle rispettive difese. L'equilibrio che regna in vetta testimonia come sia difficile il girone C di Lega Pro. Il Lecce deve riprendere confidenza con la vittoria già domenica prossima a Fondi perchè la concorrenza è spietata e non bisogna commettere ulteriori passi falsi dopo le ultime due gare che hanno regalato ai giallorossi un misero punto
MATERA-AKRAGAS 3-1 -5' (rig.) Negro, 42' Strambelli, 79' Gomez (AK), 945' (aut.) Caze.
MELFI-VIRTUS FRANCAVILLA 0-1 -75' Abate.
MONOPOLI-CATANZARO 2-2 -2' Sarao (CA), 9' Montini, 60' D'Auria, 88' Basrak (CA).
SIRACUSA-FIDELIS ANDRIA 1-1 -17' (rig.) Catania, 37' Onescu (FI).
TARANTO-MESSINA 1-1 -Taranto: Maurantonio; Altobello, Nigro, Pambianchi; De Giorgi, Sampietro (59’ L. Paolucci), T. Garcia, Pirrone (54’ Lo Sicco); Bollino (74’ F. Potenza), Magnaghi, A. Viola. A disposizione: Pizzaleo, Stendardo, Balistreri, Balzano, Albanese, Langelotti, Cedric e De Toni. Allenatore: Prosperi.
Messina: Berardi; Grifoni, Rea, Maccarrone, De Vito; Foresta, Musacci, Mancini (76’ Capua); Ferri (66’ Madonia), Pozzebon, Milinkovic. A disposizione: Gio. Russo, Mileto, Marseglia, Bruno, Rafati, Ricozzi, Akrapovic, Gaetano e Saitta. Allenatore: Lucarelli.
Arbitro: Mantelli di Brescia.
Marcatori:
32’ Pozzebon (ME), 59’ Nigro.
Note: ammoniti Ferri e L. Paolucci. Spettatori: 3.500 circa.
Commento: il Taranto non sa più vincere e si deve accontentare di un pareggio che contribuisce a muovere la classifica ma che conferma la necessità di rinforzare a centrocampo ed in attacco una squadra incapace d'imporre il proprio gioco. Le novita di giornata sono rappresentate dal ritorno in difesa di Altobello in luogo dell'adattato Balzano e dall'impiego dal primo minuto di Pirrone in luogo di Lo Sicco. Il primo tiro in porta della gara è del Taranto con Magnaghi che controlla, salta Grifoni e prova il tiro, facile preda di Berardi. Messina ben disposto in campo e pericoloso, al 18', con Maccarrone che appoggia in rete ma l'arbitro annulla per un fallo di Pozebon su Altobello. Il Taranto, incapace di arrivare alla conclusione con azion imanovrate, cerca fortuna con tiri dalla distanza come quello azzardato da De Giorgi al 22' respinto agevolmente di pugno da Berardi. Manovra interessante dei peloritani al 29’, partita da un disimpegno difensivo di Musacci che cerca la sponda di Milinkovic, palla restituita a Grifoni e lancio in profondità per Foresta, ma il cross del numero 17 diretto a Pozzebon viene controllato con qualche patema d’animo da Maurantonio. E’ il prologo al gol del vantaggio messinese, che giunge al 32’, grazie ad un pallone sporco conquistato da Pozzebon appena dopo la linea di centrocampo, approfittando di un tocco di testa di Sampietro che scavalca la linea difensiva tarantina. Il numero 9 giallorosso parte in progressione, entra in area, resiste al contatto di Altobello e, giunto davanti a Maurantonio, lo batte di forza. Al 34', ci prova A. Viola con un colpo da biliardo da fuori area, ma la palla si perde alta alla sinistra di Berardi. Il Taranto cerca di ripristinare la parità ma, nel finale della prima frazione di gioco, fa solo collezione di corner senza impensierire Berardi. Partenza a spron battuto dei padroni di casa nella ripresa, ma il Messina non è fortunato tra il 48’ e il 49’. Prima Ferri viene servito da Foresta dopo una bella trama di gioco sulla fascia destra, ma il tiro pronto del piccolo attaccante cresciuto nella Roma è chiuso in corner. Batte dalla bandierina Milinkovic verso l’accorrente Musacci che colpisce la traversa piena con un destro forse troppo preciso. Al 52', cross insidioso del positivo De Giorgi che taglia tutta l'area di rigore scavalcando Grifoni per l'accorrente A. Viola che batte al volo di sinistro, ma trova sulla traiettoria il piede di un difensore ospite. Al 59', il Taranto perviena al pareggio con la prima rete stagionale di Nigro, lasciato solo sul palo più lontano e libero di trasformare in gol il bel cross di Bollino. Galvanizzati dal pareggio, gli ionici, al 61', sfiorano il sorpasso con una conclusione dai 35 metri di Lo Sicco che sfiora il palo alla destra di Berardi, apparso battuto nell’occasione.Al 64', Taranto pericoloso con con A. Viola che pesca L. Paolucci sul lato opposto, ma il tiro finisce sul fondo. Al 71', il neoentrato Madonia conquista palla poco prima della linea di centrocampo, serve Pozzebon che gli restituisce la sfera, ma la conclusione dell’ex Akragas è rimpallata da Altobello e finisce tra le braccia di Maurantonio. Al 79’, il Messina spreca malamente una buona ripartenza, ma Foresta, giunto al limite dell’area avversaria, incespica sul pallone, mentre Milinkovic aspettava un assist abbastanza comodo in ottima posizione per arrivare alla conclusione. All'82', un cross di T. Garcia non viene raccolto per poco da A. Viola che, a due passi dalla linea di porta, non riesce a deviare a rete fallendo la propizia opportunità. Al 92', una conclusione a botta sicura di F. Potenza è salvata in corner da Maccarrone. Le squadre sono allungate in campo ed anche il Messina spreca una situazione favorevole al 93’ con Milinkovic e un’altra con Madonia poco meno di un minuto dopo, ma entrambi esitano al momento di concretizzare. Termina, dopo cinque minuti di recupero, la gara nel corso della quale il Taranto ha fatto davvero poco per vincere.
VIBONESE-REGGINA 1-0 -34' (rig.) Saraniti.
6-11-2016 - DODICESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-MELFI 1-1 -22' De vena (ME), 27' Caze.
CATANZARO-JUVE STABIA 0-2 -30' Ripa, 54' Sandomenico.
COSENZA-CASERTANA 1-2 -67' Caccetta, 84' Ramos (CA), 93' (rig.) Carlini (CA).
FIDELIS ANDRIA-VIBONESE 0-0 -
FOGGIA-CATANIA 0-0 -
FONDI-LECCE 2-2 -Fondi: Baiocco; Galasso, Signorini, Fissore, Squillace; D’Angelo (27' Calderini), De Martino, Bombagi, D’Agostino (77' Tommaselli); Tiscione, Albadoro (69' Varone). A disposizione: Coletta, Di Sabatino, Iadaresta, Bertolo, Guadalupi, Capuano, Addessi, Pompei e Carcatella. Allenatore: Pochesci.
Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Vinetot, Ciancio; Lepore (75' Tsonev), Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (67' Doumbia), Caturano, Torromino (67' Vutov). A disposizione: Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Giosa, Capristo, Maimone, Fiordilino e Persano. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Robilotta di Sala Consilina.
Marcatori:
1' Torromino (LE), 26' Pacilli (LE), 45' Squillace, 47' p. t. Bombagi.
Note: ammoniti Tiscione, D’Agostino, Galasso, Lepore, Caturano, Fissore e Tsonev; espulso Bleve. Angoli: 8-5.
Commento: al 1', il Lecce trova la rete del vantaggio grazie a Torromino che, servito da Caturanosul filo del fuorigioco, batte senza problemi Baiocco. Al 9', cross di Pacilli per Vinetot che rimette al centro per Caturano, stop e tiro murato dalla chiusura di De Martino. Al 13', contropiede del Lecce sfumato. Torromino taglia in due la squadra avversaria, appoggio per Caturano che ritarda il servizio sulla sinistra per Ciancio, libero, permettendo il recupero alla difesa del Fondi. Un minuto più tardi, Bleve para agevolmnte un mancino di Tiscione. Bleve controlla in due tempi una punizione di D'Agostino al 15'. Al 18', cross al centro di Torromino, rimpallo tra Caturano e Signorini che avvantaggia Lepore, destro al volo che sibila al di là del palo, ma l’arbitro aveva stoppato il gioco per un fallo di mano dell’attaccante giallorosso. Il Fondi cerca di graffiare con tiri da lontano come quello di Tiscione al 21' che costringe Bleve alla deviazione in angolo. Sul conseguente corner, D’Agostino trova la via della rete dopo una serie di rimpalli ed un tiro parato da Bleve, ma il direttore di gara, su segnalazione del primo assistente, ravvisa una posizione di offside.Al 25', il Lecce raddoppia con Pacilli: cross di Ciancio respinto con qualche difficoltà da Fissore. Il pallone è raccolto da Pacilli, dribbling secco su un avversario e stoccata in diagonale che infila Baiocco per il 2-0. Giallorossi implacabili. Al 29', Marco Mancosu ci prova dalla distanza ma la sfera termina sul fondo. Il Fondi attacca e fa collezione di calci d'angolo. Al 39', occasione per Albadoro da buona posizione, tiro sparacchiato male che però trova la deviazione di Vinetot. Dalla bandierina, D’Agostino pesca Tiscione, altro tiro respinto in corner. Due minuti dopo, Lepore addomestica un ottimo pallone al centro dell’area e mette dentro, Caturano arriva troppo tardi. Al 44', Bombagi trova il varco giusto da fuori e tira, Bleve si oppone bene. Al 44', il Fondi accorcia le distanze con Squillace: D’Agostino, dalla bandierina, crossa per Squillace che batte Bleve a pochi passi dalla porta. Gara riaperta e Fondi che raggiunge il pareggio già al 47' del primo tempo con un calcio di punizione di Bombagi. Ad inizio ripresa, il Fondi è intraprendente al 46' con una spettacolare sforbiciata di Albadoro che non inquadra lo specchio della porta ed al 51' con un colppo di testa di Tiscione che non trova lo specchiio della porta. Al 52', conclusiuone telefonata di Torromino che calcia debolmente con la sfera che è facile preda di Baiocco. E' il Fondi ad essere più poericoloso dei giallorossi. Al 53', in mischia dentro l’area di rigore giallorossa, D’Agostino calcia verso la porta ma la sua conclusione viene deviata in corner. Al 56', Baiocco smanaccia un insidioso rasoterra di Pacilli che al 60' è sfortunato quando colpisce l'incrocio dei pali. La gara è ricca di capovoilgimenti di fronte. Al 70', Varone sbroglia una situazione intricata deviando in corner. Al 75', girtata al volo dal limite dell’area di Calderini che si spegne di poco oltre la traversa. All'83', il Lecce resta in dieci a causa dell'espulsione di Bleve per il fallo commesso sull’attaccante laziale fuori area. Sostituzioni finite per i saolentini che sono costretti a mandare in porta Marco Marco Marco Mancosu. All'86', Vutov si libera bene della marcatura e spara una fucilata da fuori area che sibila di poco alla sinistra di Baiocco. All'89', uno strepitoso intervento di Marco Marco Mancosu su Calderini salva i giallorossi. Al 96', una punizione di Arrigoni si perde sul fondo facendo perdere contatto con la vetta (occupata dalla Juve Stabia) distante adesso 3 punti. Il pareggio ottenuto in terra laziale ha il sapore di una sconfitta perchè una squadra che punta lla vittoria finale del campionato non può farsi rimontare due reti dal Fondi per quanto quadrato ed organizzato possa essere.
MESSINA-MATERA 0-0 -
PAGANESE-TARANTO 2-0 -Paganese: Marruocco; Dicuonzo, Camilleri, Alcibiade, Della Corte; Maiorano, Pestrin, Deli (89' Parlati); Cicerelli, Reginaldo (83' Caruso), Herrera (68' Celiento). A disposizione: Chiriac, Coppola, Mansi, Zerbo, Picone, Tagliavacche e Mauro. Allenatore: Grassadonia.
Taranto: Maurantonio; Altobello, Nigro, Pambianchi; De Giorgi, Balzano, Pirrone (57' Balistreri), T. Garcia (49' Langellotti); Bollino, Magnaghi (49' A. Viola), L. Paolucci. A disposizione: Pizzaleo, A. Boccadamo, V. Russo, Albanese, Lo Sicco, Cedric, Bobb e De Toni. Allenatore: Prosperi.
Arbitro: Schirru di Nichelino.
Marcatori:
3' Reginaldo, 48' Maiorano.
Note: ammoniti Alcibiade, Deli, Camilleri e L. Paolucci. Spettatori: 800 circa.Angoli: 2-5.
Commento: il Taranto perde anche a Pagani e scivola in piena zona play out. L'approccio sbagliato alla gara spiana la strada ai padroni di casa che sbloccano il risultato al 3' con Reginaldo che raccoglie una respinta di Murantonio su conclusione di Deli servito con un cross dalla destra da Cicerelli. I padroni di casa hanno la possibilità di raddoppiare al 7' con Deli ma Muranmtonio c'è ed il pericolo scampa. Al 10', Bollino si guadagna un calcio di rigore che Magnaghi si fa respingere da Marruocco. Fallito incredibilmenmte il pareggio, anche se c'è da ammettere che il penalty decretato dall'arbitro è strato un gentile omaggio ai rossoblù, il Taranto accusa il colpo e, nonostante qualche buona giocata di Bollino e qualche calcio d'angolo battuto, non riesce a tirare in porta e subisce la Paganese per tutta la gara. Nella prima frazione di gioco, ci provano Deli al 20' con un debole colpo di testa, Pestrin con un tiro dai 30 metri al 33' e Herrera al 36' ma Maurantonio non si fa sorprendere. Nella ripresa, il Taranto non riesce a reagire e la Paganese al 48' trova la rete del raddoppio: Deli lavora un gran pallone sulla sinistra per Maiorano che insacca indisturbato. Il Taranto scompare dal campo e la Paganese potrebbe dilagare. Poco dopo, ci prova Reginaldo con un tiro dal limite che termina fuori. Al 59', Cicerelli sfiora il tris. Al 65', Maurantonio ci mette una pezza dopo una bella combinazione tra Herrera e Reginaldo; al 66', palo di Deli. Al 69', Cicerelli è strattonato da Balzano ma il direttore di gara lascia correre. All'86', Cicerelli sfiora ancora una volta la marcatura. Si salvano in pochi dal grigiore generale e preoccupa la condotta di gara degli jonici incapaci di costruire palle gol e di finalizzare quel poco che crea. Occorre invertire subito la rotta e cercare di trasmettere ai giocatori la giusta cattiveria agonistica cercando di sopperire con l'agonismo e la determinazione alle indubbie carenze qualitative di un organico che va puntellato al meglio a gennaio per conservare la categoria evitando di disputare i play out.
REGGINA-SIRACUSA 0-2 -23 Longoni, 68' Valente.
VIRTUS FRANCAVILLA-MONOPOLI 0-0 -
13-11-2016 - TREDICESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-JUVE STABIA 1-1 -24' Corado, 77' Mastalli (JU).
CATANIA-CATANZARO 3-1 -2' Biagianti, 29' Tavares (CATANZ), 45' Mazzarani, 68' Di Grazia.
LECCE-COSENZA 1-1 -Lecce: Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio (54’ Contessa); Lepore, Fiordilino, Marco Marco Mancosu; Pacilli (54’ Persano), Torromino, Doumbia (76’  Vutov). A disposizione: Chironi, Arrigoni, Tsonev, Freddi, Drudi, Capristo, Vinetot e Maimone. Allenatore Padalino.
Cozenza: Perina; Ranieri, Tedeschi, Blondett, Scalise; Caccetta, Mungo (68’  Corsi); Criaco, D’Anna, Statella (82’ Cavallaro); Gambino (71’ Baclet). A disposizione: Saracco, Capece, Meroni, Appiah, Bilotta e Madrigali. Allenatore: Roselli.
Arbitro: Proietti di Terni.
Marcatori:
 30' Gambino (CO), 65' Marco Mancosu.
Note: ammoniti Lepore, Pascilli, Torromino, Perina, Fiordilino e Caccetta.  Angoli: 7-2.
Commento: il Lecce,non sa più vincere e si deve accontentare di uno scialbo pareggio contro l'ostico Cosenza che era reduce da tre sconfitte consecutive. Padalino propone, come novità di giornata, Fiordilino in luogo di Arrigoni e Doumbia al posto dello squalificato Caturano. Al 4',  Pacilli, con un cross, prova a pescare l'inserimento di Doumbia, anticipato provvidenzialmente da un difensore calabrese. La difesa giallorossa non appare sicura ma il Cosenza, per il momento, non crea grattacapi. Al 6', una perfetta chiusura difensiva di Giosa e di Cosenza frena Gambino. Al 10', conclusione debole di Doumbia imbeccato da Pacilli parata agevolmednte da Perina. Al 12', Lecce salvato da Gomis bravo in uscita a stoppare di pancia senza toccare il pallone con le mani sul pallonetto di Gambino. Al 17',  sugli sviluppi del 1° angolo per il Lecce, Doumbia dialoga con Torromino che, dal limite dell'area, scaglia un destro, deviato dalla selva di gambe dei difensori ospiti e poi bloccato da Perina. Al 22', duetto Lepore-Pacilli, che poi si disimpegna bene, scartando 2 avversari e penetrando in area. Tiro debole, parato da Perina. Il Lecce fatica a creare gioco e palle gopl significative ed allora il Cosenza ne approfitta con Gambino che porta in vantaggio i suoi con un colpo di testa su cross di Mungo. Inguardabile, nell'occasione, è apparsa la difesa salentina. Il Lecce continua a tenere i ritmi bassi e gli ospiti non corrono pericoli. Al 44', diagonale di Marco Mancosu dall'interno dell'area, fuori, dopo una bella imbeccata di Torromino, che protegge un pallone e "scarica" sull'inserimento del compagno di squadra. Termina così una prima frazione di gioco insolitamente scadente dei giallorossi chiamati a rimontare una rete al Cosenza. Nel secondo tempo, il Lecce appare più determninato ed esercita una costante ma spesso improduttiva supremazia territoriale. Al 51', lancio di Pacilli, inesauribile, per il colpo di testa di Doumbia, che , in non perfetto equilibrio, tocca di nuca, spalle alla porta. Facile per Perina. Due minuti dopo, colpo di testa di Gambino a lato. Al 56', bella iniziativa di Doumbia che innesca il neoentrato Persano che non arriva all'impatto col pallone. Al 59', Mingo conclude sull'esterno della rete.
Al 61', Lecce vicino al pareggio con Lepore che, nell'area piccola, controlla male un pallone "sporco" e conclude fuori dopo una deviazione. Sugli sviluppi dell'angolo, scambio stretto Lepore-Vitofrancesco, che prova il pallone in area dove Giosa, di testa, chiude a lato. Due minuti dopo, Marco Mancosu fa le prove generali con una conclusione dalla distanza che termina di un  soffio a lato. Al 65', Marco Mancosu realizza la rete del pareggio con una staffilata dalla distanza. Al 72', Persano sciupa una ghiotta occasione per il sorpasso.  Il portiere ospite Perina salva all'81' su Torromino. Il Lecce attacca in modo confuso ed irrazionale alla ricerca della rete della vittoria ma il Cosenza è attento a chiudere tutti gli spazi e porta a casa un punto meritato. Dov'è finito il Lecce d'inizio campionato che mieteva vittime macinando gioco e segnando reti a ripetizione?
MATERA-FONDI 0-0 -
MELFI-REGGINA 3-0 -66' Laezza, 71' Gammone , 75' (rig.) De Vena.
MESSINA-FIDELIS ANDRIA 1-1 -22' Cruz (FI), 64' (rig.) Pozzebon.
MONOPOLI-VIBONESE 0-2 -7' Cogliati, 92' Leonetti.
PAGANESE-FOGGIA 1-1 -6' Sarno (FO), 43' Camilleri.
SIRACUSA-AKRAGAS 4-2 -13' Gomez (AK), 16' Cochis (AK), 36' Turati, 39' Catania, 70' Valente, 76' Catania.
TARANTO-VIRTUS FRANCAVILLA 2-3 -Taranto: Maurantonio; Altobello, V. Russo (74' F. Potenza), Pambianchi; De Giorgi, Balzano, Nigro, Albanese (51' Balistreri); Lo Sicco (51' Langellotti); Bollino, Paolucci. A disposizione: Pizzaleo, Stendardo, Sampietro, Magnaghi, De Salve, T. Garcia, Bobb, A. Viola e Pirrone. Allenatore: Prosperi.
Virtus Francavilla: Casadei; Idda, Faisca, Abruzzese; Albertini (91' Turi), Prezioso, Galdean, Alessandro (88' Finazzi), Pastore; Nzola (83' Pino), De Angelis. A disposizione: Albertazzi, Costa, De Toma, Biason, Gallù, Abate, Tundo, Vetrugno e Salatino. Allenatore:Calabro.
Arbitro: Ranaldi di Tivoli.
Marcatori:
15' Nzola (VI), 21 (aut.) Idda, 47' Prezioso (VI), 62' Idda (VI), 73' (rig.) Bollino.
Note: ammoniti Albanese, Albertini, Altobello, Pambianchi e Bollino. Spettatori: 4.537 Angoli: 6-2.
Commento: il Taranto non sa più vincere, commette sempre gli stessi errori approcciando ai due trempi in maniera traumatica e faticando, come di consueto, a creare gioco ed a tirare in porta. La Virtus Francavilla, senza fare cose eccezionali, ringrazia e porta a casa tre punti d'oro che servono a collocare i biancazzurri al settimo posto in classifica. Nel posticipo serale della tredicesima giornata, Prosperi inventa un'altra formazione col difensore Albanese a centrocampo e con la perla del tridente offensivo composto da Bollino, Lo Sicco e L. Paolucci. Dopo una fase iniziale si studio, la parata di Maurantonio. su colpo di testa di De Angelis, precede il vantaggio brindisino nato da un lancio lungo di Casadei, la sfera scavalca Nigro e giunge a Nzola che supera la resistenza dei difensori jonici prima di battere agevolmente Maurantonio. Pronta la reazione del Taranto con un destro di L. Paolucci deviato in corner da Faisca. Al 21', il Taranto raggiunge il pareggio grazie ad un cross di Bollino deviato involontariamente da Idda. Al trentasettesimo, si rivede la formazione guidata da Calabro con Nzola, bravo, spalle alla porta, a controllare la palla, girarsi e calciare dal limite: conclusione, però, debole e facile preda di Maurantonio, che para a terra senza problemi. E', di fatto, l'ultima di poche note di cronaca della prima frazione, che termina dopo due minuti di recupero. Il Taranto, dopo aver provato la via della rete, ad inizio ripresa con una conclusione velleitaria di Lo Sicco, subisce la seconda rete degli ospiti da Prezioso che, solo soletto, raccoglie un pallone vagante nell'area rossoblù, dopo l'anticipo di Pambianchi su Alessandro, trafiggendo l'incolpevole Maurantonio. Il Taranto barcolla, Prosperi cerca di mutare il corso degli eventi inserendo forze fresche dalla panchina e cercando di rivedere l'assetto della squadra disponendo gli atleti in campo in modo più razionale. Maurantonio si supera al 52' sul colpo di testa di Abruzzzese ed al 61' sul destro al volo dell'ex Alessandro. Proprio sugli sviluppi del calcio d'angolo nato dalla respinta di Maurantonio sulla conclusione di Alessandro, la Virtus Francavilla realiìzza la terza rete con Idda che salta più in alto di tutti e per Maurantonio non c'è scampo. Il Taranto cerca disperatamente di riaprire la gara con un tiro dalla distanza al 64' di Bollino bloccato a terra da Casadei. Al 72', Bollino viene atterraro in area di rigore da Prezioso e l'arbitro decreta il calcio di rigore che lo stesso attaccante trasforma nonostante Casadei avesse intuito la traiettoria. Al 71', ci prova Nigro con un colpo di testa debole e facile preda di Casadei. Al 79', il Taranto va vicinissimo al pareggio: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Balistreri colpisce di testa senza fortuna. La palla resta viva e diventa succulenta preda di Nigro, che si esibisce in una spettacolare rovesciata sottoporta ma vede la conclusione schiantarsi incredibilmente sul palo, a Casadei battuto. Il tempo score senza che si verifichi ò'evento sperato ovverosia la rete del pareggio. Il Taranto era chiamato a vincere dopo i risultati di ieri delle dirette concorrenti ed invece esce sconfitto precipitando sempre di più in classifica. I rossoblù sono terz'ultimi a pari punti con la Reggina (reduce da 4 sconfitte consecutive ed in attesa d'incontrare domenica prossima gli jonici in casa) e vantano solo 2 punti in pù del Catanzaro che occupa l'ultima posizione in classifica. Occorre fare il maggior numero di punti possibile sino a fine dicembre in attesa degli opportuni correttivi da apportare a gennaio ad un organico davvero scadente.
20-11-2016 - QUATTORDICESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-MESSINA 0-0 -
CASERTANA-SIRACUSA 2-0 -45' Rajcic, 50' Corado.
COSENZA-MONOPOLI 2-1 -38' Mungo, 55' Montini (MO), 74' Baclet.
FIDELIS ANDRIA-MATERA 1-0 -44' Aya.
FOGGIA-CATANZARO 1-0 -48' Sarno.
FONDI-PAGANESE 3-1 -6' Celiento  (PA), 8' (aut.) Dicuonzo, 23' Albadoro, 63' Tiscione.
JUVE STABIA-LECCE 2-3 -Juve Stabia: D. Russo; Cancellotti, Atanasov, Morero, Liotti; Izzillo, Capodaglio, Mastalli; Kanoute (84' Marotta), Ripa (62' Del Sante),
Sandomenico (71' Lisi). A disposizione: Bacci, Amenta, Zibert, Camigliano, Salvi, Petricciuolo, G. Esposito, Rosafio e Montalto. Allenatore: Fontana.
Lecce: Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Contessa; Lepore, Fiordilino, Marco Mancosu (53' Tsonev); Pacilli (76' Arrigoni), Caturano,
Torromino (68' Doume, Ciancio e Persano.bia). A disposizione: Bleve, Chironi, Vutov, Freddi, Drudi, Vinetot, Maimon Allenatore: Padalino.
Arbitro: Balice di Termoli.
Marcatori:
5' Kanoute, 37' Izzillo, 59' Pacilli (LE), 69' Tsonev (LE), 90' Caturano (LE).
Note: ammoniti Cosenza, Lepore, Gomis, Tsonev e Marotta. Angoli: 7-2.
Commento: Lecce strepitoso nel timontare a domicilio due reti alla Juve Stbia ed imporsi al 90' con Caturano; 'exploit in terra campana  consente ai giallorossi di tornare alla vittoria dopo oltre un mese e d'agganciare in vetta le vespe. Nel primo tempo, gira tutto storto agli uomini di Padalino che si ritrovano sotto diu due reti pur avendo avuto la possiblità di passare in vantaggio al 2' con Lepore il cui tiro è stato salvato da un difensore stabiese e con Caturano al 3' con un tiro finito di poco oltre la traversa e rischiato di agguantare l'1 a 1 sempre con Caturano che chiama alla parata D. Russo. Le reti stabiesi giungonop al 5' con Kanoute imbeccato alla perfezione da Sandomenico ed al 37' con Izzillo bravo a battere Gonis con una conclusione dalla distanza. I padroni di casa hanno impensierito in altre due occasioni i giallorossi con Kanoute sempre servito da Sandomenico. Nel finale della prima frazione di giooco, annullata gistamente una rete per fuorigioco a Torromino. Il Lecce, nella ripresa, consapevole dela necessità di portare a casa almeno un punto da Castellammare di Stabia, appare voglioso e determinato. Le operazioni di rimonta iniziano al 58': apertura magica di Torromino per Pacilli che, appena entrato in area, con il destro, fulmina D. Russo con un meraviglioso detrso al volto. Gol di pregevolissima fatuttra da vedere e rivedere. Al 61', Sandomenico, favorito da un errore di Cosenza, s'invoila verso la porta ma trova il salvataggio di Contesa. Un minuto dopo, i giallorossi reclamano la concessione di un calcio di rigore per un fallo di mano di Liotti su cross di Pacilli. Al 64', in un minuto due opportunità per Sandomenico, che con il sinistro prima centra Gomis e poi manda il pallone sopra la traversa, sempre da posizione defilata. Al 68' pareggio Lecce con Tsonev: Doumbia lavora un pallone per Tsonev che arriva a rimorchio e di destro di prima intenzione supera D. Russo alla sua sinistra.Le squadre s'equivalgono ma non riescono a trovare il guizzo vincente. All'83', ci prova Del Sante in rovesciata, blocca Gomis. All'84', sinistro pericoloso di Marotta, pallone alto con il portiere giallorosso a controllare la sua traiettoria. Al 90', si verifica l'episodiio che rompe gli equilibri: apertura di Tsonev per Lepore il cui turocross viene raccolto da  Caturano che, di testa, bate D. Russo facendo esplodere di gioia i 100 tifosi giallorossi presenti al "Maìenti". Il risultato odierno testimonia la bontà della rosa giallorossa. Sarà un campionato duro ed avvincente quello che vedrà protagonista sino alla fine il Lecce nella corsa alla promozione diretta
REGGINA-TARANTO 2-2 -Reggina: Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti; Knudsen (69' Bangu), Botta, De Francesco (84' Bianchimano); Tripicchio (85' Oggiano), Coralli, Porcino. A disposizione: Licastro, Maesano, Carpentieri, Lo, Cucinotti, Romanò, Lancia, Mazzone e Tommasone. Allenatore: Zeman.
Taranto: Maurantonio; Altobello, Pambianchi, Albanese (57' F. Potenza); De Giorgi, Nigro, Pirrone (53' Bobb), L. Paolucci (81' Sampietro), T. Garcia; Bollino; Balistreri. A disposizioen: Pizzaleo, Magnaghi, De Salve, V. Russo, Balzano, Langellotti, Lo Sicco ed A. Viola. Allenatore: Prosperi.
Arbitro: Pasciuta di Agrigento.
Marcatori:
16' De Giorgi (TA), 47' Tripicchio, 65' L. Paolucci (TA), 91' Coralli.
Note: ammoniti Altobello, Pambianchi, Bobb e  Gianola; espulsi il team manager della Reggina D'Amato ed il tecnico della Reggina Zeman. Spettatori: 1.000 circa.Angoli: 7-0.
Commento:  il Taranto butta al vento una vittoria che sembrava acquisita e deve rimandare ad altra data il dolce sapoire dei tre punti. Doipo una partenza aggressiva dei calabresi, il Taranto sblocca il risultato grazie ad una strepitosa prodezza di De Giorgi, che riceve palla da Bollino sull'out destro, avanza, si accentra e da oltre venticinque metri calibra e scarica un mancino che si insacca nell'angolino alla sinistra di Sala. Ponta la reazione dei padroni di casa al 23' con Coralli, bravo ad incunearsi in area tarantina, resistere alla carica di Pambianchi e calciare dalla linea di fondo, chiamando all'intervento Maurantonio. Sulla respinta del portiere, lo stesso Pambianchi si rifugia in calcio d'angolo, evitando la ribattuta dell'attaccante amaranto. Tre minuti dopo, è l'ex di turno Porcino ad impegnare Maurantonio. Al 32', la Reggina è pericolosa con una conclusione dalla distanza di Tiripicchio parata da Maurantonio abile a deviare in corner. Al 35', l'estremo difensore jonico è vigile su Coralli. Il Taranto, contrariamente alle ultime gare dove subiva puntualmente gol ad inizio tempo, questa volta rimette in gioco la Reggina al secondo ed ultimo minuto di recupero con un eurogol del giovane Tiripicchio che, da fuori area, scaglila un sinistro a giro su cui Maurantonio non può far altro che guardare la palla infilarsi nell'angolino più lontano. Termina così una prima frazione di gioco nel corso della quale il Taranto è stato bravo a colpire nell'unica circostanza offensiva ed ingenuo a subire il pareggiio degli amaranto alla fine. La Reggina, ad inizio ripresa, cerca la via della rete con un destro di De Francesco terminato a lato della sinistra di Maurantonio. Sul capovolgimento di fronte, De Giorgi mette in mezzo un'ottima palla su cui l'ex Balistreri per poco non arriva alla deviazione vincente. Al 52' Reggina vicinissima al vataggiioo con De Francesco che calcia a botta sicura, dopo essere intervenuto sulla smanacciata di Maurantonio sul traversone di Tiripicchio, trovando il salvataggio sulla linea di Altobello. Al 63', Reggina pericolosa con Porcino che mette nel cuore dell'area tarantina una palla al bacio per Coralli, che si coordina e si esibisce in una acrobazia ribattuta in angolo dall'intervento della difesa della squadra di Prosperi. Al 65', Taranto letale e cinico nel passare in vantaggio al secondo tiro in porta: bella combinazione tra Bollino e L. Paolucci, con quest'ultimo servito quasi al vertice dell'area piccola. Il diagonale del jolly tarantino è vincente e beffa Sala in uscita gelando il “Granillo”. Al 68, Maurantonio è bravo su De Francesco. Al 75', Balistreri cerca il gol dell'ex, ma la sua girata viene respinta
dall'intervento con lo stinco del difensore amaranto Gianola. Al 77, Reggina pericolosa sull'asse Bangu-Tripicchio, autentica spina nel fianco della retroguardia tarantina. Proprio l'autore del gol dei calabresi si ritrova a tu per tu con Maurantonio, bravissimo a chiudergli lo specchio della porta. Da un lato, il Tarnto prova a chiudere la gara con L. Paolucci e Bobb col portiere Sala che fa buona guardia. La Reggina attacca disperatamente alla ricerca del pareggio che giunge al 91' con Coralli che si avventa in mischia trovando la deviazione vincente ed il gol del 2-2. Sulle ali dell'entusiasmo, i padroni di casa reclamano un calcio di rigore per fallo su Coralli. L'arbitro non lo concede e le proteste sono veementi tanto da portare all'espulsione del team manager amaranto D'Amato e dell'allenatore Zeman. Alla fine, il pareggio scontenta la Reggina che ha fatto la partita ed il Taranto che non ha saputo portare a c asa l'interea posta in palio dopo essere stato due volte in vantaggio. Il Taranto potrà acquisire maggiore solidità e compattezza col recupero di Stenadrdo ma si ha la sensazione che gli jonici faticheranno non poco ad uscire dalla zona play out senza elementi di valore che elevino il tasso qualitativo dell'organico.
VIBONESE-MELFI 1-1 -57' Foggia (ME), 78' Sicignano.
VIRTUS FRANCAVILLA-CATANIA 1-0 -92' Nzola.
27-11-2016 - QUINDICESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CATANIA-VIBONESE 1-0 -76' Mazzarani.
CATANZARO-REGGINA 1-1 -71' (rig.) Giovico, 92' Bianchimano (RE).
FIDELIS ANDRIA-V.  FRANCAVILLA 1-1 -69' (aut.) Rada, 91' (rig.) Cianci.
FOGGIA-CASERTANA 1-1 -10' Maza, 51' (rig.) Carlini (CA).
MATERA-JUVE STABIA 2-2 -Sospesa per nebbia al 38' sull'1-1; i restanti minuti sono stati dispitati il 13-2-16: 10' Iannini, 28' Capodaglio (JU), 50' Lisi (JU), 76' Casoli.
MELFI-MONOPOLI 3-2 -5' Vicente, 51' Mavretic (MO), 74' De Vena, 78' Foggia, 89' Mavretic (MO). 
MESSINA-FONDI 1-1 -73' Capua, 79' Albadoro (FO).
PAGANESE-AKRAGAS 2-0 -16' Herrera, 69' Reginaldo.
SIRACUSA-COSENZA 1-0 -63' Scardina.
TARANTO-LECCE 0-1 -Taranto: Maurantonio; Nigro, Stendardo, Panbianchi; De Giorgi, Bobb, Sampietro (72’ Lo Sicco), L. Paolocci; Bollino, Magnaghi (89’ Balzano), F. Potenza (68’ A. Viola). A disposizione: Pizzaleo, Balistreri, De Salve, V. Russo, T. Garcia, Langellotti, Pirrone e Ranieri. Allenatore: Prosperi.
Lecce: Gomis; Ciancio, Drudi, Giosa, Contessa; Tsonev (76’ Maimone), Arrigoni, Marco Mancosu (84’ Vinetot); Lepore, Caturano, Doumbia (60’ Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Vutov, Pacilli, Freddi, Capristo, Fiordilino e Persano. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno.
Marcatore:
11’ Tsonev.
Note: ammoniti Stendardo, De Giorgi, Arrigoni e Giosa. Spettatori: 6.000 circa. Angoli: 5-9.
Commento: all'11' Lecce in vantaggio: Caturano scarica centralmente per Tsonev che, dai venti metri, esplode un destro al fulmicotone che beffa Maurantonio sul primo palo. Gol spettacolare del bulgaro.
Al 14’, Caturano riceve palla in area e gira in porta di sinistro, Maurantonio balbetta un po’ ma blocca in due tempi. Sul ribaltamento di fronte, Bollino pesca L. Paolucci nel cuore dell’area, ma quest’ultimo fallisce l’aggancio vincente. Al 17’, De Giorgi mette dentro un buon pallone dalla destra, Giosa respinge su Magnaghi, conclusione rIbattuta. Al 21', Arrigoni impegna dalla distanza Maurantonio. Al 28', Gomis para agevolmente un colpo di testa debole di Magnaghi. Al 40', Tsonev porta palla sul centrodestra ed allarga per Marco Mancosu che, solo di fronte a Maurantonio, sbuccia il sinistro e manda fuori. Termina così col vantaggio del Lecce di una rete ilprimo tempo nel corso del quale i salentini sono stati bravi a colpire con una giocata di pregevole fattura di Tsonev controllando le timide e come al solito poco efficaci e convincenti incursioni offensive del Taranto che praticamente non ha mai impensierito seriamente Gomis. Nella ripresa, il Taranto appare aggressivo e generoso. Al 46', Magnaghi calcia alto con un mancino da fuori area. Al 47', il Taranto pareggia con F. Potenza ma l'arbitro non s'accorge che il pallone, goffanente deviato da Gomis, aveva varcato la linea di porta. Le veementi proteste rossoblù non producono alcun beneficio ed il Lecce può tirare un sospiro di sollievo. Bella era stata, nella circostanza, la conclusione dal vertice basso dell'area di F. Potenza. Un minuto dopo, provvidenziale salvataggio di Stendardo su Lepore. Al 49', azione fotocopia rispetto al gol non gol del 47’. F. Potenza riceve da Magnaghi, punta Ciancio e converge al centro prima di un tiro che termina sull’esterno della rete dopo il tocco del terzino giallorosso. Sul conseguente corner, Bobb raccoglie la respinta e scaglia un sinistro rabbioso che la difesa del Lecce manda in angolo. Al 53', Maurantonio controlla, senza difficoltà, un tiro di Lepore. Al 63', dall’ennesimo calcio d’angolo in attacco sfruttato male dal Lecce, nonostante uno sgusciante Tsonev capace di mettere paura alla difesa avversaria, parte un pericoloso contropiede che F. Potenza non riesce a sfruttare. Il servizio centrale per L. Paolucci è impreciso. Al 70', Maurantonio respinge con i pugni la bordata di Torromino. Al 72', ci prova l'ex Lo Sicco con un tiro deviato in angolo da Gomis. All'83', il Taranto tenta la via della rete con una conclusioone al volo di Bobb terminata sul fondo. La gara termina con i tentativi di L. Paolucci (alto), A. Viola (respinto coi ougni da Gomis) e De Giorgi (alto da fuori area). La gara odierna ha evidenziato ancora una volta la pochezza disarmante del Taranto a cui mancata la buona sorte negli episodi chiave (gol fantasma regoalre non convalidato) e l'assoluta bontà dell'organico leccese destinato a recitare un ruolo da protagonista in questo difficile ed avvincente torneo di Lega Pro. Il Taranto scivola sempre di più in classifica ed il Lecce vola da solo in vetta alla classifica in attesa della gara da recuperare tra Matera-Juve Stabia.
3-12-2016 - SEDICESIMA GIORNATA
PARTITA RIS NOTE
CASERTANA-AKRAGAS 0-1 -80' Salvemini.
COSENZA-CATANIA 1-2 -19' Baclet, 29' Anastasi (CA), 76' Mazzarani (CA).
FONDI-FIDELIS ANDRIA 1-2 -4' Fissore, 55' (rig.) Cianci (FI), 86' Valotti (FI).
JUVE STABIA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-0 -79' Mastalli.
LECCE-MATERA 0-3 -Lecce: Gomis; Vitofrancesco, Drudi, Giosa, Contessa; Lepore, Arrigoni (46’ Tsonev), Marco Mancosu; Pacilli (75’ Doumbia), Caturano, Torromino (75’ Vutov). A disposizione: Bleve, Chironi, Cosenza, Freddi, Vinetot, Maimone, Fiordilino, Ciancio e Persano. Allenatore: Padalino.
Matera: Alastra; Ingrosso, De Franco, Mattera; Di Lorenzo (66’ Meola), Armellino, Iannini (81’ Piccinni), Casoli; Strambelli, Carretta (75’
Louzada), Negro. A disposizione: Bifulco, D’Egidio, Scognamillo, Infantino, Dellino, Sartori e Gigli. Allenatore: Auteri.
Arbitro: Zanonato di Vicenza.
Marcatori:
18' Negro, 43' Armnellino, 58' Strambelli.
Note: ammoniti Drudi, Tsonev e Meola. Angoli: 4-3.
Commento: clamorosa e ronoante prima sconfitta interna del Lecce al cospetto di un Matera organizzto e concreto che ha messo a nudo i limiti dei giallorossi che sono incappati sicuramente in un incidente di percorso. L'avvio di gara è contrassegnato al 3' da un tiro dalla distanza di Strambeli alto, da un colpo di testa alto di Caturano all'8' e dalle conclusioni dalla distanza di Iannini all'11' e di Strambelli risultati infruttuosi, Al 15' grande occasione del Lecce sul filo del fuorigioco: filtrante di Caturano per Torromino, che di destro stringe in porta un bel diagonale. Alastra si oppone con un bell'intervento di piede, alla Garella. Al 18', Metera in vanatggio: iniziativa sulla destra, tra Carretta e Ingrosso, in cui il Lecce non chiude, colpevolmente. Cross basso preciso per l'inserimento in area piccola di Negro, che, da pochi passi, da attaccante consumato, non perdona. L'attaccante dalle origini salentine non esulta per la rete segnata. Al 24', rete annullata ad Ingrosso servito da Negro. Il Lecce, intorno al 30', fa collezione di corner ma il Matera non corre alcun tipo di pericolo. Al 33', Alastra è reattivo ed esce con i tempi giusti per evitare l'inserimento di Caturano, a pochi passi dal limite dell'area. Al 39', altro gol annullato al Matera: ingenuo Carretta, solo davanti al portiere, a servire Negro che era partito in posizione di fuorigioco. Negro appoggia a porta vuota, ma a gioco fermo. Grande paura per un Lecce difensivamente in balia dell'avversario: "praterie" davanti a Gomis. L'ultima emozione è al 42' con la seconda rete dei lucani: Armellino disegna una parabola incredibile, dopo un'altra amnesia sulla sinistra del Lecce, dove Contessa fa acqua da tutte le parti. Prima Gomis salva in scivolata su conclusione di Negro lanciato ancora a tu per tu con il portiere. Il Lecce non riesce a liberare un pallone ed Armellino, dalla fascia, si inventa un pallonetto stratosferico. Lecce incomprensibilmente molle e sconclusionato chiude come peggio non avrbbe potuto un primo tempo allucinante. Nella ripresa, il clichet non cambia. Il Lecce continua a faticare a costruire gioco ed a soffrire l'organizzazione lucana ed il Matera ne approfitta chiudendo i conti al 58' con una conclusione dalla distanza di Strambelli che sorprende un disattento Gomis. Al 68', clamoroso rigore negato a Caturano, cinturato da terra in area piccola da Alastra, che aveva perso un pessimo pallone dopo un tiro senza pretese dalla distanza di Lepore. Il Lecce cerca la rete della bandiera ma non riesce a scardinare l'attenta difesa lucana.
MELFI-MESSINA 3-0 -22' e 54' Foggia, 78' Grea.
MONOPOLI-TARANTO 1-0 -Monopoli: Mirarco; Ricucci, P. Esposito, Ferrara, Pinto; Sounas, Nicolini, Mavretic (69' Forbes), Balistrero (85' Mercadante); Genchi (62' A. Gatto), Montini. A disposizione: Pellegrino, Cassano, L. Viola, D'Auria, Bei, Franco, De Vito, Mouzakitis e Padalino. Allenatore: Zanin.
Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Pambianchi; Nigro, Sampietro; Bollino (61' T. Garcia), L. Paolucci (69' Lo Sicco), F. Potenza (83' A. Viola); Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, De Salve, A. Boccadamo, Cardea, V. Russo; Balzano, Giunta, Bobb e Pirrone. Allenatore: Prosperi.
Arbitro: Piscopo di Imperia.
Marcatore:
86' Montini.
Note: ammoniti Nigro e P. Esposito; espulsi il viceallenatore del Taranto Gagliano e Ricucci. Spettatori: 1.661. Angoli: 2-4
Commento: sconfitta beffarda per il Taranto a Monopoli al culmine di una gara volenterosa e posizione di classifica che comincia a diventare preoccupante. Avviio di gara equilibrato. E' il Monopoli a tentare la via della rete con un sinistro di Pinto che chiama al 7' alla respinta coi pugni Maurantonio e qualche istante dopo con un tiro dal limite di Genchi che chiama ad una comoda parata l'estremo difensore rossoblù. Al 18', giallo in area biancoverde con una rete annullata a Nigro: su una rimessa laterale battuta da Altobello, la palla, in mischia, arriva dalle parti di Magnaghi che gira a rete d'istinto trovando un tocco sporco dell'ex Mirarco. La palla, sfuggita dalla preda del portiere biancoverde, viene ribattuta nel sacco da Nigro ma la terna arbitrale non convalida per una sospetta posizione di fuorigioco del centrocampista ionico. Le proteste rossoblù, per la rete apparentemente regolare non convalidata, non producono nulla di buono. Dieci minuti più tardi, Genchi serve centralmente Montini: l'attaccante biancoverde stoppa la palla, prende la mira e dal limite piazza un tiro angolato su cui Maurantonio è costretto a distendersi e respingere a braccia protese. Al 38', L. Paolucci riceve una gomitata da P. Esposito e finisce a terra proprio sotto gli occhi di Fabio Prosperi e della panchina rossoblù. Gli animi si scaldano ed i tarantini protestano chiedendo quanto meno il cartellino giallo. L'arbitro prima ammonisce l'autore del fallo, il difensore di casa P. Esposito, poi espelle per proteste l'allenatore in seconda degli ionici, Gagliano. La prima frazione si conclude dopo un solo minuto di recupero, senza grosse emozioni. Al 47', il Monopoli sfiora la rete con Mavretic, che riceve palla, controlla con un buon palleggio, ma spara alle stelle dal limite dell'area. Sul capovolgimento, un minuto dopo, l'occasione del Taranto è ancora più clamorosa: Magnaghi si vede arrivare una palla d'oro al limite dell'area piccola e in modo rapace calcia di prima intenzione, superando Mirarco ma centrando in pieno la parte interna del palo. L'azione prosegue e la sfera arriva sui piedi di Nigro che, dalla distanza calcia a lato.
Insiste la squadra di Prosperi, che al 53' sugli sviluppi di una rimessa laterale va ancora vicina alla marcatura: il portiere barese Mirarco non trattiene la palla in uscita. Ne nasce una mischia in cui L. Paolucci tenta per due volte la conclusione a rete, ma la difesa biancoverde riesce a cavarsela liberando l'area al termine di una serie di batti e ribatti.
Al 63', break del Monopoli, che ci prova con una conclusione di Pinto ribattuta in corner dall'itervento del difensore ionico Altobello. Alla mezzora della ipresa, si rivede il Taranto con una fiondata dal limite di De Giorgi, sugli sviluppi di un corner battuto da Lo Sicco, che termina però abbondantemente alle stelle. Al minuto numero 77', il Monopoli resta in dieci uomini: Ricucci atterra Lo Sicco, a palla lontana, nei pressi dell'area di rigore barese. L'assistente richiama l'attenzione dell'arbitro, che ferma il gioco, va a consultarsi con il proprio collaboratore, decreta il calcio di punizione in favore del Taranto ed espelle il difensore di casa consentendo agli ionici di godere della superiorità numerica nella parte finale del match. Il successivo calcio piazzato battuto dallo stesso Lo Sicco centra in pieno la barriera composta dal portiere Mirarco. Al'86', arriva, puntuale, come una pugnalata alle spalle, il gol del Monopoli che gela i pochi tifosi rossoblù presenti sugli spalti del “Veneziani”: Montini sfugge a Pambianchi, raccoglie un passaggio filtrante di un compagno e si ritrova davanti a Maurantonio tagliando letteralmente la difesa e infilando con un diagonale beffardo l'estremo difensore tarantino. Nei quattro minuti di recupero, la risposta, disperata, del Taranto sta tutta nella botta dalla distanza di Alessio Viola su una sponda di testa di Magnaghi, al minuto numero 92' con la palla che finisce in orbita e, insieme a lei, le speranze dei rossoblù di agguantare un insperato pareggio. Il Taranto non riesce a sfruttare la superiorità numerica; anzi, è il Monopoli a trarne vantaggio portando a casa una vittoria insperata e fortunosa.
REGGINA-FOGGIA 1-1 -18' Sicurella (FO), 45' (aut.) Angelo.
SIRACUSA-CATANZARO 1-0 -33' Valente.
VIBONESE-PAGANESE 0-0 -
6-12-2016 - DICIASSETTESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-COSENZA 1-3 -60' e 73' Statella (CO), 91' Zanini, 92' Caccetta (CO).
CATANIA-MONOPOLI 4-1 -26' Russotto, 50' Barisic, 52' Mazzarani, 53' Mondini (MO), 81' (rig.) M. Paolucci.
CATANZARO-VIBONESE 2-0 -26' Cunzi, 59' (rig.) Giovinco.
FIDELIS ANDRIA-JUVE STABIA 2-1 -4' Cruz, 66' Sandomenico (JU), 73' (aut.) Cancellotti.
FOGGIA-FONDI 2-3 -19' Sarno, 33' Gerbo, 36' Varone (FON), 56' Calderini (FON), 74' Albadoro (FON).
MATERA-CASERTANA 4-2 -48' Armellino, 66' Negro, 71' ed 81' Carretta, 86' (rig.) Giannone (CA), 88' Corado (CA).
MESSINA-LECCE 0-3 -Messina: Berardi; Grifoni (72’ Ferri), Rea, Bruno, De Vito; Ionut (66’ Saitta), Musacci, Mancini, Marseglia (74’ Madonia); Milinkovic; Pozzebon. A disposizione: Russo, Mileto, Rafati, Bramati, Palumbo, Ricozzi, Lazar, Gaetano e Foresta. Allenatore: Lucarelli.
Lecce: Gomis; Ciancio, Cosenza, Drudi, Contessa; Fiordilino, Tsonev (70’ Marco Mancosu); Vutov (63’ Lepore), Caturano (83’ Freddi), Persano, Doumbia. A disposizione:  Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Arrigoni,  Torromino, Pacilli, Giosa, Vinetot e Maimone. Allenatore: Padalino.
Arbitro: D'Apice di Arezzo.
Marcatori:
19’ (rig.) Caturano, 46’ p. t.  Persano, 78' Caturano.
Note: ammoniti Cosenza, Marseglia e Musacci. Angoli: 3-6.
Commento: dopo il pescante ko interno nello scontro diretto col Matera, il Lecce espugna agevolmente Messina e guadagna la vetta solitaria della classifica grazie alla sconfitta esterna  della Juve Stabia ad Andria. Padalino adotta, per l'occasione, un robusto turn over in virtù dei diversi impegni ravvicinati. Il Messina, orfano degli squalificati Maccarone e Akrapovic, cerca di limitare le incursioni offensive dei salentini e, nelle battute iniziali dell'incontro, cerca di sfruttare la vivacità di Milinkovic senza però trovare il guizzo vincente. Il Lecce è vigile ed aspetta il momento buono per colpire. Al 16', angolo di Doumbia, Grifoni spazza ma fuori dall’area è ben appostato Tsonev, saetta deviata dalla spalla di un difensore che sfiora l’incrocio dei pali. Il vantaggio leccese giunge al 19' su calcio di rigore trasformato da Caturano per un intervento di braccio di De Vito. Al 22', il Messina va vicinissimo al pareggio con Milinkovic che, dopo aver saltato Cosenza e seminato il panico nell'area ospite, di fronte a Gomis, cincischia molto permettendo l’uscita bassa. Il portiere senegalese tocca il pallone quel tanto che basta per far perdere il tempo della battuta a rete a Milinkovic, che spara fuori. Inutili le proteste per un presunto rigore sul contatto Milinkovic-Gomis. Il Lecce riprende a fare la gara e, dopo aver sprecato qualche potenziale opportunità propizia per realizzare la seconda rete, va vicinissimo al rasddoppio con Caturano al 42' con un tiro sul primo palo sventato in tuffo da Berardi. L’azione continua, Caturano controlla il pallone e rimette al centro per Persano che buca l’intervento da ottima posizione. Al 43’, Vutov scucchiaia al centro per Persano, bravo ad aggredire lo spazio nonostante la pressione di Rea, conclusione di prima che finisce sull’esterno della rete dopo una deviazione di Bruno. Il raddoppio leccese è solo rimandato e giunge al 46' in virtù di una palla persa da Pozzebon che innesca il ribaltamento del Lecce. Tsonev conduce il pallone per tutto il campo e, in superiorità numerica, apre bene sulla destra per Persano. Il giovane attaccante salentino controlla e scarica rabbiosamente in rete bruciando Berardi sul primo palo. Il messina cerca d'accorciare le distanze esponendosi alle pericolose ripartenze dei salentini. Al 52', Gomis nega la gioia della rete a Marseglia. Al 62', giropalla al limite dell’area del Messina Doumbia-Vutov-Caturano, tiro cross dell’attaccante campano che sorvola la traversa. Il Lecce è attento in difesa e spietato in attcco con Caturano che, al 78', sfruta alla perfezione un delizioso assist di Contessa battendo Berardi con un preciso colpo di testa. All'80', Gomis controlla agevolmente un'inzuccata di Rea. Dimenticata l'ìnfausta quanto vergognosa esibizione interna di sabato scorso col Matera, il Lecce dà un segnale di forza significativo dimostrando di avere personalità lontano dalle mura amiche. Occorre adesso riprendere confidenza con la vittoria in casa evitando di disperdere tra le mura amiche quanto fatto in traferta.
PAGANESE-SIRACUSA 1-1 -65' Reginaldo, 83' Scardina (SI).
TARANTO-MELFI 2-0 -Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Pambianchi; Bobb, Nigro (92' Sampietro); F. Potenza (46' Lo Sicco), A. Viola, L. Paolucci; Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, Bollino, De Salve, A. Boccadamo, Cardea, V. Russo, Balzano, T. Garcia, Giunta e Pirrone. Allenatore: De Gennaro..
Melfi: Gragnaniello; Grea (86' Paterni), Laezza, De Giosa, Bruno (60' Lodesani); Libutti, Vicente, A. Esposito (86' Demontis); Cittadino; De Vena, Foggia. A disposizione: J. Viola, Nicolao, Lanzaro, Casiello, Ferraro, Obeng e Mangiacasale. Allenatore: Bitetto.
Arbitro: Tursi di Valdarno.
Marcatori:
40' Altobello, 74' A. Viola.
Note: ammoniti A. Esposito, Vicente, De Giosa e Grea. Spettatori: 6.000 circa. Angoli: 5-1.
Commento: il Taranto supera con merito il Melfi al culmine di una prestazione ordinata e priva di sbavature. I lucani s'affacciano dalle parti di Maurantonio, ad inizio gara, con un tiro dalla distanza di Bruno che termina di poco oltre l'incrocio dei pali alla sinistra di Maurantonio. La risposta del Taranbto non si fa attendere con Magnaghi che lancia L. Paolucci abile ad inserirsi tra le linee e colpire d'istinto chiamando Gragnaniello a distendersi e rifugiarsi in corner. Ancora Taranto vicino al gol con una conclusione dalla distanza di De Giorgi che colpisce il palo alla destee della porta difesa da Gragnaniello. Al decimo, si rifà sotto la formazione ospite con una pericolosa conclusione ravvicinata di Libutti, imbeccato da Foggia, che sbatte sull'esterno della rete alla sinistra di Maurantonio.  Le squadre faticano a costruire gioco e palle gol rilevanti. Alla mezzora, ci prova Pambianchi a scuotere gli equilibri, con una bordata dalla distanza che sorvola la traversa della porta difesa da Gragnaniello. Al quarantesimo minuto, il Taranto trova il gol del vantaggio: sugli sviluppi del quarto corner a favore, battuto da F. Potenza, Magnaghi prolunga la traiettoria con un tocco prezioso che innesca l'inserimento sotto misura di Altobello, che di gran carriera ci mette la zampata vincente che gonfia la rete senza che Gragnaniello abbia modo di intervenire. Prima dell'intervallo, il Taranto sfiora il gol del raddoppio con un tiro a spiovere dalla distanza di F. Potenza che per poco non sorprende Gragnaniello. E' l'ultima nota di cronaca di un primo tempo con ben poche emozioni. Il tecnico Prosperi opera, ad inizio riprtesa, un cambio forzato a causa dell'infortunio di F. Potenza rimpiazzato da Lo Sicco. Al 50', ottima iniziativa del Taranto con A. Viola che imbecca L. Paolucci, il cui tiro da distanza ravvicinata viene sporcato dal provvidenziale tocco di De Giosa che favorisce l'intervento in presa sicura di Gragnaniello. Poco dopo, ci prova L. Paolucci dalla distanza ma la conclusione è imprecisa. Al 61', cerca la gloria personale De Giorgi, che da posizione decentrata si lancia in una vertiginosa serpentina conclusa con un diagonale appena dentro l'area che finisce oltre la traversa. Tre minuti più tardi, break del Melfi, con un pretenzioso tentativo dalla distanza di Lodesani che finisce abbondantemente oltre la traversa. Al 65',, ci prova Magnaghi dalla distanza ma la sfera finisce di poco sopra la traversa. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, battuto da Stendardo, Nigro interviene in spaccata con la palla che lambisce il palo alla destra di Gragnaniello. Il Taranto accelera e al 69' va ancora vicino alla marcatura, questa volta con una botta di Lo Sicco che si stampa sul palo. L'azione prosegue e vede la retroguardia lucana rifugiarsi in calcio d'angolo. Oscar della sfortuna per gli jonici che hanno scheggiato i legni della porta avversaria in tante occasioni. Al 72', l'episodio chiave che può porre la parola fine alla partita: su cross di L. Paolucci, Lo Sicco calcia al volo e trova la respinta con un braccio in piena area di De Giosa. L'arbitro non ha dubbi ed assegna il calcio di rigore agli ionici, ammonendo il difensore del Melfi. Dal dischetto, Alessio Viola non sbaglia e sigla il gol del raddoppio con un tiro secco, forte e centrale che spiazza Gragnaniello. All'81', il Taranto sfiora il tris con un forte diagonale di A. Viola dal vertice dell'area piccola che centra in pieno il palo a Gragnaniello battuto. All'85', si rivede timidamente il Melfi con un destro a giro dal limite di Foggia che si spegne abbondantemente a lato. Al primo dei tre minuti di recupero, A. Viola va nuovamente vicino alla marcatura con un tiro da distanza ravvicinata che sfiora il palo alla sinistra di Gragnaniello. A fine gara, i rosasoblù possono festeggiare il meritato ritoreno al successo dinanzi al pubblico amico che era per l'occasione non numeroso ma come al solito caloroso.
VIRTUS FRANCAVILLA-REGGINA 1-0 -56' Nzola.
10-12-2016 - DICIOTTESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-CATANZARO 0-0 -
COSENZA-MESSINA 1-0 -84' (rig.) Statella.
FONDI-VIRTUS FRANCAVILLA 1-1 -38' Alessandro (VI), 85' D'Agostino.
JUVE STABIA-AKRAGAS 1-0 -50' Kanoute.
LECCE-PAGANESE 3-1 -Lecce: Gomis; Ciancio, Cosenza, Giosa, Contessa (32’ Vitofrancesco); Tsonev, Fiordilino, Marco Mancosu; Lepore, Caturano, Doumbia (68’ Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Vutov, Pacilli, Freddi, Drudi, Vinetot, Maimone e Persano.  Allenatore Padalino.
Paganese: Chiriac; Cicerelli, Alcibiade, Camilleri, Silvestri, Della Corte; Parlati (61’ Iunco), Pestrin, Deli (79’ Tagliavacche); Herrera;
Reginaldo. A disposiziione:Marruocco, Coppola, Mansi, Longo, Caruso e Mauri. Allenatore Grassadonia.
Arbitro: Giua di Pisa.
Marcatori:
36' Lepore, 43 Caturano, 52' Reginaldo (PA), 57' Lepore.
Note: ammoniti Parlati e Cosenza. Angoli: 8-5.
Commento: il Lecce travolge la Paganese e torna alla vittoria tra le mura amiche che mancava da 2 mesi. Partenza lanciata dei giallorossi che, dopo aver calciato 4 calci d'angolo nei primissimi minuti di gioco, hanno sfiorato la marcatura con Marco Mancosu che al 9' ha colpito la traversa. Al 13', la Paganese è andata vicinissima al vantaggio con Reginaldo che ha scavalcato Gomis ma il provvidenziale intervento di Cosenza ha evitato la capitolazione. Padalino corre ai ripari, inserendo Vitofrancesco al posto di uno spento Contessa. E, nel finale di tempo emerge la superiorità del Lecce che passa due volte. Lepore la sblocca con un gran diagonale dalla distanza al 36’, poi al 43’ Caturano ruba palla a Parlati e fulmina Chiriac con un diagonale imprendibile. Nel finale di tempo, il Lecce potrebbe chiuderla con una splendida punizione a giro dai 20 metri di Marco Mancosu respinta da un grande intervento dell’estremo difensore campano. Ad inizio ripresa, Reginaldo prova a riaprirla con una splendida punizione che s'insacca sotto l'incrocio. Ma, al 57’, Lepore ristabilisce il doppio vantaggio, con un’altra botta da fuori che sorprende Chiriac. Poi, il Lecce gestisce senza problemi, unico brivido una conclusione di Iunco deviata sulla traversa da Gomis. Occorre adesso non abbassare la guardia, allenarsi in maniera seria e scrupolosa perchè la concorrenza è agguerrita e non sono ammessi passi falsi se si vuol abbandonare finalmente il torneo di Lega Pro.
MELFI-FOGGIA 1-3 -62' (aut.) Bruno, 73' Foggia, 88' Sarno (FO), 95' Sicurella (FO).
MONOPOLI-MATERA 1-3 -13' Armellino (MA), 360' Iannini (MA), 52' Genchi, 70' Meola (MA).
REGGINA-FIDELIS ANDRIA 0-0 -
SIRACUSA-CATANIA 1-0 -66' Scardina.
VIBONESE-TARANTO 0-2 -Vibonese: S. Russo; Manzo, Sicignano, Sabato; Usai (92' Lettieri), Legras, Chiavazzo (78' Surace), Tindo (57' Scapellato), Yabre; Favasuli, Saraniti. A disposizione: Cedrangolo, Buda, Cinquegrana, Di Curzio, Giuffrida e Mengoni. Allenatore: Costantino.
Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Stendardo, Altobello, Pambianchi (64' Balzano); Bobb, Nigro, Sampietro; L. Paolucci, Magnaghi, A. Viola. A disposizione: Pizzaleo, A. Boccadamo, Bollino, Cardea, De Salve, T. Garcia, Giunta, Lo Sicco, Pirrone, Ranieri e V. Russo. Allenatore: De Gennaro.
Arbitro: Meraviglia, di Pistoia.
Marcatore:
30' Magnaghi, 67' A. Viola.
Note: ammoniti Saraniti, Sabato e Stendardo   Spettatori: 200 circa. Angoli: 6-2.
Commento: l Taranto espugna Vibo Valenzia, conquista la seconda vittoria consecutiva ed abbandona momentaneamente la zona play out. I padroni di casa cercano la via della rete in tre cicostanze; al 3', Yabre calcia al lato del porta di Maurantonio; all'11', tiro al volo di Saraniti fuori, al 26', un colpo di testa di Saraniti è deviato in corner ed al 27' Usai crossa per Favasuli che si avvia e conclude fuori. Al 29', prima occasione per il Taranto con Bobb che costringe alla deviazione in angolo l'estremo difensore calabrese. E', proprio dagli sviluppi del calcio d'angolo battuto da Bobb, che il Taranto passa in vantaggio. Nigro calcia, la respinta del difensore termina sui piedi di Magnaghi che insacca siglando finalmente la prima rete in campionato. E' l'ultima emozione di una prima frazione di gioco chiusa col vantaggio tarantino. La ripresa si apre con un tentativo di De Giiorgi da posizione defilata. Al 66', Taranto vicino al raddoppio con L. Paolucci che angoila troppo peccando di precisione. Un minuto dopo, il Taranto realizza la seconda rete con A. Viola che s'incunea per vie centrali angolando al punto giusto. Davvero un gran bel gol. Il Taranto controlla agevolmente le incursioni offensive dei padroni di casa che provano ad accorciare le distanze al 71' con Saraniti che calcia di poco fiori ed all'88' con Scapellato che ci prova da dentro l'area. Per Maurantonio nessun problema. La rinascita del Tarantoè sicuramente scaturita dalla solidità difensiva garantita dal ritorno in difesa di Stendardo ed Altobello ma è necessario puntellare l'organico soprattutto a centrocampo ed in attacco se si vuol raggiungere una salvezza tranquilla.
17-12-2016 - DICIANNOVESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-MONOPOLI 1-2 -7' A. Gatto (MO), 31' (rig.) Gomez, 51' De Vito (MO).
CATANIA-CASERTANA 1-0 -58' Mazzarani.
CATANZARO-FONDI 1-1 -48' Basrak, 64' D'Agostino (FO). 
FIDELIS ANDRIA-LECCE 0-0 -Fidelis Andria: Poluzzi; Curcio, Rada, Aya; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Berardino (63' Minicucci), Tito; Cianci, Volpicelli. A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Imbriola e Klaric. Allenatore: Favarin.
Lecce: Gomis; Contessa (86' Vitofrancesco), Cosenza, Giosa, Ciancio; Tsonev (81' Vutov), Fiordilino, Marco Mancosu; Lepore, Caturano, Pacilli (81' Persano). A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Torromino, Freddi, Drudi, Vinetot, Maimone e Doumbia. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Perotti di Legnano.
Note: ammoniti Tsonev, Giosa, Aya, Onescu e Tito. Angoli: 7-3.
Commento: il Lecce non riesce ad espugnare Andria ed è raggiunto in classifica dal Matera che ha superato, con irrisoria facilità, il Melfi. L'avvio di gara dei giallorossi è incoraggiante ma il portiere andriese non corre pericoli. Al 5', Cruz, solo davanti a Gomis, si divora il vantaggio. Al 14', Lecce vicinissimo al vantaggio: punizione di Contessa dal vertice sinistro dell'area, cross profondo, dove il portiere Poluzzi è reattivo ad anticipare provvidenzialmente l'inserimento di Ciancio che stava per battere di testa a rete. Al 18', grande penetrazione centrale, di prepotenza e tecnica, di Tsonev, che "illumina" la manovra giallorossa. Cross per il centro dove Tartaglia di testa chiama in presa il suo portiere, rischiando l'autorete, ma salvando la Fidelis. I padroni di casa sono aggrssivi, il Lecce cerca di sfruttare il più elevato potenziale di cui dispone. Le squadre faticano a costruire palle gol di una certa importanza. Al 41', l'ultima nota di cronaca del primo tempo, terminato dopo un minuto di recupero, è il miracolo di Poluzzi, che si inarca all'incrocio dei pali per deviare una conclusione di Lepore, un sinistro ravvicinato ad incrociare, deviato da un tocco decisivo della linea difensiva andriese. Al 62', Gomis devia sulla traversa una punizione di Volpicelli. Al 64', Cosenza salva il Lecce rimediando nell'uno contro uno, con Minicucci che si infila dritto per dritto e viene anticipato al momento del tiro solo davanti a Gomis. Al 71', prodigio di Gomis su colpo di testa di Cruz (che anticipa tutti staccando più in alto della difesa giallorossa, sugli sviluppi di un calcio di punizione): vola il portiere senegalese, che tocca sull'incrocio dei pali, poi il pallone resta sulla linea di porta, senza entrare ed il Lecce allontana. Al 79', contatto spalla a spalla su Vutova; per l'arbitro, non è rigore. All'88', mischia furiosa nei 16 metri della Fidelis Andria, ma nessuno del Lecce corregge in porta. Grande occasione potenziale per il Lecce per siglare il gol del vantaggio. Termina, dopo quattro minuti di recupero, con un risultrato di parità che rispecchia quanto espresso dalle due compagini sul rettangolo verde. La trasferta si preannunciava insidiosa e complicata. Sarà adesso importante riprendere confidenza con la vittoria già a partire dalla prossima gara interna col Monopoli. La concorrenza è agguerrita e non sono ammessi passi falsi.
FOGGIA-COSENZA 3-1 -36' Statella (CO), 44' Louacono, 68' Sarno, 87' Sicurella.
MATERA-MELFI 6-0 -5' Negro, 7' Carretta, 16' Strambelli, 32' (rig.) Negro, 54' Carretta, 80' (aut.) Foggia.
MESSINA-VIBONESE 3-0 -53' (aut.) Usai, 84' Maccarrone, 92' Pozzebon.
PAGANESE-REGGINA 2-1 -3' Camilleri, 32' (aut.) Kosnic, 68' Possenti (RE).
TARANTO-JUVE STABIA 0-0 -Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Balzano; Sampietro, Lo Sicco; A. Viola, Bobb, L. Paolucci; Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, Bollino, Pambianchi, A. Boccadamo, Cardea, V. Russo, T. Garcia, Giunta e Pirrone. Allenatore: De Gennaro
Juve Stabia: D. Russo; Cancellotti, Atanasov, Camigliano, Liotti (76' Marotta); Mastalli, Capodaglio, Zibert (66' Sandomenico); Kanoutè, Ripa, Lisi. A disposizione: Bacci, Borrelli, Delsante, Salvi, Morero, Izzillo, Petrucciuolo, G. Esposito e Rosafio. Allenatore: Fontana.
Arbitro: Massimi di Termoli.
Note: ammoniti Lisi, Magnaghi, L. Paolucci e Camigliano. Spettatori: 3.500 circa. Angoli: 6-4.
Commento:  il Taranto blocca sullo 0-0 la forte Juve stabia confermando di attraversare un  momento positivo. L'avvio sfrenato dei pugliesi stordisce le vespe che soffrono ma non capitolano. Sanpietro ci prova in due occasioni: al 4' con un destro che termina di poco a lato di D. Russo ed al 7' con una conclusione che, sporcata da Capodaglio, favorisce la presa sicura dell'estremo difensore ospite. Ancora Taranto all'attacco con Magnaghi all'11' che costringe alla parata in due tempi D. Russo. Al ventitreesimo, su un traversone dalla destra di Kanoutè, ci prova Lisi in rovesciata: la palla si impenna e diventa preda in presa sicura di Murantonio. Tre miuti dopo, il Taranto si fa ancora pericoloso, questa volta sugli sviluppi di una rimessa laterale: Bobb salta ma non
arriva a staccare di testa, la palla arriva dalle parti di A. Viola, che si coordina e scaglia un destro da distanza ravvicinata che esalta i riflessi di D. Russo, bravissimo a distendersi e deviare. L'azione prosegue e
qualche istante dopo De Giorgi arriva di gran carriera ma dalla lunga distanza sparando alle stelle. Al 32', bella azione rossoblù: cross teso di Bobb per la testa di Magnaghi, bravo ad inserirsi di peso. L'attaccante, però, viene anticipato dall'ottimo intervento di Camigliano, che chiude in corner. Sul capovolgimento, le vespe s'involano in contropiede con Lisi, che arriva al tiro da distanza ravvicinata trovando la pronta risposta di Maurantonio. Passano altri tre giri di lancette ed i campani bussano ancora alla porta di Maurantonio, con Ripa che raccoglie il traversone di Cancellotti e, di destro, impegna l'estremo difensore ionico. Al quarantunesimo, azione prolungata del Taranto, con De Giorgi che riceve palla, controlla, si crea lo spazio e calcia dalla distanza un sinistro che termina di poco a lato. Dopo un paio di minuti, ancora De Giorgi irrompe in una azione di ripartenza ospite conquistando palla
all'altezza della metà campo. Il difensore avanza di gran carriera, prende la mira e, dalla distanza, scaglia un tiro che centra in pieno A. Viola prima di terminare a lato. Tewrmina così, dopo un solo minuto di recupero, un primo tempo piacevole nel corso del quale il Taranto ha impresso ritmi alti alla contesa concedendo pochissimo agli ospiti. Ritmi alti anche in avvio ripresa. Al 54', bell'azione di Lisi che, dopo aver
superrato De Giorgi ed Altobello, entra in area, si accentra e conclude cercando un rasoterra a giro su cui Maurantonio è bravissimo ad uscire e respingere in corner. Al 75', cavalcata di Sandomenico, che brucia Balzano e spara un diagonale che termina oltre la traversa della porta difesa da Maurantonio. All'81', ammonito Camigliano per fallo su Bobb; il successivo calcio di punizione, battuto da A. Viola, è un rasoterra debole che mette comunque in difficoltà il portiere ospite D. Russo, il quale non trattiene la palla e subisce la carica da Magnaghi. I due restano qualche istante a terra, doloranti salvo poi rimettersi in piedi dopo l'intervento dei sanitari. All'87', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Balzano tenta la fortuna con un tiro dalla lunga distanza che termina a lato, alla sinistra di D. Russo. Nei successivi quattro minuti di recupero, le squadre cercano di superarsi ma non riescono a trovare il guizzo vincente. La ripresa è stata meno ricca di episodi; ala fine, il Taranto conquista un punto meritato alla vigilia della poroibitiva traferta di Matera. Il Taranto chiude il girone d'andata a 19 punti fuori dalla zona play out. Rinforzando a dovere la squadra nel mercato di riparazione di
gennaio, i rossoblù potrranno centrare tranquillamente l'obiettivo che si sono prefissi di perseguire ad inizio stagione. Da segnalare che il Taranto ha affrontato le vespe con una fornazione largamente rimaneggiata e che ha chiuso la gara, dopo 17 anni, senza effettuare sostituzioni. 
VIRTUS FRANCAVILLA-SIRACUSA 3-1 -34' Abate, 43' Palermo (SI), 48' e 70' Abate.
22-12-2016 - VENTESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-MELFI 2-1 -39' Rajcic, 67' Corado, 90' De Vena (ME).
COSENZA-CATANZARO 1-1 -63' Statella, 68' Basrak (CA).
FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 0-1 -36' Agnelli (FO), 82' Tartaglia.
JUVE STABIA-CATANIA 4-0 -7' e 29' Izzillo, 38' (rig.) Ripa, 56' Lisi.
LECCE-MONOPOLI 3-3 -Lecce: Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa (87’ Drudi), Ciancio; Tsonev, Fiordilino, Marco Mancosu; Pacilli (88’ Vutov), Caturano, Doumbia (76’ Lepore). A disposizione: Bleve, Chironi, Contessa, Arrigoni, Torromino, Freddi, Vinetot, Maimone e Persano. Allenatore: Padalino.
Monopoli: Mirarco; Ricucci, P. Esposito, Ferrara, Mercadante; Balestrero (59’ A. Gatto), Sounas (50’ Franco), Nicolini (67’ Mavretic), Viola, Pinto; Montini. A disposizione: Pellegrino, D’Auria, Cassano, De Vito, Padalino e Bei. Allenatore: Zanin.
Arbitro: Ranaldi di Tivoli.
Marcatori:
30' Tsonev, 38' e 42' Montini (MO), 47' Marco Mancosu, 55' Caturano, 78' A. Gatto (MO).
Note: ammoniti Giosa, Nicolini e Ricucci. Angoli: 7-2.
Commento: il Lecce, in versione Babbo Natale, regala il pareggio al Monopoli e perde la vetta della classifica occupata in solitudine dal Matera. IIl Monopoli va vicino al vantaggio al 6': duetto Sounas-Montini, con conclusione di sinistro della punta biancoverde, di pochissimo sul fondo. Nelle prime batute di gioco, il Monopoli è intraprendente ed il Lecce fatica un po' a trovare le giuste misure. Il Lecce soffre a destra in difesa. Ritmi bassi in avvio gara. Le emozioni latitano. Al 30', Lecce in vantaggio: attacco insistito, con Tsonev che rimedia a un pallone perso malamente da Marco Mancosu, riaccende l'azione e, con una botta dalla distanza, beffa il portiere pspite, Al 36', calcio d'angolo perfetto del Monopoli, ficcante, praticamente un tiro a rientrare sulla linea di porta, dove giganteggia Giosa, che respinge in grande stile. Incredibile e spaventosa dormita difensiva del Lecce e pareggio del Monopoli grazie ad un colpo di testa di Montini che sorprende la linea difensiva giallorossa dopo un calcio di punizione innocuo di Pinto. Passano tre minuti e la difesa leccese concede il raddoippio ai baresi: su calcio d'angolo, il Monopoli sviluppa lo schema per Montini, tiro dal limite su cui in spaccata la punta barese sigla la doppietta personale, correggendo in porta. Al 44', il Lece reagisce e costruisce una buona occasione: percussione di Fiordilino, una bella iniziativa, apertura per Marco Mancosu, cross per il cuore dell'area, dove Caturano in scivolata non riesce ad arrivare alla deviazione. Al 47', altra "gemma" del campionario di Marco Mancosu, che raccoglie un pallone vagante sul settore di sinistra e con un colpo da biliardo supera il portiere. Diagonale a giro di destro dal coefficiente di difficoltà altissimo: palo e gol. Il Lecce mette la freccia ed opera il sorpasso al 54': inimmaginabile tocco di classe di Pacilli, che raccoglie l'angolo battuto corto, con un tunnel supera un avversario e piazza una botta al centro, dove Caturano di testa "sfonda" la porta di Mirarco. Traversa e rete. Il Lece attacca ma non riesce a chiudere la gara. Il Monopoli cerca di ripristinare la parità confidando magari in un altra dormita della difesa salentina. Al 71', Miraco disinnesca una "bomba" di Doumbia. I pali colpiti da Pacilli al 73' ed al 78' salvano il Monopoli che va vicino al pareggio con Montini al 76'. All'80', Ciancio e Gomis non riescono a chiudere, ne approfitta A. Gatto che gela il "Via del Mare". 3-3 e tutto da rifare. I tentativi di Tsonev all'85' ed al 93' non producono gli effetti sperati. Termina con uno scialbo quanto scandaloso pareggio una partita che il Lecce era obbligato a vincere per restare in testa insieme al Matera. Occorre sicuramente correggere qualcosa in sede di calciomercato a gennaio se si vuol evitare l'incerta quanto intricata e tortuosa lotteria dei play off.
MATERA-TARANTO 2-0 -Matera: Alastra, Ingrosso, De Franco (82' Gigli), Mattera, Casoli, Armellino, Iannini, Meola (79' De Rose), Carretta, Negro (74' Piccinni), Strambelli. A disposizione: Bifulco, Scognamillo, Taccogna, Dellino, Hasay e Biscarini. Allenatore: Auteri.
Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello (84' V. Russo), Stendardo (12' Pambianchi), Balzano; Sampietro, Lo Sicco (82' Giunta); A. Viola, Bobb, L. Paolucci; Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, Bollino, De Salve, A. Boccadamo, Cardea, T. Garcia e Pirone. Allenatore: De Gennaro.
Arbitro: Valiante di Salerno.
Marcatori:
45' e 50' Casoli.
Note: ammoniti De Giorgi, Maurantonio, Lo Sicco ed Armellino. Spettatori: 400 circa. Angoli: 8-1.
Commento: il Taranto perde in casa della corazzata Matera ma, complici i risultati delle dirette concorrenti, resta fuori dalla zona play out. Gli jonici subiscono l'ìntraprendenza, l'aggressività e l'organizzazione dei lucani per tutta la gara. Ci prova al 4' Armellino con un calcio di punizione che finisce sopra la traversa grazie all'intervento involontariuo della barriera. L'ex Strambelli, al 12', cerca fortuna con una conclusione dalla distanza senza però centrare lo specchio della porta. Allo stesso minuto, il Taranto perde per infortunio il suo capitano ed un pilastro difensivo quale Mariano Stendardo. Al 14', dopo un cross di Casoli, Maurantonio anticipa Carretta ed il pericolo sfuma. Al 17', buona opportunità per i lucani con una percussione sinistra di Negro, il quale serve al centro Strambelli, il cui tiro viene respinto dal tallone del compagno di squadra Carretta. Al 20', cross di Carretta per Strambelli che non colpisce bene consentendo a Maurantonio di parare agevolmente. Due minuti dopo, ci prova dalla distanza Carretta ma la sfera termina sopra la traversa. Al 27', un sinistro a girare di Strambelli si stampa sul montante. Solo alla mezz'ora, arriva il primo tiro in porta del Taranto con una ciabattata di L. Paolucci dalla mezza luna che si spegne a lato. Al 35', Mattera corre lungo la corsia sinistra, serve Carretta, che supera Maurantonio ma si allunga troppo il pallone e lo lascia scivolare fuori. Al 39', A. Viola innesca in area Magnaghi, che con un diagonale spedisce alla sinistra del portiere dei padroni di casa. Al 40', Iannini offre un pallone ghiotto a Carretta, la cui botta viene respinta da Maurantonio due volte, la seconda sopra la traversa. Al 45', meritato vantaggio dei padroni di casa con Casoli, che con un diagonale ad incrociare spedisce nel palo più lontano della porta difesa da Maurantonio. Un doccia fredda per il Taranto che assaporava il risultato a reti inviolate a fine primo tempo. Il copione non cambia nella ripresa col Materra sempre propositivo ed il Taranto incapace do costruire gioco e palle gol di una certa rilevanza. Al 49', Negro spinge sulla sinistra, Altobello intercetta, manda sul palo e poi fuori. Sulla conseguente azione d'angolo, Casoli riceve palla al centro dell'area, si prende gioco della difesa in maglia gialla e con un diagonale a girare sigla la doppietta personale. Al 54', Carretta serve Strambelli, che al volo di sinistro tira tra le braccia di Maurantonio. Al 56', azione personale di Negro, che con un sinistro ad incrociare all'altezza dell'area di rigore prende in pieno la traversa. Al 60' , Strambelli cede a Casoli, la cui gran botta viene respinta da Maurantonio. Al 71', Carretta offre un pallone invitante al centro dell'area di rigore a Negro, che viene correttamente fermato da De Giorgi. Al 77', un sinistro di A. Viola da fuori area termina a lato. Problemi fisici anche per Altobello, che all'85' viene sostituito da V. Russo. All'87', traversone tagliato di Casoli dalla destra, Carretta non aggancia per un soffio. Al 90', Casoli cerca la tripletta, ma la sua botta viene ribattuta da Maurantonio. Al 92', Piccinni taglia dalla sinistra, Carretta di testa anticipa Maurantonio. Palla fuori. Dopo quattro minuti di recupero, l'arbitro fischia la fine della contesa col Matera che conquista la vetta solitaria del torneo ed il Taranto che torna a casa con una sconfitta che alla vigilia era preventivata ma ciò che più preoccupa sono gli infortuni occorsi a Stendardo ed Altobello e la scarsa prolificità del reparto offensivo.
REGGINA-FONDI 2-1 -41' Cosalli, 63' Iadaresta (FO), 79' Bianchimano.
SIRACUSA-MESSINA 2-0 -
VIBONESE-AKRAGAS 0-1 -7' Cochis.
VIRTUS FRANCAVILLA-PAGANESE 2-0 -55' Abate, 93' Pastore.
29-12-2016 - VENTUNESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-LECCE 0-2 -Akragas: Pane; Carillo, Thiago, Ge. Russo; Coppola (77’ Blandina), Salandria, Pezzella (82’ Rotulo), Palmiero, Sepe; Cocuzza (51’ Longo), Cochis. A disposizione: Addario, Leveque, Garcia, Carrotta, Gomez, Caternicchia, Privitera, Petrucci e Mazza. Allenatore: Di Napoli.
Lecce: Gomis; Ciancio, Cosenza, Drudi, Contessa (57’ Vitofrancesco); Tsonev (53’ Pacilli), Fiordilino, Marco Mancosu; Lepore, Caturano, Doumbia (63’ Giosa). A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Torromino, Vutov, Freddi, Maimone e Persano. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Fourneau di Roma.
Marcatori:
59’ Caturano, 67' Pacilli.
Note: ammoniti Pane, Pezzella e Fiordilino; espulso Cosenza. Angoli: 2-2.
Commento: primo tempo dai contenuti tecnici modesti col Lecce sciupone in attacco  e come al solito ballerino in difesa. I giallorossi vanno vicini al vantaggio all'8': azione insistita con tiro sbilenco di Contessa che si trasforma, per effetto del vento, in un'apertura a destra per Ciancio: cross perfetto per il cuore dell'area, dove Caturano non controlla ad un passo dalla linea di porta. Al 27', provvidenziale e sicura uscita di Pane che evita che il pallone goiinga a Caturano da un cross dalla trequarti di Ciancio. Al 33', incredibile occasione per il Lecce: Marco Mancosu, con un tocco delizioso, mette Caturano da solo davanti al portiere, per vie centrali, dritto per dritto rivolto al portiere. Il capocannoniere della Lega Pro girone C sceglie il tiro subito, senza avanzare ancora, "sparando" a lato. Lecce che si è divorato il vantaggio.Al 39', Drudi regala palla all'argentino Cochis che prova a saltare Gomis ma il portiere ssnegalese si distende a terra anticipando, con un mezzo miracolo, l'attaccante sicilieno. Da segnalare, anche le perfette chiusure difensive di Drudi al 10' e di Cosenza al 28'. Termina, dopo un solo minuto di recupero, un primo tempo tutto sommato equilibrato che è stato disturbato da un vento fortissimo. Al 49', tiro di Marco Marco Mancosu respinto da Thiago, dall'interno dell'area di rigore agrigentina. Un minuto dopo, perfetto cross di Domunbia per la testa di Caturano che fallisce banalmente a poochi passi dalla porta. Al 52', Thiago anticipa Caturano servito da Lepore. Al 56, Palmiero apre cambiando gioco dal centro verso destra, ma Gomis è pronto e in uscita blocca sicuro. Al 59', Lecce finalmente in vantaggio con Caturano: tiro di Pacilli dall'interno dell'area, deviato dalla selva di gambe dei difensori siciliani, pallone che finisce dalle parti di Cosenza, che conclude: miracolo di Pane, che smanaccia sui piedi di Caturano,
che segna. Neanche il tempo di festeggiare il vantaggio che l'Akragas rischia di pareggiare con un calcio di rigore decretato dall'arbitro per
fallo di Cosenza su Longo. Dal dischetto, Palmiero calcia sulla luna. Il Lecce resta in dieci uomini per l'espulsione di Cosenza ma conserva il vantaggio. Lecce cinico e spietato al 67' con Pacilli che, servito da Caturano, salta in uscita Pane e deposita in rete. Davvero positivo ed importante l'ingresso di Pacilli. L'Akragas manda in campo due ragazzini della Berretti ed il Lecce gestisce agevolmente il rassicurante doppio vantaggio. All'86', buon calcio di punizione per il Lecce, che dalla
trequarti aziona Vitofrancesco con un'apertura a destra. Cross al centro per Caturano, anticipato al momento del tiro. Due minuti dopo, l'Akragas potrebbe riaprire la gara con un tiro di Blandina ribattuto da un compagno di squadra. Termina, dopo 3 minuti di recupero, con un classico 2-0 che permette al Lecce di chiudere l'anno solare al primo posto in classifica in coabitazione con Juve Stabia e Matera. Con la speranza che l'organico del Lecce sia puntellato a dovere soprattutto nel reparto difensivo, i gialorossi possono festeggiare il ritorno alla vittoria dopo l'incolore e scialbo pareggio interno col Monopoli.
CATANIA-FIDELIS ANDRIA 0-0 -
CATANZARO-VIRTUS FRANCAVILLA 0-0 -
FOGGIA-SIRACUSA 3-0 -30' Coletti, 34' Agnelli, 51' Mazzeo.
FONDI-VIBONESE 1-0 -51' Varone.
MELFI-JUVE STABIA 1-2 -6' Lisi (JU), 47' Rosaflio (JU), 82' Obeng.
MESSINA-REGGINA 2-0 -73' Bruno, 82' Milinkovic.
MONOPOLI-CASERTANA 2-3 -14' Giannone (CA), 43' Pinto, 88' (aut.) Balestrero, 93' Corado (CA), 96' Mavretic.
PAGANESE-MATERA 1-1 -38' Ingrosso (MA), 63' Herrera
TARANTO-COSENZA 0-3 -Taranto: Maurantonio; De Salve, V. Russo (46' A. Boccadamo), Pambianchi, Balzano; Sampietro, Lo Sicco; Bollino (46' Bobb), A. Viola (55' Som), L. Paolucci; Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, Cardea, T. Garcia, Giunta, De Toni e Pirrone. Allenatore: De Gennaro.
Cosenza: Perina; Corsi, Tedeschi, Blondett, D'Anna; Mungo, Ranieri (29' Capece), Caccetta; Statella, Gambino (68' Baclet), Cavallaro (81' Bilotta). A disposizione: Saracco, Quintiero, Criaco, Meroni, Appiah, Collocolo, Madrigali, Filippini e Scalise. Allenatore: De Angelis.
Arbitro: Volpi di Arezzo.
Marcatori:
20' (rig.) Statella, 33' Gambino, 69' Baclet.
Note: ammoniti Balzano, Mungo e Bollino; espulso Pambianchi. Spettatori: 4.000 circa. Angoli: 2-5.
Commento: figuraccia interna del Taranto al cospetto di un Cosenza indubbiamente superiore ma convalescente. Taranto falcidiato dalle assenze pesanti per infortunio di Altobello, Nigro, Stendardo e F. Potenza e dalla squalifica di De Giorgi. De Gennaro è costretto ad inventare il reparto difensivo inserendo i baby De Salve e V. Russo ed a stravolgerlo a seguito dell'espulsione di capitan Pambianchi che era l'unico elemento d'esperienza del reparto arretrato. Taranto sfortunato negli episodi ma, obiettivamente, era impossibile fare di più con una rosa impoverita dell'esperienza di titolari inamovibili e priva dei giusti ricambi da cui attingere per schierare una formazione competitiva. Più Cosenza che Taranto nelle battiute iniziali di gioco. Al tredicesimo, Statella cerca l'affondo sull'out destro, fronteggiato da Balzano, il quale riesce a ribattere in corner e mandare a monte il tentativo della squadra di De Angelis. La risposta del Taranto non si fa attendere e giunge al 16': numero di L. Paolucci che elude l'intervento di due difensori avversari e imbuca per Lo Sicco, bravo a pescare sottoporta gli arieti ionici: il tocco di Magnaghi, però, viene respinto d'istinto da Perina. La successiva ribattuta di Bollino, invece, termina a lato. Al 18', su tirocross di Statella, Maurantonio respinge corto, l'azione prosegue e la palla arriva sui piedi di Mungo, che calcia a botta sicura ma trova la ribattuta in mischia di un capannello di difensori di casa. Tra questi, all'arbitro non sfugge il tocco volontario con un braccio di capitan Pambianchi, che viene espulso con conseguenze assegnazione del calcio di rigore al Cosenza: dal dischetto, Statella non sbaglia e porta in vantaggio i calabresi, nonostante un Maurantonio sulla traiettoria.Al 21', un tiro di Bollino è respinto nettamente con la mano dal difensore Tedeschi; le proteste dei tifosi e dei giocatori tarantini non producono alcun beneficio e l'arbitro non assegna il calcio di rigore agli jonici.
Al 23', un cross di Statella è raccolto da Caccetta che colpisce il palo alla sinistra di Maurantonio con un colpo di testa. Al 33', raddoppio del Cosenza: sugli sviluppi del terzo corner a favore, clamorosa ingenuità della retroguardia tarantina, che cincischia nel liberare l'area e regala una palla d'oro a Gambino, che non perdona trafiggendo Maurantonio a due passi con un velenoso diagonale realizzando il gol dell'ex. Al 41', un imperioso colpo di testa di Gambino è parato alla grande da Maurantonio. Termina cos' la prima frazione di gioco col Taranto sotto di 2 reti e con un uomo in meno. Ad inizio ripresa, De Gennaro cerca di mutare il corso degli eventi inserendo in luogo di V. Russo e Bollino A. Boccadamo e Bobb. Al 49', c'è una clamorosa occasione per il Taranto per riaprire la gara: L. Paolucci serve Bobb bravo ad inserirsi e concludere. Il tocco del centrocampista, però, è debole e supera Perina ma non la retroguardia calabrese, che respinge a ridosso della linea di porta. Al 55', a sorpresa, De Gennaro inserisce il neoacquisto Som in luogo di A. Viola. Tre minuti più tardi, il Taranto si costruisce una buona opportunità in contropiede, ma Magnaghi spara alle stelle da fuori area. Aò 61', ci riprova Bobb, questa volta con un sinistro sbilenco dalla distanza che termina abbondantemente fuori tra i mugugni del pubblico dello “Iacovone”. Al 64', splendido traversone dalla destra di Antonio Boccadamo, con la palla che taglia l'area calabrese e arriva dalle parti di Lo Sicco, bravo ad approfittare di un errato disimpegno di Corsi e concludere da distanza ravvicinata. La palla, però, termina sull'esterno della rete. Al 69', Baclet, entrato in campo da un minuto, trafigge Maurantonio con un perfetto colpo di testa sfruttando un suggerimento di D'Anna. Il Cosenza ora gioca sul velluto ed al 73' sfiora addirittura il poker, con un rasoterra dalla distanza, a dire il vero poco velleitario, di Capece, che spedisce di poco a lato sotto lo sguardo vigile di Maurantonio. Al 78', buona combinazione sull'asse Magnaghi-L. Paolucci-Lo Sicco, con quest'ultimo che riceve palla, si accentra e calcia dal limite un destro rasoterra che termina fra le braccia di Perina. All'86', Maurantonio è costretto a chudere in uscita su contropiede di Statella. Allo scadere, il Taranto sfiora il gol della bandiera con Magnaghi, servito da Som, che calcia dal limite una palla che si spegne di poco alla sinistra di Perina. E' l'ultima nota di cronaca: il Taranto esce dal campo tra i sonori fischi del proprio pubblico. La risalita del Taranto in classifica non può prescindere dal recupero deli infortunati e da almeno quattro o cinque innesti di valore per consentire al tecnico di poter operare scelte senza dover inpiegare questo o quell'atleta in ruoli non confacenti alle loro aspirazioni naturali.
21-1-2017 - VENTIDUESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-PAGANESE 2-0 -55' Ciotola, 75' De Filippo.
COSENZA-MATERA 2-3 -37' Caccetta, 45' Negro (MA), 56' Baclet, 68' Mattera (BE), 87' Negro (MA).
FIDELIS ANDRIA-CATANZARO 1-1 -Giocata il 22-1-17: 44' Sarao (CA), 60' Tartaglia.
FONDI-CATANIA 1-1 -Giocata il 23-1-17: 45' Calderini, 76' Mazzarani (CA).
JUVE STABIA-MONOPOLI 1-1 -44' Pinto (MO), 81' Ripa.
LECCE-MELFI 3-1 -Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Drudi, Giosa, Contessa; Tsonev (90' Maimone), Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (77' Lepore), Caturano, Doumbia (87' Torromino). A disposizione: Chironi, Gomis, Vutov, Freddi, Vinetot, Fiordilino, Ciancio e Persano. Allenatore: Padalino.
Melfii: Gragnaniello; Romeo, De Giosa, Laezza, Bruno; Marano (69' Mangiacasale), Vicente (88' Lodesani), Obeng; De Angelis, Foggia, De Vena. A disposizione: Gava, A. Esposito, Ferraro e De Montis. Allenatore:
Bitetto.
Arbitro: Paterna di Teramo.
Marcatori:
24' Doumbia, 28' Caturano, 44' Foggia (ME), 93' Marco Mancosu.
Note: ammoniti Giosa, Vitofrancesco e Foggia. Angoli: 9-1.
Commento: il Lecce supera, come da pronostico, il Melfi e resta primo in classifica col Matera. Gli ospiti cercano di sorprendere i giallorossi al 2' con un'azione solitaria di De Vena che conclude a lato. I padroni di casa fanno la partita costringendo i lucani nella loro metà campo. All'8', dopo un dialogo tra Tsonev e Vitofrancesco, c'è un cross du qjest'ultimo per Dounbia che chiama agli straordinari Gragnianiello che alza sulla traversa. Al 12', incredibile palla gol sciupata da Caturano che, a pochi passi dalla porta, calcia fuori non concretizzando una bella iniziativa di Doumbia sulla sinistra. Un minuto dopo, è ancora uno scatenato Doumbia ad impegnare alla respinta coi pugni l'estremo difensore ospite. E' un monologo giallorosso. Al 24', Lecce finalmente e meritatamente in vantaggio con la prima rete stagionale di Doumbia che, con un tocco delicato, sfrutta un delizioso assist di Caturano. Quattro minuti dopo, azione travolgete di Doumbia sulla sinistra per Contessa che serve un pallonee che il bomber Caturano non si fa pregare due volte a spingere in rete di testa. Al 31', Drudi sfiora la prima marcatura stagionale. Al 36', Bleve blocca senza problemi una conclusione di De Angelis. La prima frazione di gioco si chiude con la rete del Melfi realizzata al 44' da Foggia bravo a superare Bleve. Al 53', Doumbia va vicino alla rete e c'è un possibile calcio di rigore non concesso per una strattonata ai danni di Caturano. Al 57, Doumbia dalla distanza impegna Gragnianiello che non trattiene, sulla sfera s'avventa in scivolata Caturano che corregge in rete. L'arbitro nom sa cosa fare: prima assegna il gol, poi lo toglie, lo riasegna ed infine opta per il nulla di fatto. Le comiche. Il gioco riprende col Lecce avanti 2-1. Al 74', miracolo di Bleve: grande coordinazione di Foggia al volo su un pallone che spiove in area. Diagonale perfetto, ci mette un dito super-Bleve, che toglie il pallone dall'angolino. Tocco sotto ai nostri occhi, impercettibile, che neppure l'arbitro ravvisa. Non è angolo. All'82', prodigio di Gragnaniello, che toglie dall'angolino un colpo di testa a botta sicura di Caturano, con una parata bellissima. Assist di Vitofrancesco, tra i migliori in campo.Il Melfi prova a riacciuffare il pareggio ma al 93' subisce la terza rete da Marco Mncosu che trafigge con un diagonale chirurgico l'estremo difensore lucano capitalizzando, come meglio non avrebbe potuto, un lancio di Caturano. Unica nota stonata della giornata è il record negativo di spettatori che hanno seguitro la gara: solo 1403 paganti per un totale di 10.645 considerando gli abbonati. Sicuramente, una squadra al primo posto meriterebbe più calore.
RGGINA-AKRAGAS 2-1 -3' Porcino, 19' Coralli, 64' Gomez (AK).
SIRACUSA-TARANTO 0-0 -Siracusa: Santurro; Brumat, Turati, Pirrelli; Sciannamè; Spinelli, Giordano (84' Toscano); Azzi (47' Talamo), Catania (77' Dezai), Valente; Scardina. A disposizione: Gagliardini, Filosa, Dentice, Longoni, De Respinis e Palermo. Allenatore Sottil.
Taranto: Maurantonio; Altobello, De Giorgi, Stendardo, Som (91' Di Nicola); Sampietro, Lo Sicco (70' Nigro); Bollino (67' Emmausso), A. Viola, L. Paolucci; Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, De Salve, De Toni, Guadalupi e Magri. Allenatore: De Gennaro.
Arbitro: Provesi di Treviglio.
Note: ammoniti Sciannamè, L. Paoulucci, Altobello e Giordano. Spettatori: 2.00 circa. Angoli: 4-2.
Commento: la gara, dai modesti contenuti tecnici, è stata disturbata da un forte vento e s'è disputata su di un terreno di gioco insidioso. All'11', Bollino si procura un calcio di punizione dalla destra, effettua un primo ed un secondo cross che mettono in difficoltà i difensori locali, ma nessun rossoblù riesce a trovare spazio per la conclusione. Ancora Taranto in avanti con un calcio di punizione guadagnato da Magnaghi ma il successivo traversone di Bollino è subito fermato dall'arbitro dopo aver ravvisato un fallo degli avanti rossoblù. I padroini di casa aumentano la pressione e vanno al tiro al 21' con Spinelli che chiama alla comoda parata Maurantonio. Due minuti dopo, l'estremo difensore rossoblu blocca senza problemi un calcio di punizione di Valente. Al 28', um contropiede dei locali scaturito da un errore di Bollino a centrocampo consente a Valente di effettuare un pericoloso cross in area, dove Scardina in ritardo in tuffo colpisce con una mano, il guardalinee segnala all'arbitro l'infrazione che forse meritava l'ammonizione. Al 31', ammonito perr simulazione L. Paolucci.
Al 35, ci prova l'ex Catania a creare un pericolo crossando in piena area ma Scardina non riesce ad impattare di testa. Le ultime conclusioni della prima frazione di giioco sono di Brumat da lontano, la prima al 36' lenta e fuori bersaglio, la seconda al 40', improvvisa, centrale ma forte, respinta a pugni uniti da Maurantonio. Termina a reti inviolate una prima frazione di gioco noiosa nel corso della quale il Siracusa ha esercitato una lieve supremazia territoriale senza impensierure Maurantonio ed il Taranto s'è limitato a controllare ma non è stato in grado di graffiare in avanti. Al 53', ci prova L. Paolucci dal vertice destro dell'area senza però creare problemi allla porta siciliana. Al 58', ci prova il Siracusa con una conclusioner da fuori di Spinelli parata comodamente da Maurantonio. Al 64', rasoterra debole e fuori misura dai 20 metri di Giordano. Un brivido per il Traanto lo procura al 69'  un'uscita errata di Maurantonio che mette Scardina nelle condizioni di giocare palla in area, il giocatore cade, chiede il calcio di rigore ma l'arbitro lascia giustamente proseguire. In una delle poche puntate offensive, A. Viola insiste sulla destra, si procura un corner che non dà frutti. Un paio di cross dalla sinistra dell'attacco siracusano prcuprano gli ultrimi brividi per gli jonici: sul primo Som anticipa Giordano, sul secondo al 76' Scardina a centro area si gira bene, colpisce di testa ma la palla, fortunatamente per il Taranto, finisce alta. L'ultima emozione della gara è all'84' con una conclusione dalla distanza di Stendardo che vede il portiere Santurrro fuori dai pali e lascia partire una traiettoria ad effetto  che termina alta sulla traversa. Termina così in parità una gara brutta nel corso della quale il Taranto ha mostrato solidità in difesa, grazie ai preziosi recuperi di Altobello e Stendardo ma dalla cintola in su ha denotato evidenti limiti. Urgono rinforzi di qualità se si vuol coseguire senza problemi il traguardo dsella salvezza senza disputare la pericolosa appendica dei play out.
VIBONESE-FOGGIA 1-3 -11' Manzo, 23' Rubin (FO), 40' Mazzeo (FO), 51' Chiricò (FO).
VIRTUS FRANCAVILLA-MESSINA 3-1 -6' Triarico, 12' Palumbo (ME), 49' Pastore, 82' Abate.
28-1-2017 - VENTITREESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-FONDI 2-2 -10' G. Russo, 71' e 73' Calderini (FO), 94' Sicurella.
CATANIA-REGGINA 3-1 -Giocata il 29-1-17: 4' Marchese, 31' Tavares, 83' De Francesco (RE), 89' Russotto.
CATANZARO-LECCE 1-2 -Giocata il 30-1-17.
Catanzaro: De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri, Sabato: Icardi, Maita, Carcione (77' Cunzi), M. Esposito (75' Marcello Mancosu); Sarao, Giovinco (84' Basrak). A disposizione: Rizzitano, Patti, Pagano, Campagna, Van Ransbeeck ed Imperiale. Allenatore: Zavettieri.
Lecce: Bleve; Vitofrancesco, Cosenza, Drudi, Agostinone; Tsonev (62' Costa Ferreira), Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (69' Lepore), Caturano, Doumbia (83' Torromino). A disposizioone: Chironi, Monaco, Vinetot, Maimone, Fiordilino, Cianci e Persano. Allenatore: Padalino..
Arbitro: Camplone di Pescara.
Marcatori:
28' Prestia, 69' Doumbia (LE), 76' Lepore (LE).
Note: ammoniti Carcione, Tsonev, Vitofrancesco, Sirri e Pasqualoni. Angoli: 4-4.
Commento: il Lecce espugna, in rimonta, dopo 34 anni Catanzaro ed aggancia in vetta il Matera. I sdalentini stentano a carburare, fanno un possesso palla sterile senza creare azioni pericolosa per un'ora e hanno bisogno di subire la rete dei padroni di casa al 28', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, realizzata con un colpo di testa di Prestia prima di giocare da Lecce ed iniziare la rimonta grazie ai cambi operati da mister Padalino. La ripresa si apre con un tocco al volo di Caturano che termina di poco alto sulla traversa. Sembra un segnale incoraggiante, ma poi la manovra dei salentini torna ad essere irretita nella ragnatela tesa da Zavettieri, che concede pochssimi spazi. Padalino rompe gli indugi ed al 62' si gioca anche la carta Costa Ferreira (gran bel giocatore, ottima la sua mezz'ora finale), che entra in campo al posto di uno spento Tsonev. Il cambio dà la scossa al Lecce, che forza i tempi e al 69' trova il pari con Doumbia, che triangola con Pacilli, entra in area e, dopo aver scartato De Lucia, deposita in rete. Padalino getta nella mischia anche Lepore, che prende il posto proprio di Pacilli sulla destra del tridente. E proprio Lepore, al 76', firma il sorpasso con un perfetto colpo di testa per il quarto centro stagionale. Zavettieri prova la mossa della disperazione, inserisce Marcello Mancosu (fratello del giallorosso Marco) e Basrak passando al 4-2-4. Ma il Lecce non corre rischi e, con l'ottava vittoria esterna del campionato, torna di nuovo lassù, in vetta alla classifica..
FOGGIA-VIRTUS FRANCAVILLA 5-1 -3' (rig.) e 32' Mazzeo, 41' Loiacono, 78' Idda (VI), 81' e 93' Di Piazza.
MATERA-VIBONESE 1-0 -48' Ingrosso.
MELFI-COSENZA 0-2 -80' e 91' Baclet.
MESSINA-JUVE STABIA 1-0 -28' Nardini.
MONOPOLI-SIRACUSA 1-1 -11' P. Esposito, 38' Azzi (SI).
PAGANESE-FIDELIS ANDRIA 1-1 -57' Tartaglia (FI), 85' (rig.) Reginaldo.
TARANTO-CASERTANA 0-0 -Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo (60' Pambianchi), Som; Sampietro (46' Guadalupi), Nigro; A. Viola, Bollino (73' Emmausso), L. Paolucci; Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, F. Potenza, De Salve, Cardea, V. Russo, Di Nicola, Magri, Contini e Cecconello. Allenatore: De Gennaro.
Casertana: Ginestra; Finizio, D'Alterio, Rainone, Ramos; Giorno; Carriero (59' Magnino), Colli (78' Diallo), De Marco; Corado, Ciotola (69' De Filippo). A disposizione: Fontanelli, Lorenzini, Gioventù, Petricciuolo, Moretta e Taurino. Allenatore: Tedesco.
Arbitro: Luciano di Lamezia Terme.
Note: ammoniti Carriero, L. Paolucci e Magnino. Spettatori:2.500 circa. Angoli: 4-5.
Commento: il Taranto non va al di la di uno scialbo pareggio senza reti contro l'ostica Casertana e deve rinviare ad altra data l'appuntamento con la vittoria. Gli ospiti partono subito all'attacco e creano le premesse per passare in vantaggio con un calcio di punizione da posizione centrale tirato da Ramos sopra la traversa. Al 6', il Taranto reclama la concessione di un calcio di rigore per fallo su De Giorgi. Al sedicesimo, il Taranto sfiora il vantaggio direttamente su calcio d'angolo: Bollino cerca di sorprendere Ginestra con un sinistro a giro che l'estremo difensore della squadra allenata da Tedesco neutralizza con un importante colpo di reni, alzando la palla sopra la traversa prima che la stessa finisca in fondo al sacco. Al 22', bella iniziativa sullìout mancino di Som che mette A. Viola in condizione propizia per calciare a rete ma l'attaccante rossoblu, ostacolato dall'intervento dei difensori casertani, calcia sul fondo. Il Taranto è generoso ma pecca, come al siolito, in fase di costruzione e di fianlizzazione. Al 29', ci prova dalla distanza Colli ma Maurantonio fa buona guardia. Al 38', un calcio di punizione di Bollino termina alto. Al 42', una conclusione dai 40 metri di Colli termina sulla traversa. E' di fatto la prima vera occasione da rete in un primo tempo tutto sommato deludente. Ad inizio ripresa, De Gennaro sostituisce Sampietro con Guadalupi. La Caserttana si nota nell'area tarantina con un diagonale di De Marco che è facile preda di Maurantonio. Sul capovolgimento di fronte, i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio con una botta di Magnaghi, nel cuore dell'area di rigore, che sorprende Ginestra ma si stampa, sfortunatamente per gli ionici, sotto la parte bassa della traversa prima di tornare in gioco. Il Taranto potrebbe sbloccare il risultato con un calcio di punizione di Stendardo ma Ginestra si distende sulla destra respingendo la sfera. Al 56', bella combianzione Bollino-A. Viola col tiro di quest'ultimo respinto in extremis da Rainone. Al 60', Stendardo è costretto ad abbandonare anzitemo il terreno di gioco per infortunio per far posto a Pambianchi. Al 65', dopo una buona sgroppata di Som, la palla arriva sui piedi di Guadalupi, che da fuori area intercetta, controlla e calcia in porta, trovando però la presa di Ginestra.Il tempo scorre senza che si verifichi  alcuna azione pericolosa; i ritmi s'abbassano notevolmente ed il pareggio è inevitabile ed è accolto coi fischi dello scarso pubblico occorso allo "Iacovone". Urgono rinforzi a centrocampo ed in atacco se si vuol tagliare il traguardo della silvezza al termine della stagione regolare.
4-2-2017 - VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-LECCE 1-0 -Casertana: Ginestra; Finizio, D'Alterio, Rainone, Ramos; De Marco, Rajcic, Carriero (64' Colli), Giorno; Corado, Ciotola (52' Magnino) A disposizione: Fontanelli, Lorenzini, Diallo, Petricciuolo, De Filippo, Taurino e Cisotti. Allenatore: Tedesco.
Lecce: Perucchini; Vitofrancesco, Drudi, Giosa, Agostinone (52' Doumbia); Tsonev (57' Costa Ferreira), Arrigoni, Marco Mancosu; Lepore, Caturano, Torromino (63' Marconi). A disposizione: Bleve, Chironi, Cosenza, Pacilli, Monaco, Maimone, Fiordilino e Ciancio. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Pillitteri di Palermo.
Marcatore:
24' Ciotola.
Note: ammoniti Rajcic, Arrigoni, Caturano e Ginestra; espulso Giorno. Angoli: 1-5.
Commento: mister Padalino rivoluziona lo scacchiewre tattico proponendo quatro
novità rispetto al'affermazione di Catanzaro. In porta, si registra il ritorno tra i pali di Perucchini, in difesa Giosa prende il posto di Cosenza  ed in attacco Lepore e Torromino prendono il posto di Pacilli e Dounbia.  Il Lecce cerca di fare la partita ma la Casertana si dimostra un organico
solido ed quilibrato in grado di rendere la vita dura al più quotato avversario. Al 26', Carriero proipizia il vantaggio casertano mettendo in condizione Ciotola di superare Perucchini a pochi passi dalla porta. La
reazione del Lecce è confusa e priva dell'imprevedibilità necessaria per restare in partita. Al 41', la prima vera occasione per i giallorossi capita a Caturano che ciabatta dinanzi alla porta. Al 43', i padroni di casa
restano in dieci uomini per l'espulsione comminata a Giorno. Il Lecce non ne approfitta e, nella ripresa, fa addirittura peggio della prima frazione di gara. Ci prova il neoentrato Costa Ferreira con una girata al volo di poco a lato. Al 71', annullata una rete a Marconi per una millimetrica posizione di fuorigioco. Tre minuti dopo, la Casertana va vicina al raddoppio con un pallonetto di Colli neutralizzato alla grande
da Perucchini. All 82', ci prova Lepore con un tiro-cross su punizione, ma il pallone si spegne sul fondo. Poi il Lecce non produce più nulla e alla fine perde partita e testa della classifica, visto che c'è il sorpasso del Foggia in attesa del posticipo del Matera a Catania. E' stata indubbiamente una brutta sconfitta al culmine di una gara anonima ma non bisogna drammatizzare più di tanto, lavorare con umiltà e cercare di sfruttare al meglio il potenziale tecnico sicuramente di prima fascia.
CATANIA-MATERA 2-0 -Giocata il 7-2-17: 25' Pozzebon, 58' (aut.) Armellino.
FIDELIS ANDRIA-TARANTO 2-1 -Fidelis Andria: Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Minicucci (59' Mancino), Tito; Cianci (65' Cruz), Croce. A disposizione: Cilli, Allegrini, Volpicelli, Ippedico, Vasco ed Annoni. Allenatore: Favarin, in panchina Langella.
Taranto: Maurantonio; Altobello, Pambianchi, Magri (90' Emmausso); De Giorgi, Maiorano, Guadalupi, Som (51' Di Nicola); Lo Sicco; Magnaghi, A. Viola (83' F. Potenza). A disposizione: Pizzaleo, De Salve, V. Russo, Contini e Cecconello. Allenatore: De Gennaro.
Arbitro: Arbitro: Mei di Teramo.
Marcatori: 13' A. Viola (TA), 37' Tito, 89' Aya.
Note: ammoniti Cianci, A. Viola, Altobello e Guadalupi. Spettatori: 2.00 circa. Angoli: 4-0.
Commento: primo tempo piacevole e Taranto capace di soffrire e di creare  grattacapi alla difesa andriese. Al 7', padroni di casa pericolosi col neoarrivato Croce che calcia a lato. Lampo rossoblù al 13' ed è vantaggio Taranto con A. Viola che riceve palla in profondità, arriva appena dentro l'area di rigore andriese destreggiandosi tra due difensori e superando Pop in uscita con un delizioso pallonetto. La replica andriese non si fa attendere e giunge al 17' con Croce che
spizzica di testa sotto misura un traversone dalla corsia mancina partito dai piedi di Minicucci. E' provvidenziale l'intervento sulla linea di porta di Magri, che spazza via la palla e fa tirare un sospiro di sollievo ai compagni. Al 21', un calcio di punizione di Rada si stampa sulla traversa. Al 29', Maurantonio sale sugli scudi negando la gioia del pari ai padroni di casa allungando la palla in corner con un tuffo pregevole sul guizzo di testa di Cianci, bravo a raccogliere l'invito dalla destra di Onescu. Al 33', il Taranto sfiora il raddoppio, sempre con A. Viola: l'ex Foggia riceve palla da Magnaghi, si incunea tra le maglie andriesi e appena dentro l'area lascia partire un pallonetto in diagonale su cui Pop è costretto agli straordinari, respingendo la sfera poco prima che s'infili
sotto l'incrocio dei pali. Al 37', la Fidelis pareggia i conti con una palla a campanile di Tito, che raccoglie una respinta difettosa della difesa ionica sugli sviluppi di una rimessa laterale di Onescu e piazza un tiro a spiovere dalla distanza che scavalca tutti, compreso un Murantonio non esente da colpe nella circostanza, e finisce in rete. La squadra del duo De Gennaro-Prosperi abbozza una immediata reazione, ma la conclusione da posizione defilata di Som al 42' termina fuori. Un minuto dopo, ci prova anche Magnaghi, ma il tiro dalla distanza dell'attaccante è impreciso e si spegne abbondantemente a lato. E', di fatto, l'ultima occasione della prima frazione, che termina dopo un solo minuto di recupero. La ripresa si apre con una sostituzione forzata in casa Taranto col giovane Di Nicola che prende il posto dell'acciaccato Som.
La gara è povera d'edmozioni ed è meno aperta rispetto alla prima frazione di gioco compèlice l'atteggiamento d'attesa e remissivo
adottato dal tecnico del Taranto. Al 67', Onescu approfitta di un rinvio non impeccabile di Pambianchi e calcia in porta trovando la presa sicura di Maurantonio. Al 70', ancora biancoazzurri in avanti con Onescu, che
raccoglie un traversone dalla sinistra di Mancino e spizzica debole di testa, trovando l'attento Maurantonio. Al'80', dalla sinistra, Mancino
piazza un cross teso per la testa di Cruz, che gira d'istinto ma non sorprende Maurantonio, bravo a bloccare. Qualche minuto dopo, la
Fidelis protesta per un presunto tocco di mano in area di Pambianchi ed invoca il calcio di rigore, ma l'arbitro, ben posizionato, lascia proseguire il gioco tra le proteste di squadra e tifosi di casa. La doccia fredda, per il Taranto, arriva al'89', quando sugli sviluppi del quarto corner a favore l'Andria trova il gol del vantaggio: sulla staffilata di Tito non basta
l'intervento di Maurantonio, che plana a terra e respinge corto. A breve distanza, ben appostato, c'è capitan Aya che come un rapace si avventa sulla palla e la spinge in rete facendo esplodere il “Degli Ulivi. La reazione del Taranto si materializza nelle conclusioni di Emmausso e
Guadalupi neutralizzate dalla retraguardia andriese. Termina così con una sconfitta tanto beffarda quanto meritata una gara che si
preannunciava alla vigilia difficile ma che avrebbe potuto regalare agli jonici quanto meno un risultato di parità se si fosse adottata una
condotta di gioco più aggressiva. La panchina del duo tecnico De Gennaro-Prosperi, oggetto di valutazione della società, è a dir poco
traballante. 
FOGGIA-MESSINA 3-0 -57' Mazzeo, 59' Deli, 77' (aut.) Palumbo.
FONDI-MELFI 2-1 -63' Giannone, 81' Albadoro, 89' (aut.) Marino.
PAGANESE-CATANZARO 1-2 -3' Zanini (CA), 27' Firenze, 81' Icardi (CA).
REGGINA-MONOPOLI 0-0 -
SIRACUSA-JUVE STABIA 3-2 -12' (rig.) e 28' Paponi (JU), 30' Scardina, 49' Catrania, 77' Spinelli.
VIBONESE-COSENZA 1-1 -40' (rig.) Saraniti, 76' Calamai (CO).
VIRTUS FRANCAVILLA-AKRAGAS 2-0 -54' Abate, 85' Pastore.
11-2-2017 - VENTICINQUESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-CATANIA 2-1 -5' Mazzarani (CA), 58' Pezzella, 73' (rig.) Salvemini.
CASERTANA-VIBONESE 1-2 -13' Rajcic, 29' Sowe (VI), 32' Piroska (VI).
COSENZA-REGGINA 2-2 -Giocata il 13-2-17: 4' Coralli (RE), 36' D'Orazio, 70' Coralli (RE), 82' D'Orazio.
JUVE STABIA-FONDI 1-1 -45' Izzillo, 81' Giannone (FO).
LECCE-SIRACUSA 2-1 -Lecce: erucchini; Vitofrancesco (81’ Agostinone), Cosenza, Drudi, Ciancio; Costa Ferreira (88’ Lepore), Arrigoni (76’ Fiordilino), Marco Mancosu; Pacilli, Caturano, Doumbia.  disposiziione: Bleve, Chironi, Torromino, Marconi, Tsonev, Giosa, Monaco e Maimone. Allenatore: Padalino.
Siracusa: Santurro; Dentice, Turati, Pirrello, Malerba; Spinelli (64’ Giu. Russo), Toscano; De Silvestro, Catania, Azzi (69’ Valente); Scardina (75’ De Respinis). A disposizione: Gagliardini, Longoni, Sciannamè, Persano e Cossentino. Allenatore: Sottil.
Arbitro: Valiante di Salerno.
Marcatori:
41' (rig.) Caturano, 59' (aut.) Malerba, 74' De Silvestro (SI).
Note: ammoniti Dentice, Catania, Doumbia, Perucchini, Drudi, Toscano e Pacilli. Angoli 5-4.
Commento: ad inizio gara, il Lecce cerca di fare la partita ma pecca di precisione ion fase d'ì,postazione mentre il Siracusa contiene senza proiblemi ed insidiando la difesa giallorossa all'8' con Catania il cui tiro è bloccato da Perucchini ed al 10' con Toscano che vede svanire la ghiotta occasione a causa dei provvidenziali interventi di Cosenza e Perucchini. Il Lecce fatica a trovare fluidità di manovra ed è il Siracusa a sfiorare il vantaggio al 28' con De Silvestro che impegna di piede Perucchini. Un nminuto dopo, è il portiere ospite Santurro a negare la gioia della rete a Caturano. Al 32', bella azione personale di Pacilli che da l'illusione ottica del gol ma la sfera termnina sull'esterno della rete. Tre minuti dopo, ci prova Arrigoni con un calcio di punizione dai 25 metri che risulta essere centrale e facile preda del portiere ospite. Al 40', Lecce finalmente in vantaggio in virtù del calcio di rigore decretato dall'arbitro per fallo di Turati su Costa Ferreira e trasformato con un tiro forte e centrale da Sasà Caturano. La ripresa si apre col calcio di rigore concesso al Siracusa: Vitofrancesco alleggerisce male per Perucchini, che viene anticipato e falcia l'attaccante avversario. Dopo 2 minuti di gioco fermo (ammonito Doumbia, che reagisce in area schiaffeggiando un avversario, dopo la concessione del rigore), dal dischetto si presenta Catania, ma vola Perucchini, che si distende sulla sua destra e respinge. Al 58', il Lecce realizza la seconda rete grazie ad un gentile omaggio dei siciliani; palo di Caturano di testa, pallone sul destro di Malerba, che invece di "spazzare" lontano segna nella sua porta, all'incrocio dei pali. Davvero un gran bel gol! Al 67, Lecce pericoloso, con un contropiede veemente. Apertura per Pacilli, che tiene in campo un pallone complicato, servizio per Doumbia, che prova il cross basso al centro, respinto dalla difesa avversaria. Al 73', gran duetto Pacilli-Doumbia, che prova la soluzione personale penetrando in area. Conclusione sul primo palo, parata dal portiere di piede. Vitofrancesco era solo, solissimo a porta vuota per appoggiare in porta un eventuale assist. Grandissima opportunità sprecata. Per questo, il terzino giallorosso si dispera. Al 74', il Siracusa accorcia le distanze con De Silkvestro sfruttando nel migliore dei modi una dormita colossale della difesa di casa. Il Lecce torna all'attacco galvanizzato dal doppio vantaggio del Taranto sul Foiggia, non riesce a chiudere la gara ma non corre seri pericoli. Il Lecce torna in testa alla classifica.
MATERA-VIRTUS FRANCAVILLA 2-3 -30' Nzola (VI), 48' Alessandro (VI), 55' Carretta, 77' Nzola (VI), 79' Lanini.
MELFI-FIDELIS ANDRIA 1-2 -2' Cianci (FI), 45' Croce (FI), 73' Marano.
MESSINA-CATANZARO 2-1 -69' Carcione (CA), 71' Anastasi, 77' De Silva.
MONOPOLI-PAGANESE 0-2 -15' Cicerelli, 31' Della Corte.
TARANTO-FOGGIA 2-0 -Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi, Lo Sicco; A. Viola (74' F. Potenza), Magnaghi (86' Cobelli), L. Paolucci. A disposizione: Pizzaleo, Sampietro, De Salve, V. Russo, Benedetti, Pirrone, Emmausso, Di Nicola, Contini e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Foggia: Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin (46' Gerbo); Agazzi, Vacca, Deli; Sarno (84' Pompilio), Mazzeo, Chiricò (58' Di Piazza). A disposizione: Tucci, Figliomeni, Agnelli, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli, Sanchez, Martino e Pertosa. Allenatore: Stroppa.
Arbitro: Guccini di Albano Laziale.
Marcatori:
59' Magnaghi, 83' De Giorgi.
Note: ammoniti Chiricò e Magnaghi.Spettatori: 4.127 Angoli: 2-8.
Commento: il cambio di guida tecnica porta bene al Taranto che riassapora il gusto della vittoria al culmine di una gara grintosa e propositiva al cospetto della capolista Foggia messa alle corde ed incapace di costruire gioco e palle gol significative. Il pallino del gioco è, come previsto, nelle mani del Foggia che fa possesso palla ma che concede pericolose ripartenze al Taranto al 5' con De Giorgi che conquista palla, avanza e calcia dal limite dell'area un destro che sorvola la traversa della porta difesa da Guarna, al 14'  con Maiorano che serve al limite dell'area Lo Sicco, la cui botta di prima intenzione termina di poco alta sopra il montante della porta rossonera ed al 28' quando Lo Sicco verticalizza per l'accorrente L. Paolucci, che si inserisce bene in profondità e, dal vertice corto dell'area di rigore, mette al centro una buona palla su cui Magnaghi spizzica di testa prolungando per A. Viola, che in acrobazia non riesce però a trovare la deviazione vincente. La prima azione degna di nota della capolista arriva al minuto numero quarantadue, quando Chiricò fa partire un traversone al bacio per la testa di Mazzeo. E' bravissimo nell'occasione Maurantonio, che smanaccia ad attutisce il colpo di testa dell'esperto attaccante. La palla arriva sui piedi di Agazzi, la cui conclusione viene bloccata a terra ancora dall'estremo difensore rossoblù. Al 51', Chiricò, dalla linea di fondo, mette al centro una palla velenosa su cui è provvidenziale l'intervento di Magri, che alza oltre la traversa e si rifugia in corner. Dopo un giro di lancette, arriva la risposta della squadra di Ciullo, con Magnaghi che serve l'accorrente A. Viola. L'ex di turno entra in area, stretto dalla morsa dei difensori dauni e serve Lo Sicco, che a due passi da Guarna, spara sull'esterno della porta. Al 53', Taranto ancora al tiro con A. Viola ma la sfera termina tra le braccia di Guarna. Al 59', Taranto, a sorpresa, ma meritatamente in vantaggio: l'azione è travolgente con i rossoblù che partono in contropiede e si riversano in massa nell'area satanella. E' Magnaghi a risolvere una mischia, infilandosi fra tre maglie avversarie e, appena dentro l'area, con la visuale coperta, piazza un rasoterra angolato che si infila alla destra di Guarna, facendo esplodere lo “Iacovone”. Magnaghi corre sotto la curva nord, si leva la maglia e rimedia un cartellino giallo. Non fa niente. Il Foggia non ci sta e reagisce subito  andando vicino al pareggio per due volte nel giro di pochi istanti: al 62, sugli sviluppi di un corner battuto da Agazzi, Mazzeo per poco non trova la deviazione vincente sotto misura, girando di testa sull'esterno della rete. Dopo neppure un giro di lancette, ci prova Sarno con una botta forte ma centrale dal limite dell'area, ma l'attaccante trova la presa a terra sicura di Maurantonio. Ancora la squadra di Stroppa al 69': traversone dalla destra di Gerbo, con la palla che taglia tutta l'area ionica fino ad arrivare dalle parti di Deli, bravo a calciare al volo di sinistro con Maurantonio che blocca in presa plastica. Si fanno sempre più pressanti gli attacchi del Foggia, che non vuol perdere la vetta della classifica conquistata appena una settimana fa. Il Taranto regge e si difende, anche se un po' con affanno. E' però il Taranto a sfiorare il raddoppio con una staffilata dalla lunga distanza di De Giorgi su cui Guarna è impreciso, non trattiene ed alza fortunosamente in angolo. Ma il raddoppio è nell'aria e arriva proprio sugli sviluppi del tiro dalla bandierina: è lo stesso De Giorgi a trovare il guizzo vincente, con un tiro caparbio sotto misura che non lascia scampo alla retroguardia foggiana. L'ultima nota di cronaca è l'esordio dell'argentino Cobelli entrato all'86' al posto dell'applauditissimo Magnaghi. Occorre adesso rewstare umili, allenarsi scrupolosamente perchè le insidie sono dietro l'angolo e cercare di inanellare una discreta serie di risultati utili consecutivi per guadagnare una posizione di classifica tranquilla.
18-2-2017 - VENTISEIESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CATANIA-TARANTO 0-0 -Catania: Pisseri; Parisi, Gil, Marchese, Djordjevic; Biagianti, Scoppa (60' Bucolo); Di Grazia, Mazzarani (60' Tavares), Russotto (78' Barisic); Pozzebon. A disposizione: Martinez, De Rossi, Mbodj, Longo, Manneh, Piermarteri e Fornito. Allenatore: Petrone.
Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Pambianchi; Maiorano (50' Nigro), Guadalupi (56' Pirrone), Lo Sicco; L. Paolucci, Magnaghi, F. Potenza (72' A. Viola). A disposizione: Contini, Pizzaleo, Benedetti, V. Russo, Magri, Di Nicola, Sampietro, Cobelli e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Arbitro: Camplone di Pescara.
Note: ammoniti Scoppa, Parisi, Bucolo e Pambianchi. Spettatori: 8.000 circa. Angoli: 6-1.
Commento: il Taranto torna imbattuto dalla difficile trasferta di Catania al culmine di una gara ordinata ed attenta grazie ad una difesa granitica resa ancora più solida dal rientro di Stendaro. I siciliani si rendono subito pericolosi al 7' con un cross di Di Grazia smanacciato da Maurantonio ed all'11' con Gil, sugli sviluppi di un corner, che svetta di testa ma la sfera termina oltre la traversa. Al 15', Biagianti lancia Russotto che si inserisce nelle maglie difensive ioniche, Maurantonio chiude bene lo specchio della porta. Al 19', sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Gil libera un destro teso ma Maurantonio si rifugia in corner. Un minuto più tardi, ci prova Russotto con una punizione da posizione defilata, il portiere ionico respinge. Al 22', corner battuto da Di Grazia, Biagianti si avvita di testa con la sfera che finisce sul fondo ma l'arbitro aveva ravvisato un fallo in attacco. Al 27', malinteso tra De Giorgi e Maurantonio, il quale, pressato da Pozzebon, serve involontariamente Russotto, il cui diagonale lambisce il palo. Al 43', prima occassione per il Taranto: Lo Sicco, su punizione, coglie la traversa con palla deviata da Pisseri in angolo. Proprio sul susseguente corner, mezza girata pericola di Pambianchi e sfera oltre la traversa. Finisce 0-0 il primo tempo con la netta supremazia territoriale dei padroni di casa. La ripresa si apre col tentativo dalla distanza di Mazzarani deviato in corner da un difensore rossoblu. Anche il Taranto ci provca da lontano con Magnaghi ma la conclusione è centrale. Al 61', Maurantonio è attento su Pozzebon. Al 64', un tiro dal limite di Lo Sicco impegna centralmente Pisseri. All'80', ci prova dalla distanza Pirone ma il pallone termina oltre la traversa. Un minuto più tardi, Magnaghi si gira dal limite e di destro spedisce sul fondo. All' 82', ottima ripartenza del Taranto con Magnaghi, l'attaccante dalla sinistra si accentra e scarica un destro che termina al lato. All 84', il Catania spreca una clamorosa palla gol: Barisic la scodella in area, Di Grazia appoggia di testa per Pozzebon che tutto solo davanti a Maurantonio gli spara addosso. All'88', break del Taranto: A. Viola dal limite appoggia per L. Paolucci, il quale si accentra e tira di destro, Pisseri blocca. Termina così a reti inviolate una gara che ha visto una chiara supremazia territoriale etnea col Tartanto disposto comunque a ripartire senza erigere barricate e fare ostruzionismo. La cura Ciullo comincia a dare i suoi frutti.
CATANZARO-AKRAGAS 1-0 -90' Giovinco.
FIDELIS ANDRIA-CASERTANA 0-2 -18' Rainone, 81' Corado.
FOGGIA-MATERA 3-1 -20' Agazzi, 35' Deli, 40' (aut.) Mattera, 77' Iannini (MA).
FONDI-MONOPOLI 1-0 -59' Tiscione.
PAGANESE-MESSINA 2-0 -31' Alcibiade, 41' Firenze.
REGGINA-LECCE 1-2 -Reggina: Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti (86' Silenzi); Knudsen (63' Bangu), Botta, De Francesco; Maesano (63' Leonetti), Coralli, Porcino. A disposizione: Licastro, Carpentieri, Cucinotti, Romano, Lancia, Tommasone, Mazzone e De Vito. Allenatore Zeman.
Lecce: Perucchini; Ciancio, Cosenza, Giosa, Agostinone; Costa Ferreira, Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (77' Lepore), Marconi (61' Caturano), Doumbia (86' Maimone). A disposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Torromino, Tsonev, Monaco, Muci e Fiordilino. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Massimi di Termoli.
Marcatori:
21' Marconi (LE), 28' Coralli, 48' Doumbia (LE).
Note: ammoniti Coralli e Costa Ferreira. Angoli: 4-4.
Commento: Padalino propone dall'inizio Marconi in luogo dell'acciaccato Caturano.
La prima azione degna di nota è degli amaranto che vanno alla conclusione con un pallonetto in acrobazia di Maessano bloccato agevolmente da Peruicchini. La replica del Lecce non si fa attendere e giunge al 4': Doumbia dialoga con Arrigoni, tiro "smorzato" da Kosnic, che evita che la conclusione dell'ex capitano del Cosenza possa arrivare in porta. Al 15', ci prova Marco Mancosu con una conclusione dalla distanza che non centra lo specchio della porta. Al 17', Reggina pericolosa con un calcio di punizione basso "tagliato" verso il centro, controllato sul fondo dalla difesa del Lecce. Tre minuti dopo, il Lecce sblocca il risultato con un eurogol di Marconi: l'attaccante giallorosso inventa un gioiello di destro, praticamente "come viene", al volo, dopo un bel controllo acrobatico. Pallone sulla traversa e poi in fondo al sacco quasi all'incrocio dei pali, dopo una conclusione da oltre 15 metri e angolata dal vertice dell'area destra del fronte offensivo del Lecce. Al 23', i calabresi si rendono pericolosi con De Francesco che impegna Perucchini costretto a deviare in angolo. Al 28', i padroni di casa
acciuffano il pareggio con Coralli che, trovatosi solo davanti a Perucchini, trafigge il portiere giallorosso con un pallonetto beffardo. A
nulla valgono le proteste dei salentini per una presunta posizione di fuorigioco dell'attaccante reggino. Al 33', bella iniziativa sull'asse Costa
Ferreira-Ciancio, "volata" del terzino giallorosso e cross al centro deviato dalla difesa amaranto. Colpo di testa debole di Doumbia, parato da Sala. La gara è equilibrata e ricca di capovolgfimenti di fronte. Il Lecce va vicinissimo al vantaggio al 42' con una conclusione di Agostinone che induce Sala ad effettuare un prodigioso colpo di reni per
evitare che la sfera finisca in rete. La ripresa si apre col vantaggio leccese propiziato da Pacilli che si fa trutta la fascia destra e crossa per
Doumbia che di testa spedisce alle spalle di Sala. Il Lecce nom sembra essere pago del vantaggio ed attacca alla ricerca della rete della
tranquillità. Al 52', Giosa, di testa, sfiora il 3-1. La difesa del Lecce controlla senza particolare affanno le timide quanto velleitarie incursioni
offensive dei reggini. Amzi, è il Lecce a sfiorare il tris con Pacilli al 73',il cui gioiello indirizzato all'incrocio dei pali, è parato da Sala e all'81'  con Marco Mancosu che, lanciato da Doumbia, a tu per tu con l'estremo difensore amaranto, spedisce a lato. Nel mezzo, la Reggina reclama la concessione di un calcio di rigore per una plateale quanto comica caduta a terra di Coralli senza che Cosenza lo avesse toccato. Pronta
l'ammonizione per simulazione per l'ex attaccante del Cittadella. Il tempo scorre via senza occasioni concrete da rete ed il Lecce, dopo 5 minuti di recupero, può festeggiare la nona vittoria esterna del campionato. I salentini si confermaqno primi in classifica con due punti
di vantaggio sul Foggia.
SIRACUSA-MELFI 3-1 -19' Scardina, 51' Marano (ME), 85' De Silvestro, 90' De Respinis.
VIBONESE-JUVE STABIA 0-1 -59' Morero.
VIRTUS FRANCAVILLA-COSENZA 1-0 -51' Ayina.
25-2- 2017 - VENTISETTESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-FOGGIA 0-1 -77' Di Piazza.
CASERTANA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-0 -15' Carriero.
COSENZA-FONDI 2-2 -13' Calderini (FO), 19' Mendicino, 50' Calderini (FO), 90' D'Orazio.
JUVE STABIA-REGGINA 3-3 -28' Marotta, 33'Ripa, 41' Bangu (RE), 42' Marotta, 72' De Vito (RE), 75' Leonetti (RE).
LECCE-VIBONESE 2-1 -Lecce: Perucchini; Ciancio, Cosenza, Drudi, Agostinone; Costa Ferreira (73’ Tsonev), Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (64’ Lepore) , Marconi, Doumbia. A disposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Torromino, Giosa, Monaco, Caturano, Muci, Maimone e Fiordilino. Allenatore: Padalino.
Vibonese: Mengoni; Franchino, Manzo, Silvestri, Minarini; Giuffrida, Favasuli, L. Viola; Cogliati, Bubas (72’ Scapellato), A. Sowe. A disposizione: Barbieri, Sicignano, Legras, Torelli, Yabrè, Tindo, Lettieri, Piroska, Di Curzio ed Usai. Allenatore: Campilongo.
Arbitro: Volpi di Arezzo.
Marcatori:
20' (rig.) Pacilli, 39' L. Viola (VI), 82' Marconi.
Note: ammoniti Doumbia, Pacilli, Cosenza, Mengoni Favasuli e L. Viola; espulso Silvestri
e Drudi. Angoli 3-4.
Commento: il Lecce è bravo a complicarso la vita. Dopoo essere passato in vantaggio, regala il pareggio ai calabresi e, nel finale, ci pensa il neoarrivato Marconi a stendere una volenterosa ma modesta Vibonese. Come previsto, Padalino conferma la stessa formazione di Reggio Calabria, con l’unica eccezione di Drudi al posto di Giosa. Nella Vibonese, Campilongo risponde con un 4-3-3 speculare, al posto del consueto 4-3-1-2. L’avvìo è di netta marca giallorossa, ci prova Marconi al 9’ con una girata di testa su cross di Pacilli, poi al 13’ c’è una bella conclusione di Costa Ferreira che sfiora la traversa. Doumbia illude il "Via del Mare" al 15’ con il gol del possibile vantaggio, ma l’azione del franco-maliano è viziata da un fallo di mano e l’arbitro annulla. Il gol vero arriva al 20’, quando Pacilli trasforma un calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo di Mengoni (ammonito) sul solito Doumbia. La gara si trasforma in un monologo giallorosso ma la Vibonese al 39' raggiunge ,a sorpresa e per puro caso, il pareggio con una conclusione dai 25 metri di L. Viola che sorprende l'esterrefatto Perucchini. Il Lecce, consapevole dell'importanza della posta in palio, cerca nella ripresa il gol della vittoria ma la manovra non è fluida e la Vibonese controlla quasi agevolmente. Padalino cerca di mutare il corso degli eventi inserendo Lepore in luogo di Pacilli. E' proprio l'esterno leccese a colpire, al 71', lncrocio con un diagonale velenoso. Tre minuti dopo, L. Viola impegna Perucchini ad una difficile parata a terra. All'82', Lecce in  vantaggio: lancio di Arrigoni per Ciancio, che al volo mette al centro dell’area dove irrompe Marconi che deposita in rete. Poi, la sofferenza finale, con il rosso diretto, giusto, a Drudi, che si immola su un contropiede dell'ex scatenato A. Sowe. E, mentre il Foggia passa ad Agrigento nel finale, il Lecce si sbarazza forse definitivamente del Matera, collassato in casa con il Siracusa. E' ormai lotta pugliese (tra Foggia e Lecce) per la promozione diretta in serie B.
MATERA-SIRACUSA 0-4 -45' Azzi, 61' Turati, 89' Persano, 90' Catania.
MELFI-PAGANESE 0-4 -5' Tascone, 11' e 26' Firenze, 59' Bollino.
MESSINA-CATANIA 1-2 -Giocata il 26-2-17: 58' (rig.) Milinkovic, 74' Pozzebon (CA), 86' Barisic (CA).
MONOPOLI-FIDELIS ANDRIA 1-1 -Giocata il 26-2-17: 57' Aya (FI), 95' Genchi.
TARANTO-CATANZARO 1-0 -Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Di Nicola; Pirrone; A. Viola (83' Magri), Nigro (74' Sampietro), Lo Sicco, L. Paolucci (50' F. Potenza); Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, Cobelli, V. Russo, Balzano, Benedetti, Emmausso, Contini e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Catanzaro: De Lucia; Pasqualoni (64' Maita), Prestia, Sirri, Sabato; Icardi, Carcione, Zanini; Giovinco (80' Basrak); Gomez (64' Sarao), Cunzi. A disposizione: Svedkauskas, Patti, Marcello Mancosu, Bensaja, Esposito, Njiki, Van Ransbeek, Imperiale e Rizzitano. Allenatore: Erra.
Arbitro: Cudini di Fermo.
Marcatore:
56' Magnaghi.
Note: ammoniti Pasqualoni, Lo Sicco e Stendardo; espulso Sirri. Spettatori: 3.500 circa.Angoli: 3-3.
Commento: il Taranto è subito aggressivo. Al 1', sugli sviluppi del calcio d'angolo tirato da Lo Sicco, Stebndardo centra il palo alla destra di De Lucia. La risposta degli ospiti nopn sifa attendere ed è Icardi a raccogliere la risposta corta di Maurantonio ma la conclusione, di prima intenzione, termina a lato, oltre il palo più lontano. Con il passare dei minuti, i giallorossi prendono coraggio ed alzano il proprio baricentro. Al 13', ci prova Giovinco con una botta al volo nel cuore dell'area ionica, su cui
Stendardo interviene ribattendo di schiena. Al 25', episodio dubbio nell'area di rigore ospite: su un lungo rinvio di Maurantonio, tocco di
testa di Magnaghi a lanciare in profondità A. Viola, bravissimo ad inserirsi e presentarsi tutto solo davanti a De Lucia: il tocco dell'attaccante ionico supera l'estremo difensore calabrese che però in uscita travolge letteralmente il suo avversario. La palla termina fuori e l'arbitro, fra le proteste di pubblico e calciatori ionici decisi ad invocare il calcio di rigore, lascia proseguire decretando una semplice rimessa al fondo. Un minuto dopo la mezzora, il Catanzaro si riaffaccia nell'area rossoblù grazie ad un bello scambio sull'asse Pasqualoni-Giovinco, con
quest'ultimo agile ad eludere le marcature e penetrare dal lato corto dell'area di rigore: il tiro cross è fuori misura e termina oltre la traversa
della porta difesa da Maurantonio. Al 34', De Lucia è prodigioso sulla conclusione dalla distanza di Magnaghi. Sul capovolgimento, il
Catanzaro sfiora il vantaggio con un forte ed angolato rasoterra dal limite dell'area di Cunzi che impegna Maurantonio, bravissimo a planare a terra e respingere la palla in calcio d'angolo. Al 38', ci riprova Cunzi, ma questa volta la conclusione dal limite è debole e centrale. Palla telefonata e facile preda di Maurantonio. Termina così, dopo un minuto
di recupero, una prima frazione di gioco che ha regalato poche emozioni con le squadre che si sono praticamente annullate. Al 51', un tiro di Carcione, dalla lunga distanza, termina alle stelle. Sul capovolgimento di fronte, ci prova il nuovo entrato F. Potenza, che dal limite e da posizione decentrata spara ben oltre la traversa della porta difesa da De Lucia. L'ingresso in campo di F. Potenza premia Ciullo. Al 56', il Taranto trova il gol del vantaggio proprio grazie ad una intuizione dell'esterno, che prende palla sugli sviluppi di una rimessa laterale e si invola verso l'area giallorossa lanciandosi in una azione personale che non lascia scampo alla difesa calabrese. Dal vertice corto dell'area di rigore, F. Potenza mette al centro una palla invitante per Magnaghi, che riceve, controlla, si gira e con un preciso diagonale calcia alle spalle di
De Lucia da posizione ravvicinata facendo esplodere di gioia lo “Iacovone”. Al 62, Cunzi tenta di suonare la carica per la formazione
calabrese. Affondo sull'out mancino dell'attaccante giallorosso e palla verso il limite dell'area di rigore ionica, da dove l'accorrente Zanini calcia d'istinto mandando di poco oltre l'incrocio dei pali della porta difesa da Maurantonio. All'87', protesta il Catanzaro, che chiede il calcio di rigore per un tocco di mano di Sampietro su cross di Cunzi. L'arbitro
fischia il fallo ma decreta il calcio di punizione per il calabresi, che si trasforma comunque in un nulla di fatto. Il finale di gara è animato e
convulso: gli animi in campo sono caldi e, prima del fischio finale, che arriva dopo cinque minuti di recupero, l'arbitro ammonisce su
segnalazione dell'assistente (minuto numero quarantaquattro) un calciatore per parte, per reciproche scorrettezze: Stendardo nel
Taranto e Sirri nel Catanzaro. Per il difensore calabrese si tratta del secondo cartellino giallo, con conseguente espulsione che lascia la
squadra di Erra in dieci uomini nelle battute finali. Archiviata felicemente questa importantissima vittoria che accresce l'autostima oltre a fare morale e classifica, occorre adesso continuare d allenarsi con scrupolosità ed applicazione perchè il traguardo della salvezza non è stato ancora raggiunto sebbene si sia fatto un balzo importante in classifica.
5-3-2017 - VENTOTTESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CATANIA-MELFI 0-2 -30' Foggia, 90' De Angelis.
CATANZARO-MATERA 3-1 -35' Giovinco, 64' Lanini (MA), 73' Icardi, 77' (rig.) Giovinco.
FIDELIS ANDRIA-AKRAGAS 1-0 -89' Croce.
FOGGIA-JUVE STABIA 1-0 -44' (rig.) Mazzeo.
FONDI-TARANTO 1-1 -Fondi: Baiocco; Galasso, Signorini, D. Marino, Squillace; Varone, De Martino (64' D'Angelo); Tiscione (61' Gambino), Giannone, Calderini; Albadoro (79' Addessi). A disposizione: Coletta, Di Sabatino, Mucciante, Bertolo, Sernicola, Capuano, Tommaselli e Pompei. Allenatore: Pochesci.
Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Pambianchi; Maiorano, Pirrone (56' Nigro), Lo Sicco; A. Viola (89' Emmausso), Magnaghi, F. Potenza (64' Som). A disposizione: Pizzaleo, Sampietro, Cobelli, V. Russo, Balzano, Di Nicola, Magri, Contini e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Arbitro: Guida di Salerno.
Marcatori: 46' A, Viola (TA), 68' Gambino.
Note: ammoniti Calderini, De Martino e Lo Sicco;  espulso Signorini. Spettatori: 1.000 circa. Angoli: 6-3.
Commento: il Taranto porta a quattro la serie di risultati utili coinsecutivi ottenendo un buon poareggio sul difficile campo di Fondi. Ritmi blandi in avvio. La prima azione del Fondi è all'11' e scaturisce sda un calcio di punizione
di Giannone che innesca in profondità Calderini che mette a centro area trovando la risposta dell'attenta difesa tarantina. Al 17', il Taranto
costruisce la prima, pericolosa palla gol con Lo Sicco che piazza una velenosa palla tagliata su cui Magnaghi per un soffio non arriva per la
deviazione vincente, vedendo la sfera tagliare tutta l'area di rigore e spegnersi a lato. Tre minuti più tardi, è ancora la squadra di Ciullo a
salire sugli scudi con una iniziativa di A. Viola, bravo a ricevere palla, accentrarsi e dal limite calibrare un rasoterra a fil di palo che termina di
poco alla sinistra di Baiocco. Al 22, risponde il Fondi con Calderini, servito da Giannone al limite dell'area ionica, che si accentra, calibra il
tiro e calcia un destro su cui Maurantonio è attento e blocca in presa sicura. Al trentacinquesimo, il Fondi si affaccia nell'area ionica con una azione insistita partita dai piedi di Calderini, che scodella una palla su
cui Tiscione non riesce a deviare di testa, trovando la deviazione della difesa ospite. La sfera arriva sui piedi di Galasso, che ci prova dalla distanza ma calcia alto. Cinque minuti più tardi, si fa ancora pericolosa la squadra laziale con un traversone dalla destra di Calderini, servito da Giannone, che mette nel cuore dell'area piccola una palla su cui è bravissimo De Giorgi a chiudere di testa e rifugiarsi in corner. Termina così senza reti la prima frazione di gioco caratterizzata da una lieve
suprenzaia territoriale del Fondi e col Taranto disposto a chiudere tutti gli spazi ed a ripartie senza erigere alcun tipo di barricata. Neppure il tempo di tornare in campo ed il Taranto, dopo circa quaranta secondi di gioco, passa in vantaggio. Azione rapida della squadra di Ciullo con Maiorano che approfitta di un errato retropassaggio di De Martino all'indirizzo dell'ex di turno D. Marino, tocca la palla quanto basta per servire in avanti A. Viola, bravissimo ad inserirsi tra le linee e superare Baiocco con un rasoterra vincente. La risposta dei padroni di
casa arriva al 54' con un siluro dalla lunga distanza di Giannone che si spegne a lato alla destra di Maurantonio. Un minuto dopo, ancora la squadra di Pochesci in avanti, questa volta con un destro a giro dal limite di De Martino, che però si rivela fuori misura e termina
abbondantemente fuori. Al 56', l'infortunato Pirrone lascia il posto a Nigro. Al 68', sugli sviluppi del quinto corner a favore, il Fondi trova il gol del pareggio: azione prolungata con la palla che arriva a Giannone, il quale scodella nel mezzo la sfera trovando lo stacco di testa vincente sotto misura dell'ex Gambino, che angola bene e non lascia scampo a Maurantonio. Al 71', un calcio di punizione, battuto da Giannone, fa tremare la retroguardia ionica: la palla, infatti, scavalca la barriera e
termina fuori di poco. Non accadrà più nulla sino alla fine tranne l'èspulsione comminata a Signorini per somma di ammonizioni. Il Taranto pensa nel finale a portare a casa il pareggio mentre il Fondi cerca di agguantare i tre punti senza però creare palle gol di una certa
rilevanza. E' un pumto che serve a muovere la classifica sperando di centrare in casa la salvezza negli scontri diretti che attendono la
squadra ionica da qui sino al termine del torneo.
MESSINA-MONOPOLI 1-0 -31' Anastasi.
PAGANESE-COSEBZA 1-1 -19' Baclet (CO), 44' De Santis
REGGINA-CASERTANA 3-0 -20' Bangu, 61' Coralli, 70' De Francesco.
SIRACUSA-VIBONESE 4-1 -20' Catania, 33' Valente, 41' Turati, 57' Minarini (VI), 90' Azzi.
VIRTUS FRANCAVILLA-LECCE 2-1 -Virtus Francavilla: Albertazzi; Idda, Faisca (53' Pino), Abruzzese; Albertini, Galdean,
Alessandro, Prezioso, Vetrugno (79' Turi); Nzola, Abate (83' Biason). A disposizione: Casadei, De Toma, Pastore, Gallù, Ayina, Tundo, Salatino, Triarico e Finazzi. Allenatore Calabro.
Lecce: Perucchini; Ciancio, Cosenza, Giosa, Agostinone (79' Torromino); Costa Ferreira (79' Marconi), Arrigoni, Marco Mancosu (64' Tsonev); Lepore, Caturano, Doumbia. A disposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Monaco, Muci, Maimone e Fiordilino. Allenatore Padalino.
Arbitro: Piscopo di Imperia.
Marcatori:
40' Prezioso, 43' Lepore (LE), 70' Abruzzese.
Note: ammoniti Ciancio, Alessandro, Cosenza, Nzola e Pino; espulsi il ds del Lecce Meluso, Alessandro e Torromino. Angoli: 2-6.
Commento: il Lecce perde partita e primato al culmine di una prestazione mediocre e priva della giusta cattiveria agonistica. Sul'insidioso terreno di gioco di Francavilla Fontana, il Lecce, dopo un primo tempo accettabile, cade nella ripresa senza riuscire a racimolare neanche un pareggio. L'avvio è di marca brindisine con Nzola al 6' che va alla conclusione senza però centrare lo specchio della porta. Il Lecce, favorito anche dal vento a favore, sfiora il vantaggioo al 18' con Lepore che azzarda un tiro dai 40 metri ma la conclusione del capitano si stampa sulla traversa. E' il Lecce che prova a fare la partita, i giallorossi si rendono pericolosi soprattutto con un diagonale di Costa Ferreira, di poco a lato, e con un tocco di Cosenza sotto porta alzato sulla traversa da Albertazzi. La Virtus prova soprattutto a contenere, ma, al 40', pesca il jolly con una conclusione dai 25 metri che sorprende Perucchini e si insacca nell'angolino basso alla destra del portiere. La gioia della Virtus dura meno di tre minuti, perchè Lepore (ancora lui), firma il pari, con un destro che supera Albertazzi grazie anche ad una deviazione velenosa che mette fuori causa l'estremo difensore Virtus. Il Lecce colpisce con Giosa al 63', ma il gioco era già fermo per un precedente fallo di Doumbia sul portiere. A metà tempo, Perucchini deve superarsi per sventare una conclusione a giro di Galdean. La Virtus prende coraggio ed al 70' ripassa in vantaggio, con Abruzzese che spizza di testa una punizione dalla trequarti calciata da Galdean (gol senza esultanza per l'ex Lecce). Nel finale, si registrano gli innesti di Marconi e Torromino ma non ci sono opportunità per i giallorossi per raddrizzare una partita storta. Da segnalare anche le espulsioni comminate ad Alessandro per doppia ammonizione ed a Torromino resosi protragonista di un inspiegabile fallo su Galdean.
12-3-2017 - VENTINOVESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-MESSINA 0-0 -
COSENZA-FIDELIS ANDRIA 2-1 -25' Statella, 27' Tedeschi, 88' Tito (FI).
JUVE STABIA-PAGANESE 0-1 -55' Bollino.
LECCE-CATANIA 1-0 -Lecce: Perucchini; Ciancio, Cosenza, Giosa, Agostinone; Costa Ferreira, Fiordilino, Tsonev; Pacilli, Caturano (72’ Marconi), Doumbia (65’ Lepore). A disposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Narco Mancosu, Arrigoni, Monaco, Muci, Maimone e Mengoli. Allenatore: Padalino.
Catania: Pisseri; Gil, Bergamelli, Marchese; Parisi, Di Grazia (77’ Scoppa), Bucolo (60’ Fornito), Biagianti, Djordjevic (77’ Tavares); Mazzarani, Pozzebon. A disposizione: Martinez, Russotto, Barisic, Mbodj e Manneh. Allenatore: Pulvirenti.
Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno.
Marcatore:
51' Costa Ferreira.
Note: ammoniti Fiordilino, Bucolo, Gil, Biagianti e Giosa. Angoli 7-2.
Commento: il Lecce batte, con merito, il Catania e si porta momentaneamente da solo in tresta lla classica in attesa di conoscere il risultato del Foggia impegnato domani sera a Monopoli. Al 2', Pisseri blocca, in due tempi, una conclusione di Costa Ferreira. Avvio coraggioso dei giallorossi, doppia occasione prima con Ciancio, ma il suo tiro cross dalla destra è ribattuto dalla difesa siciliana, sulla respinta la coclusione dalla distanza di Fiordilino, poco convinta, finisce alta sopra la traversa. Ancora Lecce al 12' , cambio di gioco di Agostinone per Pacilli, il suo cross mancino per poco non trova la testa di Caturano con Pisseri che avrebbe potuto solo guardare il pallone e raccoglierlo in fondo al sacco. Al 21', prima sortita offensiva degli etnei che cercano fortuna con Mazzarani ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Lo stesso centrocampista catanese ci riprova al 24' ma il tiro è impreciso. Al 25', Agostinone, da 30 metri, con il mancino, sfiora l'incrocio dei pali della porta sotto la curva sud. Al 30', da segnalare un prodigioso intervento di Pisseri su Cosenza. Al 38', il Catania va alla conclusione con Pozzebon ma la conclusione dalla, distanza, è imprecisa. Al 42', altro intervento salvarisultato di Pisseri su Costa Ferreira. La prima fraziione di gioco si chiude col Lecce all'attacco ma il Catania non crolla andando al riposo col risultato ad occhiali. La ripresa si apre col vantaggio giallorosso realizzato da Costa Ferreira con un destro chirurgico che termina lla sinistra di Pisseri. Al 62', c'è una serpentina di uno straripante Pacilli, appena giunto sul vertice dell'area di rigore con l'esterno destro serve Caturano in mezzo che per poco in spaccata non realizza il 2-0, peccato però la il pallone si perde alto sopra la traversa. Al 72', Pisseri nega la gioia della dopietta a Costa Ferreira andato alla conclusione dai 20 metri. Al 70', c'è la prima parata di Perucchini, bravo ed attento sul destro di Pozzebon. All'81', dopo una serie di rimpalli in area di rigore, il pallone finisce sui piedi di Agostinone  che di prima intenzione calcia verso la porta di Pisseri, sulla corta respinta del portire non è pronto a ribadire in rete Marconi. Il Lecce controlla senza problemi e porta a casa tre punti importanti alla vigilia della supersfida in programma domenica prossima a Foggia
MATERA-REGGINA 2-0 -9' Di Lorenzo, 28' (rig.) Negro.
MELFI-CATANZARO 1-0 -90' Vicente.
MONOPOLI-FOGGIA 0-2 -Giocata il 13-3-17: 11' Chiricò, 41' (rig.) Mazzeo.
SIRACUSA-FONDI 1-0 -85' Scardina.
TARANTO-AKRAGAS 0-2 -Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello (18' Pambianchi, 32' Magri), Stendardo, Som; Maiorano, Pirrone (60' Cobelli), Nigro; A. Viola, Magnaghi, F. Potenza. A disposizione: Pizzaleo, Sampietro, V. Russo, Balzano, Emmausso, Di Nicola, Contini e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Akragas: Addario; Mileto, Riggio, Thiago; Coppola, Palmiero, Bramati, Longo, Sepe; Klaric (90' Ge. Russo), Cocuzza (84' Leveque). A disposizione: Sarcuto, Caternicchia, Privitera, Tardo e Rotulo. AAllenatore: Di Napoli.
Arbitro: Capraro di Cassino.
Marcatori:
16' (rig.) Cocuzza, 59' Coppola.
Note: ammoniti Maiorano e Sepe. Spettatori: 3.000 circa.Angoli: 9-1.
Commento: il Taranto parte a mille ed alza la voce, tanto che, dopo tre giri di lancette, va vicinissimo al vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da F. Potenza, Stendardo tocca nel cuore dell'area e favorisce l'intervento di Magnaghi, che stacca di testa ma centra la parte interna della traversa. La palla arriva sui piedi di Altobello, che, ad una manciata di centimetri dalla linea di porta, spara alto. Al 6', gli ospiti vanno alla conclusione con Longo senza però impensierire Maurantonio. Due minuti dopo, la squadra di Di Napoli approfitta di un errata interpretazione della trappola del fuorigioco della difesa ionica, con Coppola che pesca bene Klaric, bravo a scattare oltre le maglie rossoblù. Il diagonale da distanza ravvicinata dell'attaccante biancoazzurro si spegne oltre la traversa della porta difesa da Maurantonio. La formazione siciliana prende coraggio, approfittando
anche degli errori in disimpegno della formazione di casa: ne approfitta Longo, che esplode un rasoterra dal limite dell'area su cui Maurantonio è bravo a parare a terra. Al 15', per un fallo deciso di Pirrone su Klaric, l'arbitro non ha dubbi nel decretare il calcio di rigore che, dal dischetto, Cocuzza trasforma spiazzando Maurantonio e portando a sorpresa avanti la formazione agrigentina. Al 18', altra mazzata per il Taranto costretto a rinunciare all'infortunato Altobello rimpiazzato da
Pambianchi. Il Taranto reclama la concessione di due calci di rigore ma l'arbitro non ne ravvisa gli estremi. Al ventiquattresimo, occasione per i
padroni di casa, con Nigro bravo a verticalizzare per F. Potenza, che si inserisce nell'area avversaria e piazza un diagonale velenoso che supera Addario ma termina di un soffio oltre il palo più lontano. Dura appena dodici minuti la partita di Pambianchi, subentrato all'infortunato Altobello: il difensore è costretto a lasciare il campo per un problema
muscolare alla mezzora, lasciando per qualche minuto i suoi in dieci, in attesa dell'ingresso in campo di Magri, che Ciullo manda subito a
scaldarsi ed inserisce due minuti più tardi. Al trentanovesimo, Magri buca l'intervento in disimpegno, favorendo l'avanzata di Klaric in piena area ionica. E' tempestivo l'intervento in uscita di Maurantonio, che blocca la palla anticipando l'attaccante biancoazzurro. Nei tre minuti di recupero concessi dall'arbitro, c'è solo tempo per altre proteste di marca rossoblù, per un altro dubbio e presunto tocco di mano di un difensore siciliano in area. E' andato tutto storto al Taranto in una prima frazione di gioco chiusa a sorpresa con la vittoria degli ospiti favoriti
indubbiamenteuna condotta di gara infelice da parte degli ionici. Al 49', il Taranto va vicino al pareggio con Maiorano che mette a centro area
una bella palla per A. Viola, che in tuffo colpisce di testa mandando di poco a lato alla destra di Addario. Ancora la squadra di Ciullo
protagonista al 57', quando, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina battuto da Pirrone, Magri svetta di testa e colpisce, mandando la palla a
lato. Due minuti puù tardi, l'Akragas piazza il colpo che ammutolisce lo “Iacovone” siglando il gol del raddoppio con Coppola, che riceve un traversone di Palmiero dalla sinistra, stoppa indisturbato da buona posizione e non lascia scampo a Maurantonio, trafitto con un secco diagonale. Al 61', l'argentino Cobelli rimpiazza Pirrone. Mossa della disperazione quella tentata da Ciullo per raddrizzare una gara
iniziata male e prosegfuita nel peggiore dei modi. Il Taranto fatica maledettamente a creare gioco e palle gol con una certa fluidità. Anzi, è
l'Akragas a sfiorare il tris al 73' con un sinistro dal limite che sfiora di poco l'incrocio dai pali alla sinistra di Maurantonio. Al 78', Cobelli e
Magnaghi vanno al tiro, con l'argentino che, da buona posizione, alza una improbabile palla a campanile che termina senza problemi tra le
braccia di Addario. Ci riprova Cobelli due minuti dopo, ma il suo tiro da circa venti metri si rivela praticamente un passaggio telefonato per
Addario. All'83', occasione per gli ionici con Magri che raccoglie un traversone di Som e gira di testa una palla che termina di poco a lato, alla sinistra di Addario. Termina, così, dopo tre minuti di recupero con una sconfitta doiorosa per il Taranto perchè giunta contro una diretta concorrente per la salvezza. Occorre adesso pensare ad allenarsi scrupolosamente cercando di essere agonisticamente più cattivi e prepararsi, nel migliore dei modi, alla delicata trasferta di Messina.
VIBONESE-VIRTUS FRANCAVILLA 2-0 -66' Bubas, 85' Sowe.
19-3-2017 - TRENTESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-MATERA 1-0 -58' (rig.) Cocuzza.
CATANZARO-MONOPOLI 1-1 -27' (rig.) Giovinco,, 51' (rig.) Nadarevic (MO).
COSENZA-JUVE STABIA 2-4 -29' Lisi (JU), 32' e 48' Kanoute (JU), 56' Baclet, 81' Lisi (JU), 86' Baclet.
FIDELIS ANDRIA-SIRACUSA 0-1 -16' Valente.
FOGGIA-LECCE 3-0 -Foggia: Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Vacca (77' Agnelli), Agazzi, Deli (56' Gerbo); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (72' Sarno). A disposizioen: Tucci, Figliomeni, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Sanchez, Pertosa e Faber. Allenatore Stroppa.
Lecce:Perucchini; Ciancio, Cosenza, Giosa, Agostinone; Costa Ferreira, Fiordilino (69' Marconi), Tsonev (69' Arrigoni); Pacilli (46' Lepore), Caturano, Doumbia. A dispèosizioenb: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Marco Mancosu, Drudi, Monaco, Muci, Maimone e Mengoli. Allenatore Padalino.
Arbitro: Giua di Olbia.
Marcatori:
29' Mazzeo, 33' Coletti, 52' Deli.
Note: ammoniti Ciancio, Vacca e Lepore. ngoli: 2-6.
Commento: ll Lecce perde nettamente lo scontro diretto di Foggia che allunga portando a quattro le lunghezze di vantaggio sui salentini. Al 3', dopo un fallo di Cosenza su Deli, Coletti, su calcio piazzato, sfiiora il palo alla destra di Perucchini. Al 7', Lecce vicinissimo al gol, due volte. Pacilli si invola ben "imbeccato" davanti al portiere, un po' defilato. L'esterno offensivo giallorosso si allarga troppo, alla fine la conclusione è debole e viene ribattuta in angolo dal portiere Guarna. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, c'è uno schema: Caturano raccoglie di sinistro di prima intenzione, ma anche lui debole, impegnando il portiere. Al 15', c prova Chiricò ed infiamma lo "Zaccheria": sinistro a colpo sicuro, deviato in angolo. Dalla bandierina, nessun problema per il Lecce. Al 26', bolide di Martinelli dalla distanza, nell'ennesimo calcio di punizione concesso al limite dell'area per un fallo di Tsonev, che non sta brillando. Perucchini controlla il tiro forte ma centrale. Al 29', Foggia in vantaggio con Mazzeo che salta un lento Giosa, scavalca Perucchini e, di sinistro,
deposita in rete. Esplode lo "Zaccheria". Quattro minuti dopo, il Foggia realizza la seconda rete con una botta da 20 metri di Coletti. Il Lecce
non c'è più. Al 37', non c'è opposizione a Di Piazza, lanciato in contropiede con Perucchini costretto all'uscita fuori area, pericolosissima. Poteva essere o fallo (e rosso) o intervento pulito: fortunatamente, il portiere giallorosso sceglie la seconda strada, quella dell'intervento che salva il Lecce. Il contrasto tra i due è regolare. Al 41', Costa Ferreira pecce d'egoismo ed, anzichè servire il ben appostato
Pacilli, tenta una conclusione che Guarna para agevolmente. Al 45', il Foggia sfiora il tris con Di Piazza. La ripresa si apre coi tiri alti di Lepore e Rubin. Al 52', Deli manda agli archivi una partita che non ha mai avuto storia con un destro chirurgico che non lascia scampo a
Perucchini. Al 65', la traversa salva il Lecce sul calcio di punizione di Mazzeo. All'87', pericoloso il Lecce, con l'azione più nitida della partita, che arriva a tre minuti dalla fine. Doumbia salta anche Coletti e chiude un destro radente e forte, che finisce ad un passo dal palo sul fondo. E se questa è stata l'azione più pericolosa della gara, giunta sullo 0-3 e che non ha impegnato neanche il portiere avversario, significa proprio che il Lecce è stato letteralmente distrutto a centrocampo e surclassato dal Foggia in ogni zona del campo. Termina, finalmente, dopo tre minuti di recupero, con l'ammonizione rimediata da Lepore che, diffidato, salteerà per squalifica il prossimo impegno dei salentini col Fondi.
FONDI-CASERTANA 1-2 -Giocata il 18-3-17: 19' (rig.) Ciotola (CA), 49' (rig.) Albadoro, 78' Corado (CA).
MESSINA-TARANTO 3-1 -Messina: Berardi; Grifoni, Rea, Maccarrone, De Vito; Foresta (91' Bruno), Mancini (67' Capua), Sanseverino (81' Palumbo); Da Silva; Anastasi, Mikinvovic. A disposizione: Gio. Russo, Benfatta, Ansalone, Bencivenga, Saitta, Akrapovic, Ciccone, Ferri e Madonia. Allenatore: Lucarelli.
Taranto: Maurantonio; De Giorgi (62' Balzano), Altobello, Stendardo, Som; Maiorano, Guadalupi (79' Cobelli), Lo Sicco; A. Viola, Magnaghi, F. Potenza (56' Emmausso). A disposizione: Contini, Di Nicola, Magri, Nigro, Pirrone, Sampietro e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Arbitro: Paterna di Teramo.
Marcatori: 2' Anastasi, 8' Foresta, 86' Emmausso (TA), 89' Milinkovic.
Note: ammoniti Mancini, A. Viola, Rea e Magnaghi. Spettatori: 3.000 circa. Angoli: 3-2.
Commento:  il Taranto rimedia a Messina la seconda sconfitta consecutiva e scivola in piena zona play out. Avvio di gara traumatico per gli ionici che si trovano sotto di una rete gia al 2'. Da Silva riceve una buona palla da Milinkovic sulla corsia destra e serve sotto porta Anastasi, che si inventa una strepitosa magia con un pregevole colpo di tacco che infila Maurantonio gelando l'impreparata difesa rossoblù. Al 7', ci prova F. Potenza dalla distanza ma per Berardi non ci sono problemi. La situazione per gli ionici non migliora, anzi: dopo un minuto i peloritani
siglano il gol del raddoppio: Da Silva lancia un micidiale contropiede e trova l'inserimento in profondità di Foresta, che raccoglie l'invito, taglia la difesa rossoblù e beffa Maurantonio in uscita con un tocco delizioso. Al 12', il Taranto va alla conclusione con Magnaghi che calcia alto. Al 16', dalla corsia mancina, F. Potenza fa partire un traversone per la testa di Magnaghi, che da posizione sbilanciata rispetto alla palla
colpisce di testa alzando a campanile e favorendo l'intervento di Berardi in presa sicura. Al 19', l'ex Mancini serve un delizioso assist a Foresta che calcia a volo ma la palla è intercettata da Stendardo che salva in angolo. Al 23', Som riceve palla da Maiorano poco oltre la metà campo, avanza ed arriva fino a ridosso dell'area giallorossa. Il sinistro dell'esterno camerunense si impenna finendo di poco oltre la traversa della porta difesa da Berardi. Al 30', il Taranto impensierisce Berardi con Magnaghi ; il portiere di casa plana a terra e respinge la sfera e para in due tempi, anticipando la ribattuta a rete dei ben appostati A. Viola e Lo Sicco. Al trentanovesimo, ci prova ancora la squadra di Ciullo a tornare a galla: il rasoterra su punizione dalla distanza di Stendardo è
potente ma non vincente, con la palla che termina a lato a fil di palo, alla destra di Berardi. Sul capovolgimento di fronte, il Messina sfiora
ripetutamente il terzo gol, nel giro di una manciata di secondi: il primo tiro di Foresta finisce sul palo con la palla che resta in gioco e finisce sui piedi di Anastasi, la cui ribattuta viene respinta dall'ottimo riflesso di Maurantonio. Sul terzo tentativo, invece, ci prova ancora Foresta ma a vuoto. E', di fatto, l'ultimo sussulto del primo tempo che si chiude dopo
un minuto di recupero. Al 55', una conclusione dalla distanza di Da Sila è ribattuta in calcio d'angolo dalla difesa tarantina. Al 60', i padroni di casa vanno vicinissimi al tris: Da Silva lancia sul filo del fuori gioco Milinkovic, che riceve palla e si invola tutto solo verso l'area di rigore
rossoblù arrivando a tu per tu con Maurantonio. E' bravissimo nella circostanza l'estremo difensore ionico a neutralizzare in due tempi la
conclusione ravvicinata dell'attaccante peloritano. Al 63', gli ospiti si riaffacciano timidamente nell'area siciliana grazie ad un tiro a giro dal limite di Emmausso che termina oltre la traversa della porta difesa da Berardi. All'80', il Taranto costruisce la prima vera occasione della ripresa quando Emmausso si accentra palla al piede e piazza un buon destro dal limite dell'area che finisce di un soffio oltre il palo alla destra di Berardi. All'85', clamorosa occasione per il Messina, con Capua che da buona posizione sbaglia praticamente un rigore in movimento, calciando alle stelle. Un minuto dopo, il Taranto torna inaspettatamente
in partita, accorciando le distanze con una strepitosa rovesciata di Emmausso dopo un tocco di testa di Cobelli che tiene viva una palla
altrimenti destinata sul fondo. Difesa del Messina sorpresa e Berardi battuto. Ma la speranza del Taranto dura poco, perchè all'89', un imbarazzante malinteso tra Altobello e Maurantonio consente a Milinkovic di mettere lo zampino su una palla morta e scavalcare
l'estremo difensore rossoblù per il gol del 3-1 che chiude definitivamente i giochi. C'è da salvare soltanto la prestazione offerta dal giovane Emmausso che ha dimostrato, ancora una volta, di meritare più spazio in una squadra che, al moemto, appare allo sbando, Dopo
quatro risultati utili consecutivi, la squadra di Ciullo ha dilapidato il vantaggio acquisito sulle dirette concorrenti perdendo due scontri diretti. Ciò che preoccupa è, oltre all'incapacità di costruire gioco e palle gol, la sacarsa affidabilità della difesa che si pensava fosse il
punto di forza dei rossoblù. Se vengono commessi errori in modo dilettantesco da giocatori esperti, l'immediato futuro si presenta
nebuloso ed incerto.
PAGANESE-CATANIA 2-1 -37' Alcibiade, 52' Di Grazia (CA), 70' Firenze.
REGGINA-VIBONESE 0-0 -
VIRTUS FRANCAVILLA-MELFI 0-1 -48' De Vena.
26-3-2017 - TRENTUNESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-COSENZA 1-1 -39' De Marco, 75' Mendicino (CO).
CATANIA-FOGGIA 0-1 -48' (aut.) Gil.
JUVE STABIA-CATANZARO 2-2 -1' Paponi, 8' Sarao (CA), 42' Prestia (CA), 90' (rig.) Kanoute.
LECCE-FONDI 2-0 -Lecce: Perucchini; Drudi, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco; Costa Ferreira, Fiordilino, Maimone (79’ Tsonev); Pacilli (83’ Doumbia), Caturano, Torromino. A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Marconi, Monaco, Muci, Ciancio e Mengoli. Allenatore:  Padalino.
Fondi: Baiocco; Squillace (68’ Giannone), Signorini, Bertolo, Galasso; Addessi (20’ Gambino), De Martino, Varone; Calderini (89’ Capuano), Albadoro, Tiscione. A disposizione: Coletta, Di Sabatino, Mucciante, Sernicola,  Tommaselli, Pompei e Ferullo. Allenatore: Pochesci.
Arbitro: Dionisi dell’Aquila.
Marcatori:
5' Maimone, 7' (rig.) Torromino.
Note: ammoniti Signorin, Fiordilino, Cosenza e Perucchini. Angoli: 11-3.
Commento: in un clima surreale e di forte contestazione nei confronti dell'allenatore Padalino, il Lecce supera il Fondi ma non riduce lo svantaggio dal Foggia vittorioso a Catania. Il tentativo di Torromino (bloccato da Baiocco) su calcio piazzato al 4' è da preludio al vcantaggio giallorosso propiziato da Giosa che lancia per Maimone che s'inserisce nello spazio e, solo davabti a Baiocco, porta in vantaggio  i suoi. Due minuti dopo, il rientrante Torromino si libera con un tunnel di Bertolo, si infila in area dal lato basso e viene atterrato da De Martino. E' rigore per il Lecce. Dal dischetto, Torromino non perdona. Non ci poteva essere avvio di gara migliore per i padroni di casa. Al 14', prova ad abbozzare la reazione il Fondi, con un tiro "a giro" di Tiscione, intercettato di testa da Cosenza, che libera l'area prima che il pallone arrivi al centro. Intanto, Pochesci manda già a scaldarsi due elementi della panchina. Il Fondi abbozza una timida reazione con un tiro a giro di Tiscione intercettato da Cosenza. Al 23', Perucchini è provvidebziale nel negare la gioia della rete a Gambino innescato da Galasso. Un minuto dopo, il Lecce è salvato ancora una violta da Perucchini che devia in angolo un calcio di punizione di Tiscione. Il portiere leccese è sicuro al 25' in presa alta sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto dal Fondi. La difesa leccese è attenta ed il Fondi non riesce a trovare il guizzo vincente. Al 37', ci prova, dalla distanza, Costa Ferreira a scuotere il Lecce che sembra pago del doppio vantaggio. La conclusione del portoghese è bloccata in due tempi da Baiocco. Il Lecce sfiora il tris in due occasioni al 40' ed al 43' sempre con Cosenza che, di testa, impegna Baiocco. Il tutto accadeva sempre sugli sviluppi di calci d'angolo. Termina, dopo due minuti di recupero, col Lecce in attacco una prima frazione di gioco che ha visto una partenza lanciata dei salentini, il ritorno del Fondi che ha sfiorato la rete in due frangenti ed il finale tutto giallorosso. Il Lecce cerca, senza troppa convinzione, la terza rete. Al 70', Giannone, appena entrato, semina il panico per vie centrali nell'area giallorossa. Una deviazione delle maglie salentine "grazia" Perucchini, sul tiro a botta sicura. Poi il Lecce sventa ogni minaccia sul successivo angolo. Al 75', ci prova Pacilli, con un sinistro in precario equilibrio dal limite dell'area. Tiro ribattuto dalla linea difensiva del Fondi. All'80', iniziativa del Lecce, che mette Caturano davanti al portiere in posizione defilata. La punta giallorossa allarga troppo il passo e con un tiro-cross non impensierisce Baiocco. All'88', Albadoro, di testa, nell'area piccola, alza sulla traversa, da posizione favorevolissima. Secondo tempo e noioso e decisamente alla camomilla. Dopo due minuti di recupero, il Lecce può festeggiare il ritorno alla vittoria.
MATERA-MESSINA 5-1 -9' Mattera, 29' Lanini, 48' Strambelli, 58' De Silva (ME), 61' Casoli, 82' Sartore.
MELFI-AKRAGAS 0-0 -
MONOPOLI-VIRTUS FRANCAVILLA 1-1 -53' Montini, 65' Albertini (VI).
SIRACUSA-REGGINA 1-1 -39' Cane (RE), 43' Longoni.
TARANTO-PAGANESE 0-4 -Giocata il 19-4-17 a seguito dell'aggressione perpretata ai danni di Altobello, Maurantonio e Stendardo.
Taranto: Contini; De Giorgi (33' Balzano), Magri, Pambianchi, Di Nicola; Nigro, Guadalupi, L. Paolucci; Emmausso (63' Magnaghi), F. Potenza, Cobelli (50' Maiorano). A disposizione: De Toni, Sampietro, A. Boccadamo, V. Russo, Lo Sicco, Benedetti, Pirrone, A. Viola, Pirrone e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Paganese: Liverani; Longo, De Santis, Alcibiade, Della Corte (65' Picone); Mauri, Tagliavacche, Tascone (74' Parlati); Zerbo (58' Reginaldo), Firenze, Cicerelli. A disposizione: Marruocco, Gomis, Carillon, Mansi, Bollino, Caruso, Carrotta, Gorzelewski e Maiorano. Allenatore: Grassadonia.
Arbitro:Andreini di Forlì.
Marcatori:
9' Firenze, 45' (rig.) Cicerelli, 78' Reginaldo, 88' Parlati.
Note: ammoniti Nigro ed Alcibiade; espulso Di Nicola. Spettatori: 1.500 circa.Angoli:5-5.
Commento: il Taranto perde di nuovo in casa con una rimaneggiata ma organizzata Paganese che, al piccolo trotto, ha espugnato lo "Iacovone" con una facilità disarmante. Abbandonato e contestato dai pochi tifosi presenti, il Taranto ha sfoderato una prestazione altamente scadente ed impalpabile. La squadra appare svuotata, priva della cattiveria agonistica e della determinazione necessaria per affrontare un torneo di Lega pro. L'avvio di gara è incoraggiante per gli ionici che vanno alla
conclusione al 3' ed al 5' con L Paolucci senza però centrare lo specchio della porta. Al primo affondo, gli ospiti trovano la rete del vantaggio con una conclusione a lontano a mezza altezza di Firenze. Contini, non esente da colpe, non può far altro che raccogliere la sfera dalla rete.
La reazione è sterile e giunge solo al 18' con un tiro debole di De Giorgi. Al 26', traversone dalla destra per gli ospiti, colpo di testa di Cicerelli, palla sulla traversa. È il 32' quando F. Potenza serve Emmausso, che, dal limite dell'area, spedisce tra le braccia del portiere. Un minuto dopo, Ciullo perde De Giorgi per infortunio, al suo posto Balzano. Al 37', F. Potenza crossa dalla destra, Cobelli in area di testa butta fuori. Al 39', Emmausso, in area, con una conclusione bassa, mette in difficoltà Liverani. Scocca il 44' quando Zerbo in area viene atterrato maldestramente da Di Nicola: l'arbitro indica il rigore ed espelle il difensore rossoblù. Sul dischetto, Cicerelli spiazza Contini e raddoppia il punteggio. Termina così, dopo tre minuti di recupero, una prima frazione di gioco nel corso della quale il Taranto s'è consegnato alla Pagamese che ha fatto tutto ciò che ha voluto. Si va al riposo col rassicurante vantaggio della Paganese e col Taranto stordito e incapace
di costruire gioco e palle gol di una certa rilevanza. Al 57', ospiti vicino al tris con Zerbo che, dalla destra, serve Firenze, il quale in area colpisce il palo. Il Taranto attacca in modo confuso ed irrazionale. Al 65', Firenze, con una bordata in area, tocca la parte esterna della rete. Al 68', F. Potenza crossa per Magnaghi, che due volte si fa respingere da Liverani. Al 69', tiro da fuori di F. Potenza, palla messa in corner. Al 71', bella giocata in area dei campani con Cicerelli, Reginaldo e Firenze, con quest'ultimo che sbaglia la battuta finale. Poco dopo, Magnaghi pericoloso in area con una girata che termina fuori. Al 78', Reginaldo segna la terza rete con un tiro all'altezza del dischetto. Iacovone stordito, il pubblico comincia ad abbandonare gli spalti. All 89', la Paganese cala il poker: palla dalla sinistra al centro dell'area, Parlati tutto solo segna il quarto gol. Termina, dopo tre minuti di recupero, una gara nel corso della quale gli atleti rossoblù hanno mostrato di meritare appieno l'ultimo posto in classifica. La serie D è sempre più vicina.
VIBONESE-FIDELIS ANDRIA 1-0 -87' L. Viola.
2-4-2017 - TRENTADUESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-SIRACUSA 1-0 -59' Cocuzza.
CATANZARO-CATANIA 2-1 -6' Sarao, 23' Giovinco, 31' Mazarani (CATANIA).
COSENZA-LECCE 0-0 -Cosenza: Perina; Corsi, Blondett, Pinna, D’Orazio; Mungo, Ranieri, Calamai; Letizia (63′ Criaco), Baclet (78′ Mendicino), Statella. A disposizione: Saracco, Capece, Tedesci, Caccetta, Cavallaro, Meroni, Bilotta, D’Anna e Madrigali. Allenatore: De Angelis.
Lecce:Perucchini; Vitofrancesco, Drudi, Giosa, Ciancio; Maimone (71′ Tsonev), Fiordilino, Costa Ferreira (78′ Pacilli); Lepore, Caturano (66′ Marconi), Torromino.  A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Monaco, Muci, Doumbia e Mengoli. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Guccini di Albano Laziale.
Note: ammoniti Costa Ferreira, Ciancio e Criaco. Angoli: 2-7.
Commento: il Lecce delude ancora e non va al di là di un modesto pareggio a Cosenza. La gara è noiosa ed il Lecce non dà mai la sensazione di poterla portare in porto. Se non si ptira in orta, non si pèuò vincere ed i salentini appaiono, al momento, prigioneri dei loro limiti. Privi di ua manovra fluida e di schemi apprezzabili e con la permanente contestazione in atto nei confronti dell'allenatore Padalino, i giallorossi sono lontani parenti della corazzata d'inizio campionato. Il Lecce, ad inizio gara, prova a fare la partita ma è il Cosenza a rendersi pericoloso al 4' con un destro di Statella deviato in angolo ed al 6' con un collpo di testa di Calamai che, innescato da Statella, chiama Perucchini ad un grande intervento. I giallorossi vanno alla conclusione al 16' ed al 18' con Caturano e Torromino che calciano centralmente. Per Perina non ci sono problemi. Gara aperta e combattuta. Al 31', Ciancio prova a rovesciare il gioco, lanciando dalla difesa Caturano, che agisce sul filo del fuorigioco tutto solo. Buono l'anticipo di Blondett, che evita guai peggiori per i suoi. C'è da dire che la gara è disturbata da una fitta pioggia che condiziuona sicuramente le giocate dei 22 in campo. Lo spettacolo non può che essere alterato dalle proibitive condizioni metereologiche. Al 47, tocco all'indietro pericolosissimo di Lepore che per questione di centimetri non attiva l'inserimento degli attaccanti del Cosenza. Reattivo Perucchini, che esce dalla sua area piccola con i piedi, quasi al limite dell'area. Un minuto dopo, Perucchini para in due tempi una conclusione di Statella. Al 49', Torromino prova una conclusione senza pretese ed un minuto dopo ci prova dalla distanza Lepore ma la conclusione è alta. Al 59', Caturano "esplode" un sinistro deviato in angolo. Dalla bandierina, il Lecce prova uno schema, con Torromino che riceve dal limite dell'area per aprire nuovamente al centro, ma Caturano è finito nel frattempo in fuorigioco. Gioco fermo. Al 61', pescato ancora una volta in fuorigioco Caturano. Al 74', il neoentrato Marconi, che ha rimpiazzato l'evanescente Caturano, va alla conclusione di testa ma la palla termina fuori. Il Lecce non vede la porta e prova disperatamente a perforare la difesa calabrese con tiri dalla distanza come quello azzardato da Torromino al 75' terminato però di poco a lato. Marconi appare sicuramente volenteroso e più mobile di Caturano ma non riesce a trovare il guizzo vincente.  All'86', Tsonev, anzichè servire un compagno meglio appostato, pecca d'egoismo cercando la conclusione personale. Occasione sprecata. La gara termina col Lecce all'attacco ma che vede allontanarsi ulteriormente la vetta distante adesso 6 punti. Il Lecce ha bisogno di recuperare la migliore condizione fisica e mentale di tutti i giocatori, soprattutto di Caturano, per affrontarem nel migliore dei modi, quella che probabilmente attenderà i gialorossi al termine della stagione regolare ovvero la lotteria dei play off poer l'ultimo posto utile per accedere alla serie cadetta.
FIDELIS ANDRIA-MESSINA 0-1 -Giocata l'1-4-17: 45' Milinkovic.
FOGGIA-PAGANESE 3-1 -3' e 51' Mazzeo, 61' Deli, 81' Cicerelli (PA).
FONDI-MATERA 1-1 -26' Gambino, 55' De Rose (MA).
JUVE STABIA-CASERTANA 2-2 - 7' Ripa, 19' (rig.) Ciotola (CA), 41' Orlando (CA), 51' Ripa.
REGGINA-MELFI 2-1 -Giocata l'1-4-17: 12' Botta, 40' (rig.) Coralli, 56' Foggia (LE).
VIBONESE-.MONOPOLI 2-2 -13' (rig.) Saraniti, 70' A. Gatto (MO), 77' L. Viola, 94' Mavretic (MO).
VIRTUS FRANCAVILLA-TARANTO 2-2 -Virtus Francavilla: Albertazzi; Pino, Idda, Vetrugno (74' Ayina); Albertini, Biason, Finazzi (56' Triarico), Alessandro, Pastore (80' Gallù); Nzola, Abate. A disposizione: Costantini, Casadei, De Toma, Tundo, Salatino, Turi ed Abruzzese. Allenatore: Calabro.
Taranto: Contini; Balzano, De Giorgi, Magri, Som; Maiorano, Guadalupi (59' Pirrone), Lo Sicco; A. Viola (66' F. Potenza), Magnaghi, Emmausso. A disposizione: Pizzaleo, Pambianchi, L. Paolucci, Sampietro, Cobelli, A. Boccadamo, Benedetti, De Toni, Di Nicola e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Arbitro: Tursi di Valdarno.
Marcatori: 11' Emmausso (TA), 65' Triarico, 70' Magnaghi (TA), 87' Idda.
Note: ammoniti Contini, Biason, Magri; De Giorgi, Pastore e Pirrone; espulso Emmausso. Spettatori: 2.500 circa. Angoli: 7-2.
Commento: dopo la vile aggressione perpetrata ai danni di 3 atleti tarantini, gli
uomini di Ciullo ottengono un pareggio sul difficile campo di Francavilla Fontana ma è vivo il rammarico nell'entourage rossoblù di non essere stati in grado di gestire il vantaggio e soprattutto di essere rimasti in dieci uomini a causa dell'espulsione rimedita dal talentuoso ma acerbo Emmausso. I padroni di casa, che hanno dovuto rinunciare come il Taranto per l'occasione a diversi titolari, partono col piede
sull'acceleratore sfiorando il vantaggio al 6' con l'ex Abate che fallisce clamorosamente una ghiotta opportunità creata da Vetrugno. Passano solo cinque minuti e gli ionici passano in vantaggio col bravo Emmausso. Il talento di proprietà del Genoa riceve palla da Balzano,
controlla, prende la mira e da circa trenta metri piazza un destro che si schianta dritto nell'angolino sotto l'incrocio, alla sinistra di Albertazzi. Al diciassettesimo, ancora la squadra di Ciullo al tiro, questa volta con
Magnaghi che con un diagonale dal vertice corto dell'area piccola costringe Albertazzi a tuffarsi e parare a terra. Al 25', Biason effettua un traversone per la testa di Abate che manda di un soffio a lato, alla destra di Contini. La gara è agonisticamente valida e le squadre
ribattono colpo su colpo neutralizzando i rispettivi attacchi. Al 36', il Taranto va vicino al raddoppio. Emmausso si libera in velocità di due avversari, va sulla linea di fondo e serve a Magnaghi una palla che doveva essere comodamente appoggiata in rete ma l'attaccante rossoblù non è freddo e calcia addosso ad Albertazzi che para istintivamente neutralizzando la minaccia portata dal Taranto. Un minuto dopo, i brindisini colpiscono un palo su calcio di punizione di Pastore. Termina così col vantaggio del Taranto una prima frazione di
gioco caratterizzata da una leggera supremazia territoriale dei padroni di casa ma col Taranto in partita e disposto a rendere la vita dura ai
padroni di casa grazie all'imprevediblità ed al talento di Emmausso. Nella ripresa, la Virtus attacca alla ricerca del pareggio. Al 53', il destro al volo di Albertini, da buona posizione, finisce ben oltre la traversa della porta difesa da Contini. Al 58, Pastore scambia rapido con un altro ex rossoblù, Danilo Alessandro, che da posizione ravvicinata ma defilata spara in porta ed esalta i riflessi di Contini, bravissimo ad alzare in calcio d'angolo. La Virtus Francavilla insiste ed al 65' pareggia i conti: Alessandro serve largo Pastore, che dalla corsia mancina fa partire un traversone teso che taglia tutta l'area ionica fino ad arrivare sulla testa di Triarico, che da distanza ravvicinata infila Contini. Al 68', il Taranto resta in inferiorità numerica a seguito dell'espulsione comminata ad Emmausso per fallo di reazione. Una brutta mazzata per il Taranto, Due minuti dopo, però, gli uomini di Ciullo trovano la forza di realizzare la seconda rete con Magnaghi  che sfrutta un delizioso assist di F. Potenza battendo Albertazzi. Al 79', ci prova la Virtus, con un colpo di testa da distanza ravvicinata  del nuovo entrato Ayina, che viene bloccato a terra da Contini. Al'85', ancora la formazione brindisina al tiro con Ayieni, che ci prova incrociando un destro dal limite dell'area che lambisce il palo alla destra di Contini. Due minuti più tardi, gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla sinistra da Alessandro, Idda, nel cuore dell'area tarantina, salta più in alto di tutti e colpisce di testa mandando nell'angolino più
lontano dove Contini non può arrivare, regalando il nuovo pareggio ai suoi. Nei cinque minuti di recupero, le due squadre provano a trovare il guizzo finale, ma senza successo. Occorre adesso tornare alla vittoria nello scontro duretto con la Reggina in programma mercoledì prossimo in riva allo Ionio.
5-4-2017 - TRENTATREESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CATANIA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-0 -20' Di Grazia.
CATANZARO-FOGGIA 1-2 -78' Di Piazza (FO), 82' Mazzeo (FO), 84' Maita.
LECCE-JUVE STABIA 3-2 -Lecce: Perucchini; Vitofrancesco, Cosenza, Drudi, Giosa; Costa Ferreira (82' Maimone) Fiordilino, Tsonev; Pacilli (76' Caturano), Marconi (68' Lepore), Doumbia. A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Torromino, Monaco,  Muci, Ciancio e Mengoli. Allenatore: Padalino.
Juve Stabia: D. Russo; Cancellotti, Morero (15' Giron), Santacroce, Allievi; Izzillo (86' Ripa), Matute, G. Esposito; Lisi (76' Cutolo), Paponi, Kanoute. A disposizione: Bacci, Tabaglio, Marotta, Manari, Camigliano, Salvi, Mastalli e Rosafio. Allenatore: Carboni.
Arbitro: Amoroso di Paola.
Marcatori:
30' Marconi, 39' Paponi (JU), 40' Tsonev, 80' Caturano, 93' Cutolo (JU).
Note: ammoniti Kanoutè, Santacroce, Cosenza, Vitofrancesco, Marconi e Drudi. Angoli: 2-7..
Commento: il Lecce torna alla vittoria nell'impegno casalingo con la Juve Stabia e resta secondo in classifica a sei punti dal Foggia. La gara inizia con la forte contestazioned della curva a giocatori e Padalino. Dopo una partenza convincente della Juve Stabia, con un paio di sortite comunque inefficaci sul versante sinistro dell'attacco campano, ci prova il Lecce con una "botta" dalla distanza di Vitofrancesco, respinta dal portiere D. Russo. Dopoo il tentativo di Marconi murato dalla difesa ospite, ci provano gli ospiti con un tiro senza pretese di G. Esposito, che dal vertice dell'area "spara" altissimo sulla traversa.Lecce in attacco con Doumbia che prova al 17' ed al 19' senza però centrare lo specchio della porrta. Al 27', Marconi è bravissimo ad allungare al volo un bel pallone per Doumbia, messo di fatto da solo davanti al portiere. Tiro a fin di palo del francese, che si spegne sul fondo per un soffio.Al 30', il Lecce sblocca fianlmente il risultato. Calcio di punizione per il centro di Vitofrancesco per Costa Ferreira, che non ci arriva, Tsonev ribadisce in porta da fuori area, il pallone arriva a Marconi che deposita di destro in rete. Al 34', sempre il Lecce, che potrebbe raddoppiare subito, ma Fiordilino sbaglia a "dosare" il pallone verso Marconi, lanciato solo davanti al portiere. D. Russo deve uscire sino alla trequarti per anticipare di piede l'intervento di Marconi. Un minuto dopo, ci prova Doumbia con una conclusione che non impensierisce l'estreemo difensore stabiese.Al 39', la Juve Stabia perviene al pareggio: Kanoute semina il panico sulla destra, si "beve" Vitofrancesco. Cross al centro puntuale per l'inserimento di Paponi che di testa beffa Giosa sul tempo, anticipandolo di netto. Neanche il tempo di festeggiare la rete che ristabilisce la parità che il Lecce torna in vantaggio. Assist di Doumbia per il centro dopo una "fuga" del francese sulla sinistra. Cross respinto a fatica dal portiere, su cui si avventa Tsonev, che fa centro a botta sicura. Termina, dopo un minuto di recupero, una prima frazione di gioco vivace contrasegnata da una supremazia territoriale giallorossa ma la Juve Stabia non è stata assolutamente a guardare. Il Lecce, ad inizio ripresa, pensa a controllare mentre la Juve Stabia è propsitiva e cerca il gol del pareggio. Al 57, dopo il calcio di punizione determinato dal fallo di Vitofrancesco su Kanoute, Giron impegna Perucchini, che "vola" all'angolino alto alla sua destra per toccare in angolo. Ancora vespe all'attacco al 59'. Kanoute, in area piccola, si avvita ma di testa conclude debolissimo, ad un passo dalla linea di porta. Perucchini può bloccare.Pochissimo Lecce e tanta Juve Stabia ma ai giallorossi va bene non prendere gol piuttosto che farli. Al 66', da un angolo per il Lecce, sprecato malamente, nasce un contropiede ficcante della Juve Stabia. E' provvidenziale la chiusura in velocità di Doumbia, che "brucia" il tempo al portatore di palla ed evita lo sviluppo dell'azione. L'ingresso in campo di Lepore scuote i giallorossi. Al 70', è oroprio Lepore a scheggiare il palo della porta difesa da D. Russo con un destro dal limite dell'area di rigore. All'80', Costa Ferreira innesca Lepore, che dalla destra "pesca" con un assist al bacio l'inserimento di Caturano che ribatte agevolmente in porta realizzando la rete che praticamente chiude la gara. All'88', palo della Juve Stabia, con Paponi, in una mischia furibonda, risolta alla fine da Perucchini. Al 90' altro "brivido" per la porta giallorossa: un pallone sfila lungo tutta la linea di porta giallorossa, senza che Paponi in allungo riesca a correggere in porta. Deu minuti dopo, le vespe realizzano la rete della bandiera: Kanoute tocca un calcio di punizione per Cutolo, che con un preciso rasoterra mancino batte Perucchini dal limite dell'area.
MATERA-FIDELIS ANDRIA 0-0 -
MELFI-VIBONESE 0-1 -46' Klaric (AK), 73' De Silva.
MESSINA-AKRAGAS 1-1 -46' Klaric (AK), 73' De Silva.
MONOPOLI-COSENZA 2-6 -14' Mendicino (CO), 28' Franco, 36' Caccetta (CO), 37' Mendicino (CO), 49' Statella (CO), 68' Letizia (CO), 73' Vuthaj, 91' Mungo (CO).
PAGANESE-FONDI 2-0 -33' e 73' Firenzer.
SIRACUSA-CASERTANA 2-1 -31' De Silvestro, 50' Di Giorno (CA), 56' (rig.) Catania.
TARANTO-REGGINA 0-1 -Taranto: Contini, De Giorgi, Magri, Nigro, Som (48' Di Nicola), Guadalupi (57' F. Potenza), Lo Sicco, Maiorano, A. Viola, L. Paolucci (70' Cobelli), Magnaghi. A disposizione: Pizzaleo, Pambianchi, Sampietro, A. Boccadamo, Balzano, Benedetti, De Toni, Pirrone e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Reggina: Sala, Gianola, De Vito, Kosnic, Cane, Knudsen (70' Bangu), Botta, De Francesco (93' Maesano), Porcino, Bianchimano, Coralli (79' Leonetti). A disposizione: Licastro, Carpentieri, Tripicchio, Cucinotti, Mazzone e Tommasone. Allenatore: Zeman.
Arbitro: Dionisi di L'Aquila.
Marcatore:
55' Coralli.
Note: ammoniti Som, Magnaghi, Bianchimano e Lo Sicco. Spettatori: 2.500 circa.Angoli: 6-3.
Commento: ilTaranto perde in casa lo scontro diretto con la Reggina e scivola sempre più giù in classifica. I rossoblù sono raggiunti al penultimo posto dalla Vibonese. Ma quel che più preoccupa è l'assenza di gioco e la presa di posizione forte dei giocatori aggrediti che rappresentavanoi la colonna portante della difesa rossoblù costretta probabilmente sino a fine campionato a dover rinunciare alla loro esperienza ed al loro carisma. Il primo tempo degli ionici è volenteroso ma Sala è chianato in causa da una conclusione dalla distanza di Magnaghi. E' anche A. Viola a cercare la rete senza fortuna. Gli ospiti si notano dalle parti di Contini al 19' ed al 24' sempre con De Francesco che calcia fuori nella prima circostanza e nella seconda impegna il portiere rossoblù su punizione. Al 27', cross di Som sulla sinistra, Magnaghi al centro di testa butta fuori. Al 31', Porcino in velocità sulla sinistra serve Coralli, che di testa spreca mandando a lato. Al 35', calcio di rigore per la formazione ospite: traversone dalla sinistra, Magri cincischia, Contini respinge di piedi, palla a Coralli che tenta la conclusione, ma Maiorano colpisce di mano. Tra le proteste dei rossoblù ,scattano un'ammonizione per Som ed un'espulsione per un collaboratore di Ciullo dalla panchina. Il tiro di De Francesco finisce sul palo. Dopo dieci minuti di assoluto non gioco, l'arbitro manda tutti negli spogliatoi. Al 48', gli ionici perdono per infortunio Som rimpizaato da Di Nicola. Al 55', la difesa rossoblù pasticcia, Porcino s'invola e mette al centro per Coralli che non può far altro che gonfiare la rete. Amaranto in vantaggio. Al 59', una punizione di A. Viola accarezza il palo. Ciullo cerca di mutare il corso degli eventi inserendo F. Potenza e Cobelli ma i risultati non sono positivi. Al 74', gli ionici reclamano la concessione di un calcio di rigore per un fallo di Porcino su De Giorgi. All'86', gli ospiti vanno vicioni al raddoppio con una bomba in area di Bangu, Contini respinge. Al quarto minuto di recupero, Magnaghi appoggia per A. Viola, che in rovesciata impegna Sala, che con un colpo di reni respinge in calcio d'angolo. È l'ultima azione della partita: la Reggina batte il Taranto e conquista la sua prima vittoria esterna in campionato. Domenica prossima, il Taranto deve cercare di fare punti in casa del Lecce.
9-4-2017 - TRENTAQUATTRESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-PAGANESE 1-2 -65' ed 86' Regianldo (PA), 93' Salvemini.
CASERTANA-FOGGIA 0-3 -45' Mazzeo, 49' Di Piazza, 63' Mazzeo.
COSENZA-SIRACUSA 1-2 -31' De Silvestro (SI), 50' Azzi (SI), 94' Baclet.
FONDI-MESSINA 1-1 -1' Giannone, 12' (rig.) Milinkovic (ME).
JUVE STABIA-MATERA 1-2 -7' Marotta, 29' (aut.) Liviero, 93' Carretta (MA).
LECCE-TARANTO - -Lecce: Perucchini; Ciancio, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco; Tsonev (65' Maimone), Arrigoni (82' Fiordilino), Costa Ferreira; Lepore, Caturano, Torromino (59' Doumbia). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Marconi, Pacilli, Drudi, Monaco, Muci e Mengoli. Alenatore:Padalino.
Taranto: Contini; Balzano (46' Sampietro), De Giorgi, Magri, Pambianchi; Maiorano, Nigro, Lo Sicco; F. Potenza, Magnaghi (84' Cobelli), L. Paolucci (54' A. Viola). A disposizione: De Toni, A, Boccadamo, V. Russo, Pirrone, Guadalupi e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Arbitro: Fourneau di Roma.
Marcatori:
23' (rig.) Lepore, 26' Torromino, 83' Doumbia.
Note: ammoniti Nigro e Torromino.  Spettatori: 10.766 (molti dei 9242 abbonati non erano comunque presenti). Angoli: 5-1.
Commento: il Lecce supera senza'alcun tipo di problemi un Taranto inesperto ed inadeguato per affrontare gare di Lega Pro al termine di una gara dominata dai giallorossi nella prima frazione di gioco e gestita nella ripresa col Taranto più propositivo ma incapace di riaprire la gara per difetti congeniti e per l'assenza di atleti in grado di fare la diferenza. L'avvio di gara è soporifero. Il Lecce esercita un'infrutttuosa supremazia territoriale ed, alla prima sortita convincente, sblocca il risultato con un calcio di rigore trasfornatao da Lepore per fallo di mano in area di rigore da poarte di Nifgro. Il Taranto stenta ad organizzarsi e subisce, tre minuti dopo, la rete del raddoppio ad opera di Torromino favorito da una mancata chiusura difensiva di Balzano. Perucchini, nella prima frazione di gioco, è spettatore non pagante ed il Lecce va al riposo con un rassicurante doppio vantaggio. Nella ripresa, il Taranto cerca di voltare pagina ed attacca sfioorando la segnatura con Magnaghi ma Perucchini si oppone alla grande. Sarà questo l'unico vero pericolo corso dal Lecce che, nel finale, trova tempo e modo di arrotondare il risultato con un colpo di testa di Doumbia servito da Lepore. Sulla sponda leccese, la vittoria serve eìa blindare il secondo posto ma cresce il rammarico per le tante occasioni gettate al vento. Il Taranto scivola sempre più giù in classifica e le assenze di Altobello, Maurantonio e Stendardo impoveriscono il valore di una squadra che poggiava sull'esperienza e sull'affidabilità di questi 3 elementi per averre una difesa quasi imperforabile. Il Taranto è uscito indebolito dal mercato di riparazione perchè non siono stati ingaggiati atleti di categoria in grado di creare gioco con una certa fluidità. Basterà il ritorno in campo di Emmausso per garantire agli ionici gol e vittorie per conquistare quantomeno una posizione di porivilegio in vista dei play out? Bisogna guardarsi le spalle perchè il Melfi è a due punti dagli ionici che andranno a far visita al "Valerio" tra due settimane.
MONOPOLI-MELFI 1-1 -60' Genchi, 72' Espositi (ME).
REGGINA-CATANZARO 1-0 -62' Kosnic.
VIBONESE-CATANIA 1-1 -68' L. Viola, 80' Barisic (CA).
V. FRANCAVILLA-FIDELIS ANDRIA 0-2 -14' Cianci, 39' Croce.
15-4-2017 - TRENTACINQUEESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-CASERTANA 1-0 -53' Klaric.
CATANIA-COSENZA 0-2 -14' Letizia, 43' Statella
CATANZARO-SIRACUSA 1-0 -18' Icardi.
FIDELIS ANDRIA-FONDI 0-1 -32' Calderini.
FOGGIA-REGGINA 1-0 -56' Loiacono.
MATERA-LECCE - -Matera: Tozzo; Ingrosso, De Franco, Mattera; Di Lorenzo, De Rose, Armellino (62' Salandria); Strambelli (78' Sartone), Negro, Carretta (83' Infantino). A disposizione: D'Egidio, Bertoncini, Iannini, Didiba, Dammarco, Biscarini, Gigli e Lanini. Allenatore: Auteri.
Lecce:Perucchini; Ciancio, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco; Costa Ferreira, Fiordilino, Tsonev (64' Caturano); Lepore, Marconi (75' Maimone), Doumbia (46' Torromino). A disposizizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Pacilli, Drudi, Monaco, Muci e Mengoli. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Perotti di Legnano.
Marcatori:
28' Negro., 65' Costa Ferreira (LE).
Note: ammoniti Fiordilino, Giosa e De Rose; espulsi il tecnico del Lecce Padalino e Cosenza. Angoli: 15-0.
Commento: la novità di giornata è rappresentata dall'impiego di Marconi in luogo di Caturano. La giornata è primaverile e le squadre si danno battaglia per conquistare l'intera posta in palio. Al 3', Tsonev imbecca in area Costa Ferreira ma il controllo del portoghese non è dei migliori ed il pallone termina sul fondo. Un minuto dopo, ci prova Carretta dalla distanza ma la conclusione è alta. Al 7', una perfetta chiusura difensiva di Giosa sbroglia una matassa che poteva metter Carretta solo davanti alla porta. Al 10', una conclusione centrale di Tsonev è parata agevolmente da Tozzo. Due minuti dopo, un bolide di Armellino è deviato in angolo.
La gara è equilibrata. Al 14', tiro di Negro respinto da Perucchini; poi, si presenta alla conclusione Doumbia che si vede respinto il tiro dai difensori lucani. Al 20', Tozzo para una conclusione di Lepore. Al 27', Matera in vantaggio: Mattera sul lato corto dell'area si appoggia su Negro, che si inserisce bene, stoppa ed evita con un movimento da grande attaccante sia Giosa che Fiordilino, che vanno a vuoto. Destro di prima intenzione sotto l'incrocio dei pali, irraggiungibile per Perucchini.
Al 34', show di Carretta: il gallipolino salta Vitofrancesco con una serie di palleggi al volo, quasi irride l'avversario, poi "spara" un destro alto sulla traversa. Il Matera gioca bene e continua ad attaccare. Termina, dopo un minuto di recupero, una prima frazione di gioco che ha visto una lieve supremazia materana soprattutto nell'ultimo segmento. Lecce sotto di una rete e senza tecnico allontanato per proteste a fine primo tempo. Al 49', il Lecce resta giustamente in dieci uomini a causa dell'espulsione per un folle interventi falloso di Cosenza su Strambelli.
Il Matera cerca il raddoppio con l'ex De Rose al 51' con un tiro dalla distanza terminato fuori e con Carretta che, al 55', dopo aver saltato tre avversari, arriva alla conclusiuone con un destro respinto dalla diga difensiva giallorossa. Intanto, il Foggia pregusta la serie B essendosi portato in vantaggio sulla Reggina al 62'. Al 65', il Lecce rovina la festa ai cugini: Costa Ferreira, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite, raccoglie dall'esterno dell'area di rigore e fa partire un rasotera con il destro forte e preciso che si insacca. Un minuto dopo, c'è la reazione immediata del Matera, con un tiro di Carretta, respinto da Perucchini non senza qualche difficoltà. Al 72', tiro dai 25 metri a lato di Carretta. Al 73', ancora il Matera, con Carretta e Salandria: tiro dal cuore dell'area di Carretta, che si ostacola anche con il compagno di squadra tanta è la forza e la veemenza con cui riesce a penetrare in area. Salva tutto Perucchini, che respinge. Al 76', punizione di Srtrambelli altissima. Il Matera ssedia il Lecce se la cava grazie a Perucchini al 79' su Carretta, all'84' bravo a bloccare in presa bassa dopo che Sartore aveva messo in mezzo un pallone nel cuore dell'area giallorossa ed all'86' allorchè si tuffa alla sua destra sul colpo di testa di Infantino, che svetta più in alto di tutti su calcio d'angolo. La gara si chiude con una buona chiusura difensiva di Ciancio che devia in angolo  all'89' e con la rete divorata da Armellino al 91' che a un metro dalla linea di porta riesce ad alzare altissimo, dopo un'altra "fuga" incontrastata del Matera sulla destra. Il pareggio consente al Lecce di consolidarsi al secondo posto in attesa degli spareggi promozione.
MESSINA-MELFI 3-4 -36' Marano (MEL), 40' Laezza (MEL), 60' De Vena (MEL), 64' Madonia, 74' Foggia (MEL), 82' Marseglia, 94' Musacci.
PAGANESE.-VIVONESE 1-1 -4' Sowe (VI), 86' (rig.) Cicerelli.
TARANTO-MONOPOLI - -Taranto: Contini; De Giorgi, Niro, Magri, Pambianchi; Maiorano, Sampietro, Lo Sicco (56' L. Paolucci); A. Viola (46' F. Potenza), Magnaghi (79' Cobelli), Emmausso. A disposizione: De Salve, A. Boccadamo, V. Russo, Balzano, De Toni, Pirrone, Di Nicola, Guadalupi e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Monopoli: Furlan; Carissoni, O, Esposito, Bacchetti (87' Bei), Mercadante; Franco (79' Vuthaj), Nicolini, Pinto; Genchi, Gatto (56' Mavretic), Montini. A disposizione: Pellegrino, Figliolia, Cavagna, Ferrara, Padalino, Sounas, Parker, Nadarevic e Ricucci. Allenatore: Zanin.
Arbitro: Prontera di Bologna.
Marcatore:
92' Genchi.
Note: ammoniti Pambianchi, Mercadante e L. Paolucci. Spettatori: 2.500 circa.Angoli: 6-2.
Commento: il Taranto risolve la crisi del Monopoli che non vinceva da 4 mesi e scivola all'ultimo posto in classifica al culmine di una prestazione squallida. Con quattro partite da disputare,, il Taranto, teoricamente, è ancora in grado di raggiungere una posizione utile per agganciare la zona play out. Ma, obiettivamente, è difficile pensare che ci sia un'inversione di rotta. La qualità assicurata dai rivoltosi Altobello, Maurantonio e Stendardo rappresentava sicuramente il punto di forza di una squadra priva di fantasia ed imprevedibilità dalla cintola in sù e carente anche di ricambi. Inizio gara caratterizzato da un'occasione per parte. Loi Sicco al 3' serve Emmausso che controlla bene ma calcia centralmente; sul capovolgimento di fronte, il Monopoli va al tiro dal limite con Franco ma Contini è bravo a parare. Al diciassettesimo, sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra da A. Viola, il Taranto si fa pericoloso: Emmausso e Magri saltano per colpire di testa, frenati dal tempestivo intervento sotto porta di Furlan, bravo a smanacciare. La gara stenta a decollare; sono i baresi al 31' a sfiorare il vantaggio con un tiro dal limite di Montini che colpisce il palo. Tre minuti dopo, è ancora Emmausso ad andare alla conclusione, questa volta forte, ma Furlan si rifugia in calio d'angolo. Al 39', Monopoli ancora in avanti con un tiro dalla distanza di Genchi parato in due tempi da Contini. E', di fatto, l'ultima nota di cronaca di uno scarno primo tempo, che si conclude a reti bianche dopo un minuto di recupero. Al 63, Magnaghi riceve palla, si invola e, da posizione defilata, spara un diagonale che termina però oltre la traversa. Un minuto più tardi, arriva la risposta dei baresi, con Genchi che quasi dalla linea di fondo mette i brividi ai suoi ex tifosi con un diagonale da distanza ravvicinata che taglia tutta l'area ionica e si spegne di poco oltre il palo più lontano, sul fronte opposto. Al 66', ci prova ancora il Taranto, con Emmausso che cerca di risolvere una azione convulsa in area biancoverde, ma spara decisamente alto da buona posizione. Al 73', l'arbitro lascia proseguire quando Bacchetta strattona vistosamente F. Potenza, a tu per tu con Furlan al limite dell'area di rigore. L'arbitro fa cenno al calciatore ionico di rialzarsi, tra le proteste veementi del pubblico dello “Iacovone” e dei giocatori rossoblù. Al 76', ancora Taranto in avanti, ma l'incornata di Magri finisce di poco oltre il palo alla destra di Furlan. All'85', i padroni di casa vanno vicini al gol con un tiro dentro l'area di L. Paolucci che si impenna di un soffio sopra la traversa. All'83', risponde il Monopoli con una conclusione dal limite di Genchi che sfiora il palo alla sinistra di Contini. Nei tre minuti di recupero, si materializza l'incubo per il Taranto: è il quarantaseiesimo quando l'ex Genchi riceve palla al limite dell'area ionica, si accentra, prende la mira e scarica un sinistro che si infila nell'angolino alla sinistra di Contini.
VIRTUS FRANCAVILLA-JUVE STABIA 1-1 -65' Nzola, 82' Ripa (JU).
23-4-2017 - TRENTASESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
-CASERTANA-MATERA 3-1 -2' Dammacco (MA), 10' (rig.) Corado, 32' Rajcic, 41' Ciotola.
COSENZA-AKRAGAS 1-0 -79' Cavallaro.
FONDI-FOGGIA 2-2 -43' Sainz Maza (FO), 73' Mazzeo (FO), 75' Gambino, 82' (rig.) Albadoro.
JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA 2-1 -45' Kanoute, 76' Ripa, 79' Curcio (FI).
LECCE-MESSINA 0-1 -Lecce: Perucchini; Ciancio, Arrigoni, Drudi (73’ Vitofrancesco); Lepore, Tsonev, Costa Ferreira (76’ Maimone), Agostinone; Pacilli (62’ Caturano), Marconi, Torromino. A disposizione: Bleve, Chironi, Marco Maancosu, Monaco, Muci, Doumbia e Mengoli. Allenatore: Padalino, in panchina Di Corcia.
Messina: Berardi; Grifoni, Rea, Maccarrone, De Vito; Da Silva, Musacci, Sanseverino (26′ Bruno); Ciccone (59’ Foresta), Anastasi, Milinkovic (82′ Capua). A disposizione: Gio. Russo, Benfatta, Bencivenga, Mancini, Ferri, Marseglia, Ventola, Ansalone e Madonia. Allenatore: Lucarelli.
Arbitro: Mantelli di Brescia.
Marcatore:
66' Anastasi.
Note: ammonitiCosta Ferreira ed Agostinone. Angoli: 9-1.
Commento: il Lecce, impossibilitato a raggiungere il primo posto, gioca con sufficienza ed il Messina porta a casa tre punti alla vigilia insperati ma tutto sommato meritati. I ritmi non sono altissimi. Primo tempo più movimentato. I salentini cercano di fare la partita ma stentano a creare palle gol significative. Al 36' ed al 37' Messina in avanti con Da Silva che impegna Perucchini che si oppone al 40' ad una conclusione di Ciccone.
Il Lecce va vicinissimo al vantaggio al 41' con un tiro dalla distanza di Costa Ferreira ed al 45' con un calcio di punizione di Lepore; in entrambe le occasioni, Berardi si oppone deviando in corner. Al 47', tiro di Pacilli, leggera deviziaione di un difensore che allarga la direzione del pallone e lo spedisce sul fondo. Al 52', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Ciancio spizza di testa per Marconi che è bravo a coordinarsi ma la sfera si stampa sul palo alla sinistrta di Berardi. Il Messina passa in vantaggio al 66': tiro cross dalla sinistra di Musacci che trova al centro in spaccata Anastasi bravo ad indirizzare il pallone sotto la traversa. Al 67', un tirocross di Agostinone costringe Beradi alla deviazione in angolo. All'86', Tsonev non inquadra lo specchio della porta su calcio piazzato. Termina, dopo cinque minuti di recupero, una gara nel corso della quale il Lecce non ha fatto molto per vincere ed i tifosi hanno giustamente salutato i loro beniamini con fischi assordanti.
MELFI-TARANTO 1-0 -Melfi: Gragnaniello; Grea, Romeo, Laezza, Lodesani; Vicente, Marano, Obeng; Gammone (93' Libutti); Foggia, De Angelis (82' Demontis). A disposizione: J. Viola, Bruno, De Giosa, Filomeno, Pandolfi, Ferraro, Mangiacasale e Gava. Allenatore: Diana, in panchina Destino.
Taranto:De Toni; Balzano, Benedetti (77' Magri), Pambianchi, Som; L. Paolucci, Pirrone, Lo Sicco; Emmausso, Magnaghi, F. Potenza (59' A. Viola). A disposizione: Contini, Sampietro, Cobelli, De Salve, A. Boccadamo, V. Russo, Maiorano, Guadalupi, Cecconello e Minichini. Allenatore: Ciullo.
Arbitro: Guccini di Albano Laziale.
Marcatore:
92' (rig.) Foggia.
Note: ammoniti Balzano e Pambianchi; espulso Marano. Spettatori: 5.000 circa. Angoli: 10-2.
Commento: le novità di giornata, proposte da mniseter Ciullo, sono gli esordi del portiere De Toni in luogo del deludente Contini e di Benedetti in difesa a causa delle perduranti assenze dei ribelli Altobello e Stendardo e della squalifica di Nigro. L'importanza della posta in palio per evitare la retrocessione diretta fa si che la gara sia combattuta ed agonisticamente valida. Al 7', ci provano i lucani con un calcio di puizione di Vicente che supera la barriera ionica e si spegne di poco a lato, alla destra di De Toni. Al 14', c'è la replica degli ionici con una conclusione dalla distanza di F. Potenza che è facile preda di Gragnaniello, che si distende e para a terra. Al 18', un lancio preciso innesca F. Potenza che si ritrova solo davanti a Gragnaniello, ma
incespica incredibilmente sulla palla, scivolando al momento del tiro facendo sfumare l'opportunità. Dopo neppure un minuto, altra occasionissima per gli ionici, con Benedetti che raccoglie un ottimo traversone dalla destra, salta di testa e colpisce sotto misura spedendo oltre la traversa. Ancora Taranto al ventiduesimo, quando un tiro tagliato dal limite di Som si rivela un assist per l'accorrente Emmausso, che, tutto solo davanti a Gragnaniello, non arriva alla deviazione vinente per una questione di centimetri. Al ventisettesimo, si rivedono i padroni i casa con un calcio di punizione dalla distanza battuto da Vicente: la palla spiove nel cuore dell'area di rigore pugliese dove De Toni è bravo ad intervenire in uscita e bloccare in presa sicura. Al 29', sinistro debole di Magnaghi bloccato senza problemi da Gragnanello. Al 33', si fa pericoloso il Melfi con Vicente che impegna severamente De Toni che salva coi pugni sul calcio piazzato. Qualche istante dopo, Gammone ci prova con un tiro a giro dal limite che sorvola di pochissimo la traversa della porta rossoblù. Al quarantaduesimo, il Taranto sciupa un'altra buona opportunità: Vicente perde palla in maniera grossolana e favorisce l'inserimento di Emmausso, che riceve palla, avanza, si accentra e dal limite spara un destro inguardabile che termina alto. Sul capovolgimento, un minuto più tardi, è il Melfi a sfiorare il vantaggio con un tiro nel cuore dell'area ionica di Marano che passa da sotto le gambe di Som e sbatte sul piede di Pambianchi, che sfiora l'autorete vedendo la sfera uscire fortunatamente fuori a fil di palo. E' l'ultima occasione di un primo tempo ad alta tensione che si chiude a reti bianche nonostante le numerose occasioni da rete da una parte e dall'altra. Ad inizio ripresa, il Melfi va alla conclusione con Marano che, dal limite, scaglia un destro secco su cui De Toni blocca in tuffo. Al 47', è Marano a provare la via della rete ma Benedetti devia in angolo di schiena. Sugli sviluppi del corner, l'arbitro assegna ai padroni di casa un calcio di rigore per fallo di Pambianchi su Foggia. Dal dischetto, De Angelis si fa ipnotizzare dal bravo De Toni. Il Melfi è aggressivo e va alla conclusione al 53' con Lodesani ma la difesa ionica devia in angolo. Qualche attimo dopo, il Melfi resta in dieci uomini per l'espulsione comminata a Marano per somma di ammonizioni.
Al 60', è il nuovo entrato A. Viola a stimolare Magnaghi, che con un traversone pesca L. Paolucci a tu per tu con Gragnaniello, ma da posizione defilata. E' bravissimo l'estremo difensore lucano ad uscire tempestivamente e respingere la palla appena prima della conclusione dell'esterno ionico. Sugli sviluppi del sesto corner a favore, al minuto numero 64', il Melfi mette ancora paura al Taranto: dalla bandierina Romeo scaraventa la palla in area dove Obeng sceglie il tempo giusto per saltare e colpire di testa, vedendo però la sua girata finire a lato a fil di palo. Al 68, sugli sviluppi di un calcio di punizione da posizione defilata battuto da Gammone, palla tagliata sul palo più lontano con De Toni che esce a vuoto pasticciando con i compagni di difesa, favorendo l'intervento di Obeng, che spara sull'esterno della rete. All'83', il Taranto costruisce la prima occasione da gol del secondo tempo, con Emmausso che riceve palla al vertice dell'area piccola e conclude, trovando però la ribattuta in corner della difesa di casa. Si ripete lo stesso l'attaccante rossoblù due minuti dopo, quando riceve palla direttamente su rinvio di De Toni, avanza, prende la mira e dal limite calcia un sinistro che sorvola di pochissimo la traversa della porta difesa da Gragnaniello. All'89', il Taranto va vicinissimo al gol su una azione propiziata da Emmausso ed A. Viola e su cui Gragnaniello compie un autentico miracolo, togliendo in tuffo una palla altrimenti destinata a finire sotto l'incrocio dei pali. Sul capovolgimento, arriva un altro episodio chiave, che questa volta decide le sorti del match: Balzano commette una grossa ingenuità colpendo nettamente con entrambe le mani e in piena area una palla alzata da Gammone. L'arbitro non ha dubbi e decreta il calcio di rigore che, al 92', Foggia trasforma spiazzando De Toni e spingendo meritatamente il Taranto sempre più giù. Il Taranto è praticamente alla deriva. E' una squadra senz'anima, incapace di concretizzare quello che crea ed abile a complicarsi la vita da solo. La squadra di Ciullo, oltre a non essere stata in grado di concretizzare le ghiotte occasioni create, è riuscita a perdere in superiorità numerica in casa di un avversario tutto simmato alla portata ma dotato della determinazione e della grinta che il Taranto non possiede afatto. Una squadra che racimola un misero punticino in 8 giornate merita indubbiamente l'ultimo posto e la retrocessione diretta.
Il tutto e' figlio di una campagna acquisti scellerata e di movimenti assolutamente insensati operati a gennaio allorquando la squadra rossoblù è uscita indebolita.
MONOPOLI-CATANIA 3-0 -40' Esposito, 68' Ricucci, 90' Genchi.
REGGINA-VIRTUS FRANCAVILLA 3-2 -10' Bianchimano, 12' Leonetti , 81' Abate (VI), 82' Bangu, 90' Abate (VI).
SIRACUSA-PAGANESE 2-0 -3' e 71' Catania.
VIBONESE-CATANZARO 2-1 -8' Zanini (CA), 48' e 74' Sowe.
30-4-2017 - TRENTASETTESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
AKRAGAS-JUVE STABIA 1-3 -57' Ripa (JU), 60' Mastalli  (JU), 78' Salvemini, 90' Cutolo (JU).
CATANIA-SIRACUSA 3-1 -14' Mazzarani, 45' Di Grazia, 52' Gil, 80' Scardina (SI).
CATANZARO-CASERTANA 2-0 -21' e 24' Zanini.
FIDELIS ANDRIA-REGGINA 1-1 -90' (rig.) Mastalli, 93' (rig.) Kosnic (RE).
FOGGIA-MELFI 1-0 -13' Martinelli.
MATERA-MONOPOLI 1-1 -27' Armellino, 84' Montini (MO).
MESSINA-COSENZA 2-1 -8' Milinkovic, 31' Capua, 45' Mendicino (CO).
PAGANESE-LECCE 1-1 -Paganese: Liverani; Alcibiade, De Santis, Longo, Della Corte (85' Picone); Tascone (68' Parlati), Tagliavacche, Mauri; Bollino (72' Zerbo), Firenze, Cicerelli. A disposizione: Marruocco, Gomis, Carillo, Caruso, Carrotta, Gorzelewski, Bernardes e Maiorano. Allenatore:  Grassadonia.
Lecce:Perucchini; Lepore, Ciancio, Drudi, Vitofrancesco; Costa Ferreira, Arrigoni, Marco Mancosu; Pacilli (34' Fiordilino), Doumbia (88' Naimone); Marconi (52' Caturano). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Tsonev, Monaco, Muci e Mengoli. Allenatore Rizzo.
Arbitro: Pasciuta di Agrigebto.
Marcatori:
 7' Firenze, 76' Doumbia  (LE).
Note: ammoniti Tascone, Firenze, Mauri, Lepore e Marco Mancosu; espulso Drudi. Angoli: 4-2.
Commento: il Lecce targato, Rizzo, pareggia a Pagani nonostante l'inferiorità numerica per oltre 60 minuti ma si sono notate tante crepe in difese anche per le assenzae di Cosenza e Giosa. L'approccio è buono. Al 3', Drudi, con una conclusione da oltre trenta metri, sfiora l'incrocio dei pali. Al 7,' però passa la Paganese: Firenze sorprende Perucchini su calcio piazzato e con un destro "a giro" neanche particolarmente angolato fa 1-0. La Paganese si rende ancora pericolosa con Firenze che impegna Perucchini che para in due tempi. Al 26, i giallorossi restano in dieci: Drudi, già ammonito, ferma con il braccio un passaggio filtrante degli avversari. Rosso giusto. Lecce che passa al 4-2-3, con Fiordilino per Pacilli e accusa il colpo nel finale di tempo: Perucchini toglie le castagne dal fuoco con un paio di ottimi interventi prima del fischio finale del primo tempo. Nella ripresa il Lecce sfodera una bella reazione, nonostante tantissime leggerezze difensive che potrebbero costare il 2-0 definitivo. Rizzo getta nella mischia Caturano pur senza rischiare di scoprirsi (esce proprio Marconi) e proprio l'ex capocannoniere del campionato colpisce il palo con un pallonetto qualche minuto dopo l'ingresso in campo. L'1-1 è nell'aria, arriva dopo la mezz'ora, con un bolide di Doumbia che colpisce la traversa e si insacca dopo una leggerezza di Della Corte in difesa. Il pari accontenta tutti, anche la Paganese che però ci prova nel finale con una gran "botta" di Picone, appena entrato, ed il Lecce che recrimina un rigore nel finale per atterramento da parte dell'ex Alcibiade ai danni di Caturano. Rigore che ci poteva stare. Da apprezzare la generosità del Lecce nell'ottenere un risultato positivo ma si spera di migliorare la condizione fisica di Caturano e di avere l'intero organico al completo per disputare gli spareggi promozione nel miglior modo possibile.
TARANTO-VIBONESE 1-2 -Taranto: De Toni; A. Boccadamo, Benedetti (46' Sampietro), Pambianchi, Magri; L. Paolucci (73' Lo Sicco), Maiorano, Nigro, F. Potenza (56' A. Viola); Emmausso, Magnaghi. A disposizione: Contini, Balistreri, De Salve, V. Russo, Pirrone, Di Nicola, Guadalupi, Cecconello ed A. Russo. . Allenatore: Ciullo.
Vibonese: S. Russo; Manzo, Moi, Silvestri; Legras, Yabre (22' Torelli), Giuffrida, L. Viola (83' Favasuli), Minarini; A. Sowe, Bubas (65' Saraniti). A disposizione: Mengoni, Sicignano, Scapellato, Tindo, Piroska, M. Sowe, Cogliati ed Usai. Allenatore: Campilongo.
Arbitro: Pagliardini di Arezzo.
Marcatori:
10' (rig.) A. Sowe (VI), 39' Bubas,  91 A. Viola.
Note: ammoniti Legras e Torelli. Spettatori: 400 circa.Angoli: 5-2.
Commento: come da copione, il Taranto rimedia l'ennesima sconfitta interna con la Vibonese e si commiata dalla terza serie con una giornata d'anticipo. Il Taranto non è diverso da quello delle ultime prestazioni. A scendere in campo, a disonorare la maglia rossoblù ci sono 11/14 atleti che non sono in grado di assemblare un gruppo omogeneo e sono capaci di far diventare eroi tutti gli avversari di turno. Lo " Iacovone" è diventato facile terra di conquista ed è avvilente il modo in cui il Taranto è sprofondato all'ultimo posto senza abbozzare una minima reazione e senza neanche ribellarsi al destino avverso. L'aggressione perpretata ai danni di Maurantonio, Stebdardo ed Altobello ha scosso l'ambiente e lo spogliatoio, ha sicuramente depauperato ed impoverito tecnicamente il settore difensivo rossoblù ma non è bastevole ed esauriente per giustificare il rendimento disastroso della squadra di Ciullo capace di perdere in casa tutti gli scontri diretti e tartassata, in alcune occasioni, anche dagli arbitri. Al 2', il Taranto va al tiro con Magnaghi che calcia dsebolmente senza centrare lo specchio della porta. La Vibonese, dal canto suo, reagisce subito ed al 3' ci prova con un colpo di testa ravvicinato, a campanile, di Luigi Viola che viene però bloccato dalle lunghe leve di De Toni. Cinque minuti più tardi, ancora i calabresi pericolosi con un traversone di Yabre che taglia tutta l'area piccola e diventa una succulenta occasione per l'accorrente Bubas, che di gran carriera scarica un sinistro che si schianta in pieno sul palo alla destra di De Toni. Ma il gol, probabilmente, è nell'aria ed è questione di secondi: non passa neppure un minuto, infatti, quando l'arbitro assegna un sacrosanto calcio di rigore alla formazione ospite per un ingenuo fallo in piena area di Magri su Yabre. Dal dischetto, Ali Sowe non fallisce, spiazza De Toni e mette anche lui la firma sulla lunga lista di giudici pronti alla condanna degli ionici in Serie D. La manovra degli ionici è involuta, manca volontà e soprattutto capacità ed organizzazione per abbozzare una rimonta. Al 21', Maiorano tocca per l'accorrente Antonio Boccadamo, che scarica in area una palla per L. Paolucci, bravo a controllare ma impreciso nel tiro. Il destro da posizione decentrata dell'esterno ionico è decisamente fuori misura e finisce in curva. Al 22', il neoentrato Torelli va vicinissimo al gol del raddoppio quando, in piena area ionica, manda di poco oltre la traversa una conclusione da buona posizione. Al 32', ci prova F. Potenza ma la conclusione è imprecisa. Al 39, arriva il gol dell'estrema unzione per gli ionici: Bubas riceve palla in profondità, brucia la difesa avversaria completamente in bambola e si presenta tutto solo davanti ad un incolpevole De Toni che, scartato in velocità dall'attaccante, non può far altro che raccogliere la palla in fondo al sacco. Al 41', un tiro a giro di Emmausso termina di poco oltre l'incrocio dei pali. La prima frazione di gioco termina, dopo un  minuto di recupero, col Taranto sotto di due reti ed incapace d'impensierire il portiere ospite che si è limitato a svolgere compiti d'ordinaria amministrazione. Al 53,  la Vibonese potrebbe triplicare le marcature con Luigi Viola che serve al limite dell'area Ali Sowe, bravissimo a controllare, destreggiarsi tra le maglie ioniche e calciare a rete impegnando l'ottimo De Toni, che risponde con un tuffo importante allungando la palla in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner, Torelli cade a terra dopo un contatto con De Toni e viene ammonito dall'arbitro per simulazione. I ritmi sono bassissimi, le squadre sembrano paghe del risultato; mentre quella ionica pensa di limitare i danni non essendo in grado di fare un'azione per riaprire la gara, gli ospiti si limitano a gestire il rassicurante doppio vantaggio cercando, ove se ne presentasse l'opportunità, di realizzare altre reti. Al 67', ci prova senza convinzione L. Paolucci, con un rasoterra dal limite imbarazzante e facile preda di Stefano Russo. Al 78', ci prova Magnaghi a dare un moto d'orgoglio ai suoi, ma il destro dal limite dell'attaccante di scuola Atalanta si rivela una fucilata fuori misura. All'89', ci prova Magnaghi con un destro sbilenco ma la conclusione è decisamente imprecisa. Nell'unico minuto di recupero, concesso dall'arbitro, arriva il gol della bandiera degli ionici, in maniera quasi beffarda, proprio mentre l'arbitro sta per fischiare la fine e sancire la retrocessione in Serie D: Alessio Viola fa appena in tempo a raccogliere sotto misura un traversone dalla destra di Emmausso, colpire di testa e trafiggere S. Russo.E' l'ultima emozione di una gara che ha sancito la fine del calcio professionistico a Taranto. Il futuro si presenta nebuloso, pieno di incognite. Per fare calcio in maniera seria, occorre investire capitali in maniera oculata, creare un'organizzazione societaria all'avanguardia collocando gli uomini giusti al posto giusto, avvalersi di tecnici preparati e competenti. Purtroppo, a Taranto non si è in grado di programmare e di mantenere la categoria della Lega Pro conquistata solo coi sacrifici dell'attuale compagine societaria e non per meriti sportivi. La cosa preoccupante è che Taranto non è in grado di vincere un torneo di serie D se si pensa che non si è giocato nei dilettanti solo perchè il Taranto ha ottenuto una promozione a tavolino. La squadra va completamente rifatta nella prossima stagione perchè dell'attuale organico va salvato davvero poco. Si potrà programmare in modo serie solo costruendo una squadra altamente competitiva per puntare al ritorno in Lega Pro ed evitare di fare rivoluzioni e cambiare 10-15 giocatori a stagione.
VIRTUS FRANCAVILLA-FONDI 3-1 -39' Triarico, 62' Nzola, 82' (rig.) Albadoro (FO), 96' Nzola.
7-5-2017 - TRENTOTTESIMA GIORNATA
PARTITA RIS. NOTE
CASERTANA-CATANIA 0-0 -
COSENZA-FOGGIA 2-2 -32' Letizia, 54' Corsi, 66' e 94' Mazzeo (FO).
FONDI-CATANZARO 2-1 -34' e 48' Tiscione, 70' Cunzi (CA)
JUVE STABIA-TARANTO 1-0 -Juve Stabia: Bacci; Cancellotti, Camigliano, Allievi (20' Morero), Giron; Izzillo, Salvi; Kanoute, Cutolo (69' Rosafio), Lisi (57' Capodaglio); Paponi. A disp.: D. Russo, Liviero, Santacrore, Matute, Marotta, Manari, G. Esposito, Mastalli e Ripa. Allenatore: Carboni.
Taranto:De Toni; A. Boccadamo, Nigro, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi, L. Paolucci; F. Potenza, Balistreri (77' Magnaghi), Emmausso (85' Lo Sicco). A disposizione: Contini, Sampietro, De Salve, V. Russo, Balzano, A. Viola, Pirrone e Cecconello. Allenatore: Ciullo.
Arbitro: Guarnieri di Empoli.
Marcatore:
91'' Rosafio.
Note: ammoniti Guadalupi e De Toni. Spettatori: 3.000 circa. Angoli: 13-1.
Commento: il Taranto, retrocesso in serie D sette giorni fa, rimedia la settima scxonfitta consecutiva in casa di una Juve Stabia che ha sfruttato l'impegno odierno per svolgere un allenamento proficuo in vista degli imminenti play off. Emmausso, all'8', va al tiro ma non inquadra lo specchio della porta. La reazione stabiese è immediata ed è confezionata da Izzillo che, dopo una buona combinazione con Kanoute, si ritrova al limite dell'area piccola e calcia a botta sicura, ma la deviazione di Magri favorisce l'intervento in presa sicura di De Toni. Al 13', bel traversone di Emmausso per Balistreri che manca di testa di poco la deviazione vincente. Al 16', sono i padroni di casa a sfiorare pericolosamente la marcatura, con un destro fulmineo da fuori area di Izzillo che si schianta in pieno sul palo alla destra di De Toni. Al 25', Kanoute serve in profondità Cancellotti, bravo dalla destra a mettere sotto porta una palla invitante per Paponi, che ha tutto il tempo di controllare, girarsi e concludere a rete, trovando però un eccellente De Toni, superlativo a ribattere la conclusione respingendola in calcio d'angolo. La gara si caratterizza per la pressione costante delle vespe e col Taranto costretto sulla difensiva. Al 31', sugli sviluppi del sesto corner a favore, i gialloblù hanno un'altra occasione da rete, con Paponi che stacca di testa da distanza ravvicinata chiamando ancora agli straordinari De Toni, bravo a respingere d'istinto. Ci pensa poi Emmausso, sul proseguo dell'azione, a spazzare via la palla e liberare l'area di rigore. Al trentasettesimo, ancora padroni di casa pericolosi con Kanoute che dalla destra mette sotto porta una palla su cui si fionda Nigro, che per anticipare la battuta a rete di Cancellotti si immola in intervento piuttosto rovinoso rischiando l'autorete con la palla che si impenna di un soffio sopra la traversa. Sugli sviluppi del corner a favore, le vespe vanno nuovamente vicine ella marcatura, ma la conclusione da distanza ravvicinata e a colpo sicuro di Kanoute è fuori misura e la palla finisce abbondantemente a lato. Le poche azioni d'attacco del Taranto transitano tutte dai piedi di Emmausso, come al quarantaduesimo, quando l'attaccante di scuola Genoa nel tentativo di un tiro a giro dal limite dell'area, guadagna il primo calcio d'angolo per i suoi per una deviazione della retroguardia stabiese. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, è L. Paolucci a cercare la gloria con una botta dalla distanza che termina, però, alle stelle. Di fatto è l'ultima nota di cronaca della prima frazione, che si chiude, dopo ben quattro minuti di recupero, col netto dominio territoriale delle vespe e col Taranto volenteroso in attacco con Emmausso ma come al solito poco cattivo e concreto in fase realizzativa. La ripresa si apre col tentativo dai 30 metri di Emmausso che viene bloccato a terra agevolmente da Bacci. Al 50', i padroni di casa sciupano una buona occasione con un traversone dalla sinistra partito dai piedi di Giron che si rivela un prezioso assist sotto porta per Kanoute. L'attaccante, però, manda la palla in orbita, ostacolato dalla tempestiva uscita di De Toni. Al 53', Lisi prova a far male al Taranto ma il tiro si rivela una debole conclusione, con De Toni che accompagna la palla con gli occhi oltre il palo alla sua destra. Un minuto più tardi, è ancora il portiere tarantino a salire sugli scudi: sugli sviluppi di un corner battuto da Kanoute, salta più in alto di tutti Paponi che, con un imperioso colpo di testa ravvicinato, esalta i riflessi dell'estremo difensore ionico, superlativo a respingere d'istinto con un prodigioso colpo di reni. Al 60', ancora padroni di casa in avanti con un traversone dalla corsia mancina di Kanoute a cercare l'accorrente Cutolo, ma l'ex di turno non arriva per un pelo con l'appuntamento alla deviazione decisiva. Un minuto dopo, vespe nuovamente in area ionica, con un colpo di testa di Paponi decisamente fuori misura. Al 65', si rivede, seppur timidamente, il Taranto con un traversone di Antonio Boccadamo per la testa del reintegrato Balistreri. La girata dell'attaccante ionico, però, è debole e, tra l'altro, fuori misura. Il Taranto fatica maledettamente a trovare la porta e una squadra che non tira in porta non puo' salvarsi. Al 70', ci prova Giron con un forte diagonale dalla distanza che finisce a lato, alla sinistra di De Toni. Al 76', Rosafio serve centralmente Paponi, che dal limite spara un destro sbilenco che si spegne a lato. Nei tre minuti di recupero, si consuma l'ennesimo e, per fortuna, ultimo delitto per i tifosi rossoblù: la Juve Stabia, in occasione del tredicesimo corner a favore, al minuto numero 91', trova il gol del vantaggio e della vittoria con Kanoute che scodella nel mezzo una palla su cui Rosafio si avventa ed infila di testa un De Toni un po' incerto nell'uscita questa volta. Termina, finalmente, con una sconfitta rocambolesca ma meritata, lil campionato che sarà ricirdato come uno dei più ingloriosi e mortificanti della storia del Taranto calcio. Ciò che preoccupa è la scarsa affidabilità e la mancanza di programmazione di una società che ha fatto di tutto per riportare la terza serie dalla porta di servizio ma non ha fatto nulla per conservare in maniera degna la categoria. Alla fine, considerando la disastrosa stagione disputata e l'aggressione del 22 marzo a 3 pilastri del reparto difensivo, ad essere depauperata gravemente è stata l'immagine a livello nazionale. Se non si è in grado di vincere un torneo di serie D come si può pensare di disputare un torneo dignitoso di Lega Pro?
LECCE-FIDELIS ANDRIA 1-1 -Lecce: Perucchini; Lepore, Cosenza, Giosa, Ciancio; Costa Ferreira, Arrigoni, Marco Mancosu (67’ Maimone); Pacilli (72’ Doumbia), Caturano, Torromino. A disposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Marconi, Tsonev, Marra, Monaco, Muci, Fiordilino e Mengoli. Allenatore: Rizzo.
Fidelis Andria: Cilli; Allegrini, Aya, Colella; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Cruz, Curcio; Croce, Cianci. A disposizione: Pop, Rada, Minicucci, Ippedico, Vasco, Berardino, Tito, Annoni e Bottalico. Allenatore: Favarin.
Arbitro: Camplone di Pescara.
Marcatori:
31' Marco Mancosu, 66' Tartaglia (FI).
Note: ammoniti Allegrini, Arrigoni, Colella, Pacilli e Croce; espulso Cianci. Angoli: 2-1.
Commento:l'ultima gara della stagione regolare si chide con un pareggio interno con la Fidelis Andria che non riesce a guadagnare un posto nei play off. Il Lecce, consolidata la seconda posizione in classifica, sembra più motivato degli andriesi che avrebbero bisogno dell'intera posta in palio per prolungare il campionato agli spareggi promozione. Al 6', ci prova Pacilli ma la conclusione termina a lato. Al 31', in uno dei pochi acuti offensivi, il Lecce passa in vantaggio con un'azione solitaria di Marco Mancosu che avanza palla al piede dalla linea di metà campo, arriva ai 20 metri e scaglia un fendente che si infila nell’angolino basso alla sinistra di Cilli. La reazione dell’Andria è praticamente inesistente, la Fidelis la mette sul piano dell’agonismo con qualche entrata dura che costa il giallo ad Allegrini e Colella. Al 37’, il Lecce reclama un rigore per un fallo di Colella su Costa Ferreira: il penalty sembra evidente ma l’arbitro lascia correre. Anche nella ripresa il Lecce parte con il piglio giusto, al 48’ c’è una conclusione di Arrigoni alta sulla traversa. Poi ci prova anche Torromino, ma con il passare dei minuti i giallorossi inevitabilmente allentano la pressione e la Fidelis Andria ne approfitta. Al 66’, arriva il pari, con un colpo di testa di Tartaglia su punizione calciata da Curcio. Occorre adesso allenarsi scrupolosamente per preparare nel migliore dei modi gli spareggi promozione.
MELFI-MATERA 0-3 -6' Ingrosso, 49' (rig.) Negro, 74' Armellino.
MONOPOLI-AKRAGAS 0-0 -
REGGINA-PAGANESE 4-3 -11' Bianchimano, 12' Coralli, 30' Alcibiade (PA), 31' Caruso (PA), 70' Zerbo (PA), 74' Maesano, 86' Tripicchio.
SIRACUSA-VIRTUS FRANCAVILLA 0-1 -34' Galdean.
VIBONESE-MESSINA 0-0 -

QUADRATO A
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A
AKRAGAS 1-0 2-1 0-0 1-3 1-1 0-1 1-3 2-2 0-2 1-0 1-1 0-0 1-2 1-2 2-2 1-0 1-1 1-1 2-1
CASERTANA 0-1 0-0 0-0 1-1 0-0 0-3 1-1 1-1 1-0 3-1 2-1 0-0 0-1 2-0 2-2 2-0 2-1 1-2 1-0
CATANIA 0-1 1-0 3-1 0-2 0-0 0-1 1-1 3-1 2-0 2-0 0-2 3-1 4-1 2-1 3-1 3-1 0-0 1-0 1-0
CATANZARO 1-0 2-0 2-1 0-3 3-0 1-2 1-1 0-2 1-2 3-1 2-2 0-1 1-1 0-2 1-1 1-0 3-1 2-0 0-0
COSENZA 1-0 1-2 1-2 1-1 2-1 2-2 2-2 2-4 0-0 2-3 3-0 1-0 2-1 2-1 2-2 1-2 0-1 2-0 1-0
FIDELIS ANDRIA 1-0 0-2 0-0 1-1 2-0 1-1 0-1 2-1 0-0 1-0 1-0 0-1 0-2 2-0 1-1 0-1 2-1 0-0 1-1
FOGGIA 0-0 1-1 0-0 1-0 3-1 2-1 2-3 1-0 3-0 3-1 1-0 3-0 4-1 3-1 1-0 3-0 2-0 3-0 5-1
FONDI 2-0 1-2 1-1 2-1 1-2 1-2 2-2 2-2 2-2 1-1 2-1 1-1 1-0 3-1 3-1 2-0 1-1 1-0 1-1
JUVE STABIA 1-0 2-2 4-0 2-2 2-0 2-1 4-1 1-1 2-3 1-2 4-0 2-1 1-1 0-1 3-3 2-0 1-0 3-0 1-0
LECCE 4-1 0-0 1-0 3-0 1-1 1-1 0-0 2-0 3-2 0-3 3-1 0-1 3-3 3-1 1-0 2-1 3-0 2-1 3-0
MATERA 3-1 4-2 0-0 4-0 3-2 0-0 1-1 0-0 2-2 1-1 6-0 5-1 1-1 2-1 2-0 0-4 2-0 1-0 2-3
MELFI 0-0 1-0 1-1 1-0 0-2 1-2 1-3 2-2 1-2 1-3 0-3 3-0 3-2 0-4 3-0 2-2 1-0 0-1 0-1
MESSINA 1-1 2-1 1-2 2-1 2-1 1-1 1-2 1-1 1-0 0-3 0-0 3-4 1-0 0-2 2-0 3-1 3-1 3-0 1-1
MONOPOLI 0-0 2-3 3-0 2-2 2-6 1-1 0-2 1-0 0-1 1-2 1-3 1-1 2-1 0-2 1-1 1-1 1-0 0-2 1-1
PAGANESE 2-0 0-1 2-1 1-2 1-1 1-1 1-1 2-0 1-2 1-1 1-1 3-0 2-0 0-2 - 2-1 1-1 2-0 1-1 1-1
REGGINA 2-1 3-0 1-1 1-0 0-0 0-0 1-1 2-1 1-0 1-2 2-6 2-1 2-0 0-0 4-3 0-2 2-2 0-0 3-2
SIRACUSA 4-2 2-1 1-0 1-0 1-0 1-1 1-2 1-0 3-2 0-2 2-1 3-1 2-0 1-1 2-0 1-1 0-0 4-1 0-1
TARANTO 0-2 0-0 0-0 1-0 0-3 2-0 2-0 0-2 0-0 0-1 1-1 2-0 1-1 0-1 0-4 0-1 0-0 1-2 2-3
VIBONESE 0-1 0-1 1-1 2-1 1-1 1-0 1-3 1-0 0-1 2-2 0-1 1-1 0-0 2-2 0-0 1-0 0-0 0-2 2-0
VIRTUS FRANCAVILLA 2-0 4-1 1-0 1-0 1-0 0-2 0-1 3-1 1-1 2-1 1-4 0-1 3-1 0-0 2-0 1-0 3-1 2-2 3-1
   
CLASSIFICA PT PARTITE GOL CASA GOL FUORI GOL
G V N P F   S V N P F   S V N P F   S
FOGGIA 85 38 25 10 3 70  29 15 3 1 41  10 10 7 2 29  19
LECCE 74 38 21 11 6 62  36 12 5 2 35  16 9 6 4 27  20
MATERA 65 38 18 11 9 71  44 10 7 2 39  19 8 4 7 32  25
JUVE STABIA 64 38 18 10 10 65  43 11 5 3 38 18 7 5 7 27  25
VIRTUIS FRANCAVILLA 57 38 16 9 13 47  45 12 3 4 30  17 4 6 9 17  28
SIRACUSA 57 38 16 9 13 47  43 12 4 3 30  16 4 5 10 17  27
COSENZA 55 38 15 10 13 57  46 8 5 6 28  24 7 5 7 29  22
PAGANESE (-1) 50 38 14 9 15 51  45 7 8 4 25  17 7 1 11 26  28
CASERTANA (-2) 49 38 13 12 13 38  42 7 8 4 19  15 6 4 9 19  27
FONDI (-1) 49 38 11 17 10 49  46 8 8 3 30  21 3 9 7 19  25
CATANIA (-7) 47 38 14 12 12 40  36 12 3 4 29  14 2 9 8 11  22
FIDELIS ANDRIA 47 38 10 17 11 30  33 7 7 5 15  13 3 10 6 15  20
REGGINA 45 38 10 15 13 44  54 9 7 3 27  22 1 8 10 17  32
MESSINA (-2) 44 38 12 10 16 38  52 9 5 5 28  22 3 5 11 10  30
MONOPOLI 42 38 9 15 14 42  54 4 7 8 20  29 5 8 6 22  25
AKRAGAS 39 37 9 12 17 30  47 5 8 6 19  23 4 4 11 11  24
VIBONESE 39 38 9 12 17 27  46 5 8 6 15  17 4 4 11 12  29
CATANZARO 38 37 9 11 18 36  49 8 5 6 24  20 1 6 12 12  29
MELFI (-1) 34 37 9 8 21 38  68 6 4 9 21  28 3 4 12 17  40
TARANTO 30 37 6 12 20 25  49 4 6 9 12  21 2 6 11 13  28
Catania penalizzato di 7 punti a causa del caso Castro (pagamenti effettuati oltre la scadebza),Casertana e Messina di 2 punti per irregolarità amministrative,  Fondi di un punto per la mancata corrispondenza economica nei confronti di Salvatore Giardina, Melfi di un punto per vioazioni Covisaoc e Paganese per responsabilità oggettiva.

CAMMINO ANDATA PA RITORNO PR PT
AKRAGAS 1 0 1 0 3 3 1 1 1 1 0 1 0 1 0 3 0 0 0 17 3 0 0 1 0 3 0 0 0 3 3 1 3 1 0 3 0 0 - - 38
CASERTANA 0 0 3 3 1 3
1 0 1 0 1 3 1 3 1 0 0 1 0 20 3 3 3 1 3 0 3 3 0 1 3 1 1 0 0 0 3 0 - - 49
CATANIA 3 1 1 1 1 0 1 3 1 3 3 1 3 0 3 3 3 0 3 27 0 1 1 3 3 0 1 3 0 0 0 0 0 3 1 0 0 3 - - 47
CATANZARO 0 3 3 0 0 0 1 3 0 1 1 0 0 0 1 0 3 1 1 15 1 1 1 0 3 0 3 0 3 0 1 1 3 0 0 3 0 3 - - 38
COSENZA 3 0 0 3 3 1 3 3 3 0 0 0 1 3 0 0 3 3 0 29 1 3 0 3 3 1 0 1 1 3 0 1 1 3 0 3 3 0 - - 55
FIDELIS ANDRIA 0 1 0 3 0 3 1 0 1 3 1 1 1 3 1 3 3 1 1 27 1 1 1 1 3 3 0 1 3 0 0 0 0 1 3 0 0 1 - - 47
FOGGIA 3 3 3 3 3 3 1 1 0 3 1 1 1 3 1 1 0 3 3 37 1 3 3 3 3 0 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 1 3 - - 85
FONDI 3 0 1 3 1 1 0 0 3 3 1 1 1 3 1 0 3 1 1 26 0 3 1 1 3 1 3 1 1 0 0 0 1 0 1 3 1 0 - - 49
JUVE STABIA 0 3 3 3 3 1 3 0 3 3 3 3 1 0 1 3 0 3 1 37 3 3 1 0 0 1 3 1 0 0 3 1 1 0 0 1 3 3 - - 64
LECCE 3 3 3 3 1 3 3 1 3 0 1 1 1 3 3 0 3 3 1 39 1 3 3 3 0 3 3 3 0 3 0 3 1 3 3 1 0 1 - - 74
MATERA 1 3 3 3 1 3 1 0 3 3 3 1 1 0 1 3 3 3 3 39 3 1 3 3 0 0 0 0 0 3 0 3 1 1 3 1 0 1 - - 65
MELFI 3 0 0 0 1 0 1 0 1 1 0 1 3 1 3 3 0 0 0 17 0 0 0 0 0 0 0 0 3 3 3 1 0 0 1 3 3 0 - - 34
MESSINA 3 0 1 0 0 3 0 0 0 3 1 1 1 1 1 0 0 0 3 18 0 3 0 3 0 3 0 0 3 1 3 0 3 1 1 0 3 3 - - 44
MONOPOLI 0 3 0 1 1 3 3 3 3 0 1 1 0 0 0 3 0 0 3 25 1 0 1 1 1 0 0 1 0 0 1 1 1 0 1 3 3 1 - - 42
PAGANESE 1 0 0 0 3 0 3 3 0 0 0 3 1 0 3 1 1 0 3 22 0 1 0 1 0 3 3 3 1 3 3 3 0 3 3 1 0 1 - - 50
REGGINA 0 3 1 1 1 1 0 3 1 0 0 0 0 1 1 1 0 1 0 15 3 0 3 0 1 1 0 1 3 0 1 1 3 3 3 0 3 1 - - 45
SIRACUSA 0 0 1 1 0 0 1 3 1 0 1 3 3 0 3 3 1 3 0 24 3 0 1 1 3 0 3 3 3 3 3 1 0 3 3 0 3 0 - - 57
TARANTO 1 3 1 0 3 0 1 0 0 1 1 0 0 1 0 0 3 3 1 19 0 0 1 1 0 3 1 3 1 0 0 0 1 0 0 0 0 0 - - 30
VIBONESE 1 3 0 0 0 0 0 1 1 0 3 1 3 1 0 1 0 0 0 15 0 0 0 0 1 3 0 0 0 3 1 3 1 3 1 1 3 3 - - 40
V. FRANCAVILLA 1 1 1 0 0 0 0 3 0 3 3 1 3 3 1 0 3 1 3 29 3 1 3 0 3 3 3 0 3 0 0 1 1 0 0 1 0 3 - - 57
 
CANNONIERI DEL LECCE RETI AUT. PRO
CATURANO 17 -
TORROMINO 10 -
LEPORE 6 -
MARCO MANCOSU 6 -
PACILLI 6 -
DOUMBIA 5 -
TSONEV 4 -
MARCONI 3 -
COSTA FERREIRA 2 -
MAIMONE 1 -
PERSANO 1 -
Malerba (Siracusa) - 1

SUPERCOPPA DI LEGA PRO
DATA PARTITE RIS. NOTE
13-5-2017 CREMONESE-VENEZIA 1-2 -4' Geijo (VE), 34' Talamo, 86' Bentivoglio (VE).
20-5-2017 FOGGIA-CREMONESE 3-1 -50' Brighenti (CR), 54', 69' e 94' Mazzeo.
27-5-2017 VENEZIA-FOGGIA 2-4 -19' Deli (FO), 29' Vacca (FO), 35' Geijo, 43' Mazzeo (F0), 47' Domizzi, 80' Deli (FO).
FOGGIA CAMPIONE

PLAY OFF - PLAY OUT

Girone A: al termine delle 38 giornate di campionato il responso fu il seguente: 1° Cremonese, promosso direttamente in serie B; 2° Alessandria, 3° Livorno, 4° Arezzo, 5° Giana Erminio, 6° Piacenza, 7°Como, 8° Viterbese, 9° Lucchese, 10° Renate, ammesse ai play off; 20° Racing Romaa, retrocesso direttamente in Serie D; 16° Carrarese,17° Prato, 18° Tuttocuoio, 19° Lupa Roma ammesse ai play out.
Girone B: al termine delle 38 giornate di campionato il responso fu il seguente: 1° Venezia, promosso direttamente in serie B; 2° Parma, 3° Pordenone, 4° Padova, 5° Reggiana, 6° Gubbio, 7°Sambenedettese, 8° Feralpisalò, 9° Albinoleffe, 10°Bassano, ammesse ai play off; 20° Ancona, retrocesso direttamente in Serie D; 16° Teramo,17° Fano, 18° Forlì, 19° Lumezzane ammesse ai play out.
Girone C: al termine delle 38 giornate di campionato il responso fu il seguente: 1° Foggia, promosso direttamente in serie B; 2° Lecce, 3° Matera (ammessa alla seconda fase come perdente finale di Coppa Italia di Lega Pro), 4° Juve Stabia, 5° Virtus Francavilla, 6° Siracusa, 7°Cosenza, 8° Paganese, 9° Casertana, 10° Fondi,11°Cataniaammesse ai play off; 20° Taranto, retrocesso direttamente in Serie D; 16° Akragas,17° Vibonese, 18° Catanzaro, 19° Melfi, ammesse ai play out.

Il Consiglio Federale - preso atto della proposta della Lega Pro, di prevedere in via sperimentale, esclusivamente per la stagione sportiva 2016/2017, modalità di svolgimento dei play-off e play-out per l’individuazione delle società che saranno promosse e retrocesse dal Campionato di Divisione Unica - Lega Pro, in deroga a quanto previsto dall’art. 49, comma 1, lett. b) delle N.O.I.F. ha deliberato di autorizzare in via sperimentale, esclusivamente per la stagione sportiva 2016/2017, lo svolgimento dei play-off e play-out per l’individuazione delle società che saranno promosse e retrocesse dal Campionato di Divisione Unica - Lega Pro, in deroga a quanto previsto dall’art. 49, comma 1, lett. b) delle N.O.I.F., secondo i seguenti criteri:

> MODALITA’ DI SVOLGIMENTO
A. Il Campionato di Lega Pro è articolato in unica Divisione Unica formata da tre gironi di 20 squadre ciascuno (denominati “girone A”, “girone B” e “girone C”).
B. La composizione dei gironi sulla base delle società ammesse al Campionato è rimessa al Consiglio direttivo della Lega Pro.

II. CRITERI DI PROMOZIONE
A. TITOLO SPORTIVO DI AMMISSIONE ALLA SERIE B
1. Nel rispetto delle condizioni previste all’interno delle NOIF, il Campionato di Lega Pro determinerà le 4 squadre a cui assegnare il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B.
2. Tale titolo è riconosciuto direttamente alle squadre classificate al primo posto di ogni singolo girone ed alla squadra vincitrice dei play-off.

B. PLAY-OFF
1. SQUADRE PARTECIPANTI.
La partecipazione ai play-off è consentita alle squadre che, a conclusione del Campionato, si sono classificate dal secondo al decimo posto dei tre gironi ed alla squadra che risulta vincitrice della Coppa Italia di Lega Pro.
2. MODALITA’ DI SVOLGIMENTO.
Lo svolgimento delle gare di Play-Off si articolerà attraverso tre distinte fasi, con condizioni di accesso determinate come segue:
a) PRIMA FASE
b) SECONDA FASE
c) FINAL EIGHT

3. PRIMA FASE.
Alla Prima Fase accedono le 24 squadre classificate dal terzo al decimo posto di ciascun girone. Essa si svolgerà attraverso la disputa di una gara unica ospitata dalla squadra meglio classificata al termine della regular season secondo i seguenti accoppiamenti:

a) la squadra terza classificata affronterà la squadra decima classificata del medesimo girone;
b) la squadra quarta classificata affronterà la squadra nona classificata del medesimo girone;
c) la squadra quinta classificata affronterà la squadra ottava classificata del medesimo girone;
d) la squadra sesta classificata affronterà la squadra settima classificata del medesimo girone;
In caso di parità di punteggio al termine del tempo regolamentare, acquisirà l’accesso alla Seconda Fase la squadra meglio classificata al termine della stagione regolare.

4. SECONDA FASE.
Alla Seconda Fase partecipano 16 squadre così identificate:
a) le 3 squadre SECONDE CLASSIFICATE di ogni girone al termine della regular season;
b) le 12 squadre che risultano VINCENTI GLI INCONTRI DELLA PRIMA FASE;
c) la squadra VINCITRICE DELLA COPPA ITALIA DI LEGA PRO. Tale squadra accederà alla seconda fase purché non si verifichi per la stessa alcuna delle seguenti condizioni:
(1) piazzamento al primo posto nel girone di competenza (vincitrice di campionato);
(2) piazzamento all’ultimo posto nel girone di competenza (retrocessa in categoria inferiore);
(3) piazzamento in posizione che comporta accesso ai play-out.
In caso di ricorrenza di tali ipotesi, sarà designata l’altra squadra finalista e nell’ulteriore ricorrenza per quest’ultima di una delle condizioni preclusive di cui sopra, l’accesso alla Seconda Fase sarà consentito alla squadra terza classificata nei vari gironi che avrà ottenuto il maggior numero di punti (in caso di parità si prenderà in considerazione il maggior numero di vittorie, il maggior numero di reti segnate e, in ultimo, la minor media età tra i calciatori impiegati). In tale caso, ai fini della individuazione delle otto squadre della prima fase, si prenderanno in considerazione le squadre classificate dal quarto all’undicesimo posto nel girone in cui ha militato la terza classificata che beneficia dell’accesso diretto. Analogamente si procederà nella ipotesi in cui la vincente la Coppa Italia o la perdente la finale di Coppa Italia (se la vincente è preclusa), abbiano acquisito alla fine delle regular season il diritto alla partecipazione ai play off della Prima
Fase.
Così definita nelle partecipanti, la Seconda Fase si svolgerà – con gare di andata e ritorno la cui successione sarà stabilita da apposito sorteggio – secondo i seguenti accoppiamenti:

Schema riassuntivo Seconda Fase
cod. squadra cod. squadra
Gara 1 A 2° classificata girone A vs O vincente 5° - 8° girone C
Gara 2 B 2° classificata girone B vs P vincente 6° - 7° girone A
Gara 3 C 2° classificata girone C vs Q vincente 6° - 7° girone B
Gara 4 D vincitrice Coppa Italia vs R vincente 6° - 7° girone C
Gara 5 E vincente 3° - 10° girone A vs L vincente 4° - 9° girone C
Gara 6 F vincente 3° - 10° girone B vs M vincente 5° - 8° girone A
Gara 7 G vincente 3° - 10° girone C vs N vincente 5° - 8° girone B
Gara 8 H vincente 4° - 9° girone A vs I vincente 4° - 9° girone B
A conclusione delle due gare, risulterà vincitrice la squadra che avrà ottenuto il miglior punteggio. In caso di parità di punteggio, dopo la gara di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; verificandosi ulteriore parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ ciascuno e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore. 

5. FASE DI FINAL EIGHT.
Alla fase cosiddetta “FINAL EIGHT” partecipano le 8 squadre vincenti gli incontri della Seconda Fase di cui al precedente punto 4, inserite in un tabellone ed accoppiate mediante sorteggio. Il tabellone prevederà anche le semifinali e la finale. Il tutto sarà così articolato:
a) I confronti valevoli quali “QUARTI DI FINALE” saranno disputati in gare di andata e ritorno, agli esiti delle quali risulteranno vincitrici le squadre che avranno ottenuto il miglior punteggio. In caso di parità di punteggio, dopo la gara di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; verificandosi ulteriore parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ ciascuno e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.
b) I confronti valevoli quali “SEMIFINALI” saranno disputati in gara unica ed in campo individuato dalla Lega Pro. In caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.
c) La “FINALE” sarà disputata in gara unica ed in campo individuato dalla Lega Pro. In caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i calci di rigore.

III. CAMPIONATO DI LEGA PRO - DIVISIONE UNICA 2016/2017
Criteri di Retrocessione
Le squadre classificate al terzultimo, al penultimo e all’ultimo posto di ogni singolo girone retrocedono al Campionato Nazionale Dilettanti. L’individuazione delle suddette squadre avviene con le seguenti modalità:
1) la squadra classificata all’ultimo posto in ogni singolo girone retrocede automaticamente al Campionato Nazionale Dilettanti;
2) la determinazione delle altre due squadre, per ogni singolo girone, che debbono retrocedere al Campionato Nazionale Dilettanti, avviene dopo la disputa di play-out tra le squadre classificatesi al penultimo, terzultimo, quartultimo e quintultimo posto, secondo la seguente formula:
a) la squadra quintultima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra penultima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra penultima classificata;
b) la squadra quartultima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra terzultima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra terzultima classificata;
c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine del campionato; le squadre che risultano perdenti nelle gare di cui ai punti a) e b), verranno classificate, rispettando l’ordine acquisito nella graduatoria al termine del Campionato al terzultimo e penultimo posto e, conseguentemente, retrocederanno al Campionato Nazionale Dilettanti.

MANCATA DISPUTA DELLE GARE DI PLAY OUT
La squadra penultima classificata retrocederà direttamente al Campionato Nazionale Dilettanti, qualora il distacco in classifica dalla squadra quintultima sia superiore a 10 punti. La squadra terzultima classificata retrocederà direttamente al Campionato Nazionale Dilettanti, qualora il distacco in classifica dalla squadra quartultima sia superiore a 5 punti.

IV. CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSIFICHE FINALI DELLA REGULAR
SEASON DI CIASCUN GIRONE
La formazione delle classifiche finali del singolo girone, al fine di individuare le squadre che acquisiscono il titolo sportivo per richiedere direttamente l’ammissione al Campionato di Serie B, quelle che retrocedono direttamente nel Campionato Nazionale Dilettanti e quelle che debbono disputare i play-off ed i play-out, viene determinata tenendo conto del punteggio in classifica e, in caso di parità di punteggio fra due o più squadre, mediante la compilazione di una graduatoria (c.d.
“classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto dell’ordine:
a) dei punti conseguiti negli incontri diretti;
b) a parità dei punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;
c) della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;
d) della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;
e) del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
f) del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;
g) del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;
h) del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato;
i) del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;
j) del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato.

PLAY OFF - PRELIMINARI GIRONE A
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
4°-9° 13-5-2017 AREZZO-LUCCHESE 1-2 -9' Moscardelli, 48’ Bruccini (LU), 61’ Cecchini (LU).
.3°-10° 14-5-2017 LIVORNO-RENATE 2-1 -13’ Maritato, 28’ Napoli (RE), 36’ Borghese.
5°-8° 14-5-2017 GIANA ERMINIO-VITERBESE 2-2 -2' Jefferson (VI), 4' (aut.) Celiento, 56' Chiarello , 58' Dierna (VI).
6°-7° 14-5-2017 PIACENZA-COMO 2-1 -22' Sciacca, 83' Chinellato (CO), 96' Franchi.
Si qualificarono: Lucchese, Giana Erminio, Livorno, Lucchese e Piacenza.

PLAY OFF - PRELIMINARI GIRONE B
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
6°-7° 13-5-2017 GUBBIO-SAMBENEDETTESE 2-3 -7' Agodirin (SA), 21' (rig.) e 75' Mancuso (SA), 86' Casiraghi, 92' Rinaldi.
.3°-10° 14-5-2017 PORDENONE-BASSANO 2-0 -19′  e 60' Stefani.
4°-9° 14-5-2017 PADOVA-ALBINOLEFFE 1-3 -27' Giorgione (AL), 61' Ravasio (AL), 72' Mandorlini, 95' (rig.) Montella (AL).
5°-8° 14-5-2017 REGGIANA-FERALPISALO' 2-2 -4’ Ferretti (FE), 16’ Bovo, 30’ Ferretti (FE), 75’ Carlini.
Si qualificarono: Albinoleffe, Pordenone, Reggiana e Sambenedettese.

PLAY OFF - PRELIMINARI GIRONE C
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
.4°-11° 14-5-2017 JUVE STABIA-CATANIA 0-0 -
5°-10° 14-5-2017 V. FRANCAVILLA-FONDI 0-0 -
6°-9° 14-5-2017 SURACUSA-CASERTANA 0-2 -10’ Giorno, 81’ Corado.
7°-8° 14-5-2017 COSENZA-PAGANESE 2-0 -49' e 70' Mungo.
Si qualificarono:Casertana, Cosenza, Juve Stabia e Virtus Francavilla.
PLAY OFF - SECONDA FASE
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
-20-5-2017GIANA ERMINIO-PORDENONE2-1-29' Bruno, 45' Cattaneo (PO), 57' (rig.) Pinardi.
-24-5-2017PORDENONE-GIANA ERMINO3-1-34' De Agostini, 61' Chiarello (GI), 66' Marchi, 90' Arma.
-20-5-2017REGGIANA-JUVE STABIA2-1-16' Mastalli(JU), 34' (rig.) Cesarini, 58' Ghiringhell.
-24-5-2017JUVE STABIA-REGGIANA0-0-
- 21/5/2017 CASERTANA-ALESSANDRIA 1-1 -15' Fischnaller (AL), 74' Taurino.
- 24-5-2017 ALESSANDRIA-CASERTANA 3-1 -27' Ciotola (CA), 29' Gozzi, 45' Cazzola, 612 Bocalon.
-21-5-2017COSENZA-MATERA2-1-22' Baclet, 31' (rig.) Negro (MA), 70' Statella.
-24-5-2017MATERA-COSENZA1-1-33' Mebdicino (CO), 90' Di Lorenzo.
-21-5-2017LUCCHESE-ALBINOLEFFE1-0-90' Bruccini. 
-24-5-2017ALBINOLEFFE-LUCCHESE0-0-
-21-5-2017PIACENZA-PARMA0-0-
-24-5-2017PARMA-PIACENZA2-0-52' Nocciolini, 81' Baraye.
-21-5-2017SAMBENEDETTESE-LECCE1-1-Sambenedettese: Pegorin; Rapisarda, Radi, Mori (79' Di Filippo), N’Tow; Vallocchia, Bacinovic, Lulli; Mancuso, Sorrentino (90' Bernardo), Agodirin (75' Di Massimo). A disposizione: Morelli, Di Pasquale, Grillo, Sabatino, Pezzotti, Candellori, Ferrara, Mattia e Aridità. Allenatore: Sanderra.
Lecce: Perucchini; Lepore, Cosenza, Giosa, Ciancio; Costa Ferreira, Arrigoni, Marco Mancosu (86' Maimone); Pacilli, Caturano (74' Marconi), Torromino (65' Doumbia). A disaposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Agostinone, Tsonev, Drudi, Monaco e Fiordilino. Allenatore: Rizzo.
Arbitro: Pillitteri di Palermo.
Marcatori:
47' Mancuso, 52' (rig.) Caturano (LE).
Note: ammoniti Vallocchia, Ciancio e Costa Ferreira.Angoli: 4-4.
Commento: il Lecce ottiene a Sambenedetto del Tronto un pareggio importante in vista della gara di ritorno in programma in terra salentina mercoledì prossimo dove sarà sufficiente non perdere per proseguire l'avventura play off. Rizzo propone in attacco Torromino preferendolo al funambolico Doumbia. I marchigiani di casa, spinti dal caloroso pubblico, propongono un 3-4-3 e sono disposti a dare battaglia cercando di attenuare il divario tecnico con la grinta e la determinazione. Al 4', ci prova subito Torromino, con un destro impreciso, poi al 20' Ciancio illude gli 800 tifosi giallorossi presenti nel settore Ospiti: l'esterno basso giallorosso fa centro, ma l'arbitro annulla per una giusta segnalazione di fuorigioco. Al 17', l'occasione più ghiotta capita a Pacilli, che si presenta solo in area marchigiana, ma Pegorin sventa di piede. Il Lecce sembra padrone del campo, ma a metà tempo la gara cambia volto. Salgono in cattedra i padroni di casa, che cominciano a prendere metri. Il primo squillo è un sinistro di Radi, fuori misura, prima di un destro violentissimo di Agodirin che chiama Perucchini alla parata in angolo un po' sporca. Nel finale di tempo, sale la pressione con una serie di attacchi dagli esterni, su cui il Lecce soffre molto, ma il punteggio non cambia. Nella ripresa, al 47', Mancuso porta in vantaggio i marchigiani: sugli sviluppi del calcio di punizione di Vallocchia, il capocannoniere assoluto di tutti e tre i gironi della Lega Pro sorprende la linea difensiva del Lecce e con un diagonale rasoterraètrafigge Perucchini. La reazione del Lecce è immediata: al 52', Costa Ferreira si procura un rigore, costringendo al fallo proprio Mancuso in uno dei suoi inserimenti in area (il portoghese è stato tra i migliori). Dal dischetto, Caturano non sbaglia, anzi spiazza Pegorin per la gioia del settore ospiti. Al 58', altro rigore, anche questo netto: Rapisarda "strappa" un pallone a Torromino, lento e impreciso, si invola in area dove Giosa non trova di meglio che affossarlo invece di portarlo sull'esterno. E' un dramma per il Lecce, ma Perucchini toglie i giallorossi dal baratro, "volando" sulla sua sinistra e parando il tiro dal dischetto di Mancuso. Nel finale, Rizzo getta nella mischia Doumbia, Marconi e Maimone, dando respiro a Pacilli e Caturano, soprattutto, che saranno chiamati in causa anche mercoledì nel ritorno immediato. L'1-1 non si schioda, nonostante Giosa abbia il pallone giusto da pochi passi per correggere in porta dopo una mischia. Clamoroso, il gol fallito dal giallorosso. E' stata, indubbiamente, una prestazione positiva quella offerta dai giallorossi al cospetto di una Sambenedettese tecnicamente inferiore ma disposta a tutto pur di rendere la vita dura ai ragazzi di Rizzo. Bisogna essere più concentrati in difesa e più cinici in attacco se si vuol perseguire l'obiettivo del ritorno nella serie cadetta. Nella gara di ritorno, occorrerà gestire in maniera intelligente cercando, nel contempo, la via dela rete. Sarebbe un errore madornale giocare per il pareggio davanti al proprio pubblico perchè i marchigiani di Sanderra non avranno nulla da perdere e cercheranno di ottenere quello che è l'unico risultato utile per proseguire il cammino verso la serie B ovvero la vittoria.
-24-5-2017LECCE-SAMBENEDETTESE0-0-Lecce: Perucchini; Lepore, Cosenza, Drudi, Ciancio; Costa Ferreira, Arrigoni, Mancosu; Pacilli (76′ Giosa), Caturano (67′ Marconi), Doumbia (88′ Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Agostinone, Tsonev, Monaco, Maimone e Fiordilino. Allenatore: Rizzo.
Sambenedettese: Pegorin; Rapisarda (86′ Damonte), Radi, Mori, N’Tow; Vallocchia (78′ Bernardo), Bacinovic, Lulli; Mancuso, Sorrentino, Agodirin (65′ Di Massimo). A disposizione: Morelli, Di Pasquale, Grillo, Sabatino, Pezzotti, Ferrara, Mattia ed Aridità. Allenatore: Sanderra.
Arbitro: Zanonato di Vicenza.
Note: ammoniti Lepore, Bacinovic, Arrigoni e Marconi. Angoli: 13-4.
Commento: Rizzo propone ad inizio gara Drudi in luogo di Giosa ed in attacco Doumbia rimpiazza Torromino. Al 2' il Lecce inizia il festival degli errori sotto porta con Doumbia che si presenta subito solo davanti al portiere e conclude con il sinistro, di piede Pegorin salva la Sambenedettese. Lecce vicinissimo al gol.Un minuto dopo, ancora Lecce in attacco con Marco Mancosu che avanza servendo col sinistro Costa Ferreira che spara addosso a Pegorin in uscita. E' il Lecce a fare la partrita e Drudi all'11' cerca la via della rete con un tiro improbabile che termina altissimo. Due minuti dopo, primo tentativo di marca ospite: Vallocchia, oramai lo sappiamo, ha il sinistro "caldo". Ci prova da fuori area, ma la conclusione termina a lato. Al 14' marchigiani pericolosi con Vallocchia, sempre lui, salta Arrigoni e stampa un sinistro sulla traversa. Brivido per il Lecce. Al 21', Cosenza devia in angolo una conclusione dell'arrembante N'Tow. Al 22', dalla bandierina, sugli sviluppi dell'azione precedente, qualche apprensione per Perucchini, costretto all'uscita, ma il Lecce respira. Al 27', blande proteste giallorosse per un contatto tra Radi e Pacilli ma per l'arbitro non ci sono gli estrremi del calcio di rigore. Al 28', angolo conquistato dal Lecce, dopo una lunga offensiva sulla destra del fronte offensivo giallorosso. Lepore prova il tiro diretto in porta, deviato ancora in angolo dal portiere ospite, che si inarca bene. Dal successivo tiro dalla bandierina, il fuorigioco ferma Caturano solo davanti al portiere. Al 33', è sempre Radi ad atterrare in are di rigore Costa Ferreira; forse, questa volta, ci poteva stare la massima punizione per i giallorossi. Al 39', altra occasionissima per il Lecce: Pacilli tocca da pochi passi, ma il portiere Pegorin si distende e salva in maniera fortunosa. L'azione si alimenta dall'altra parte, dove Caturano e ancora Pacilli provano la conclusione, ancora una volta salvata dalla difesa marchigiana, pur in grande affanno. Al 41', Doumbia innesca Caturano che, di testa, colpisce di poco a lato. Al 43', girandola di emozioni: punizione dal limite di Radi, che conclude con il mancino "a giro", ma Perucchini "vola" sulla sua sinistra e in tuffo para. Al 44', è Lepore a servire Caturano che prova una soluzione di tacco ma non impatta bene col pallone e tutto sfuma. Termina, dopo un solo minuto di recupero, un primo tempo ben disputato dal Lecce a cui è mancato solo il gol. Al 48', incredibile ripartenza del Lecce, su calcio d'angolo "ciccato" dalla Sambenedettese: Doumbia si invola, in situazione di cinque contro due avversari. Il francese prova la soluzione personale, senza allargare per uno dei tanti giallorossi liberi davanti al portiere. Pegorin salva con un prodigio. Dall'angolo nessuno sviluppo. Al 52' punizione per il Lecce: conclusione di Marco Mancosu, deviata in angolo. Dalla bandierina "vola" aancora Pegorin, che di pugni respinge a pochi passi dalla linea di porta una soluzione "tagliata" sul primo palo di Pacilli. Al 58', angolo "corto", per il Lecce, che usufruisce di una punizione conquistata da Pacilli a due passi dalla bandierina. Cross per il centro, dove Doumbia non arriva all'appuntamento con il colpo di testa e spreca. Al 68', altra "volata" di Marco Mancosu, che serve l'accorrente  Doumbia sulla sinistra: cross preciso per la testa di Marconi. Salva tutto Pegorin con un gran riflesso. Al 72', Doumbia è caparbio, "strappa" un pallone alla difesa ospite, "scarico" su Marco Mancosu, cross per Pacilli, con parata ancora una volta di Pegorin, che si rifugia in angolo. Dalla bandierina, Cosenza da pochi passi manca clamorosamente il vantaggio del Lecce. All'81', ancora un'occasionissima, questa volta per la Sambenedettese: Rapisarda trova il pertugio per il tiro, respinto dalla difesa del Lecce, dopo una chiusura mancata di Doumbia in ripiegamento. Lungo brivido sulla schiena dei 10mila del "Via del Mare". All'83', è ancora una volta strepitosoi Pegorin su colpo di testa di Giosa su calcio d'angolo. All'85', punizione dal limite per la Sambenedettese: Radi ci prova, ma Arrigoni in barriera respinge. Al 91', Ciancio, come una spada affilata, si infila nella metà campo della Sambenedettese trasformando un'azione difensiva in offensiva. Tiro alla fine di sessanta metri di corsa pazza, fuori di pochissimo. Al 92', MJarconi fallisce banalmente a pochi passi dalla porta in un'azione convulsa.Termina, dopo quattro minuti di recupero, con un risultato a reti inviolate che sta bene al Lecce che passa il turno ma quanto si è sofferto al cospetto di un avversario mediocre e tecnicamente inferiore. Occorreranno altre prestazioni per  andare il più avanti possibile in quello che si preannuncia un finale di campionato imprevedibile ed irto d'ubsidie per le otto formazioni che si giocheranno un posto per accedere in serie B.
-21-5-2017V. FRANCAVILLA-LIVORNO0-0-
-24-5-2017LIVORNO-V. FRANCAVILLA0-0-
Si qualificarono:Alessandria, Cosenza, Lecce, Livorno, Lucchese, Parma, Pordenone e Reggiana.
PLAY OFF - QUARTI DI FINALE
POSIZIONIDATAPARTITERIS.NOTE
-31-5-2017LECCE-ALESSANDRIA1-1-Lecce: Perucchini; Lepore, Cosenza, Giosa, Ciancio; Costa Ferreira, Arrigoni (84' Fiordilino), Marco Mancosu; Pacilli (75' Torromino), Caturano (77' Marconi), Doumbia. A disposizioen: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Agostinone, Tsonev, Drudi, Monaco e Maimone. Allenatore: Rizzo.
Alessandria: Vannucchi; Celjiak, Gozzi, Sosa, Manfrin; Marras (85' Sestu), Cazzola, Nicco, Branca; Bocalon (72' Evacuo), Gonzalez (90' Fischnaller). A disposizione: La Gorga, Mezavilla, Piana, Rosso, Iocolano, Piccolo, Barlocco e Nava. Allenatore: Pillon.
Arbitro: Zanonato di Vicenza.
Marcatori: 30' Marras (AL), 52' Pacilli.
Note: ammonit iManfrin e Cazzola. Angoli: 6-3.
Commento: termina in parità la gara d'andata disputata a Lecce tra i giallorossi di Rizzo ed i grigi di Pillon. Il primo tempo è sicuramente più emozionante della ripresa nel corso della quale è prevalsa la paura di perdere piuttosto che la voglia di vincere. La partenza del Lecce è convincente ed al 3' Doumbia, servito da Costa Ferreira, trovatosi solo davanti a Vannucchi, calcia a lato sprecando la ghiotta opportunità di portare in vantaggio i suoi. Al 12', prima sortita offensiva dell'Alessandria: apertura a memoria di Gonzalez spostato sulla sinistra per il fronte opposto, dove Marras chiude un bel destro di prima intenzione, che finisce di poco alto, con Perucchini comunque vigile sul primo palo. Al 18', tiro dalla distanza di poco a lato di Pacilli. Al 21', accelerazione di Marco Mancosu, che serve Doumbia. Il francese si allarga troppo e perde lo spunto: pallone di ritorno per Arrigoni, che conclude male. Al 23', Pacilli ci prova ancora, con un destro di prima intenzione dalla distanza, sugli sviluppi di un angolo conquistato dal Lecce. Soluzione altissima. Un minuto dopo, Costa Ferreira chiude con un sinistro a lato un bel dialogo con Pacilli. Al 27', calcio di punizione di Lepore dalla trequarti per il cuore dell'area, dove Cosenza indirizza di testa a lato. Un minuto dopo, numero "pazzesco" di Ciancio, che semina il panico sulla sua corsia, cross basso al centro dove Caturano non arriva a correggere in porta, poi l'azione sfuma per un fuorigioco di Pacilli dalla parte opposta. Al 30', un po' a sorpresa, l'Alessandria passa in vantaggio. Marras chiude un'azione convulsa, con il Lecce messo malissimo nella sua area, che non riesce a ricacciare lontano un pallone "velenoso", che resta lì, sino alla conclusione dell'esterno piemontese, a porta vuota, dopo la prima chiusura di Perucchini su Gonzalez. Il Lecce sembra accusare il colpo ed, al 31', Marras crossa per Nicco che calcia a lato. Al 37', è ancora sciupone Doumbia che non riesce ad alimentare un'azione offensiva prtata in avanti da Marco Mancosu. Al 41', Arrigoni trova Pacilli solo davanti al portiere, in posizione regolare. L'esterno offensivo giallorosso prova l'acrobazia al volo, in equilibrio precario, con Vannucchi che si inarca e salva in angolo. Dalla bandierina, nessuno sviluppo per il Lecce. Termina così il primo tempo , dopo un solo minuto di recupero, col provvisorio vantaggio dell'Alessandria abile a capitalizzare una delle poche azioni offensive create e col Lecce ancora una volta sciupone e poco cattivo in fase realizzativa. Al 47', anticipato di un soffio Pacilli, a pochi passi dal bersaglio, prima di chiudere in porta. Dalla bandierina, ancora nessuna sortita degna di nota del Lecce. Un minuto dopo, contropiede dei piemontesi con Branca che mette Nicco solo davanti a Perucchini, anche se in posizione assai defilata. Tiro largo, sul fondo. Al 52', il Lecce perviene al pareggio grazie a Pacilli che chiude un'azione tambureggiante: ci provano Caturano, Cosenza, su tutti Vannucchi è miracoloso, poi il talentuoso mancino giallorosso si destreggia bene in un fazzoletto e conclude in rete, battendo a porta vuota. "Esplode" il "Via del Mare". Passa solo un minuto e Caturano si trova solo davanti a Vannucchi che lo anticipa di un soffio. Doumbia cerca di illuminare la manovra giallorossa al 61' ed al 63' senza fortuna ed al 65' serve Pacilli che calcia fuori. E' il Lecce a cercare con più convinzione la rete della vittoria ma le squadre sono statiche e cercano di sfruttare rispettivamente l'errore dell'avversario. Non accadrà più nulla sino al triplice fischio dell'arbitro al termine dei quattro minuti di recupero. Il passaggio alla semifinale sarà deciso domenica prossima ad Alessandria dove occorrerà un Lecce attento in difesa e cinico in attacco per superare il turno. Non è stata una prestazione convincente quella offerta dai giallorossi di Rizzo al cospetto di un avversario di tutto rispetto ma abile a tenere i ritmi bassi e votato al contenimento.
-4-6-2017ALESSANDRIA-LECCE5-4-Dopo i calci di rigore, 0-0 dopo i tempi supplementari.
Alessandria: Vannucchi; Celjak (118' Evacuo), Gozzi, Sosa, Manfrin (83' Barlocco); Marras, Mezavilla, Branca, Nicco; Bocalon, Gonzalez (57' Sestu). A disposizione: La Gorga, Piana, Rosso, Iocolano, Fischnaller, Piccolo, Gjura e Nava. Allenatore Pillon.
Lecce: Perucchini; Vitofrancesco (93' Tsonev), Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore, Arrigoni, Costa Ferreira; Pacilli (67' Marco Mancosu), Caturano, Torromino (79' Doumbia). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Marconi, Drudi, Monaco, Maimone e Fiordilino, Doumbia. Allenatore Rizzo
Arbitro: Guccini di Albano Laziale
Sequenza rigori.
Costa Ferreira (LE)-alto, Branca (AL)-gol;
Tsonev (LE)-gol, Evacupo (AL)-gol;
Marco Mancosu (LE)-gol,Szekely  (AL)-gol;
Caturano (LE)-gol, Sosa (AL)-gol;
Lepore (LE)-gol, Sestu (AL)-parato;
Ciancio (LEpalo, Gozzi (AL)-gol.
Note: ammonit iManfrin e Cazzola. Angoli: 6-3.
Commento: Rizzo propone, dall'inizio, Vitofrancesco, avanza Lepore ed inseriesce, in attacco, Torromino in luogo di Doumbia. 5.000 spettatori (di cui un migliaio di fede giallorossa) fanno da cornice a quella che si preannuncia una sfida incerta ed emozionante. Al 2', Caturano si procura una punizione per fallo di Gozzi, vengono ammoniti per l'occasione Torromino e Marras e Lepore, dal calcio piazzato che ne consegue, scaglia un tiro senza pretese. All'8', ottimo spunto di Marras, davvero una "scheggia" a sinistra (un giocatore da tenere d'occhio): gran chiusura di Ciancio, che si rifugia in fallo laterale sotto la panchina di Roberto Rizzo. Al 9', bel duetto Torromino-Ciancio, sprecato dalla verticalizzazione del terzino ex Alessandria in direzione di un eventuale inserimento di una punta, che finisce sul fondo. Al 10', primo tiro in direzione della porta della gara: è di Costa Ferreira, che salta anche un avversario sulla trequarti e conclude maldestro, con il sinistro, abbondantemente a lato. Al 14', calcio di punizione interessantissimo per il Lecce, a un passo dal limite dell'area in posizione centrale: filtrante di Pacilli per Caturano, atterrato da Gozzi. Punizione buttata via da Pacilli, che con il sinistro "spara" alto. Al 16', Gonzalez con un sinistro "a giro" chiude una bellissima azione in velocità dell'Alessandria: pallone ad un soffio dalla porta di Perucchini. Al 18', Ciancio da sinistra, per Caturano, che conclude di prima intenzione con il sinistro, fuori. Al 20', cross al centro per l'inserimento di Bocalon, che di testa manda a lato. Un minuto dopo, Lecce vicinissimo al gol: ncredibile parata di Vannucchi, che chiude la porta al destro di Caturano, servito ottimamente in profondità da Torromino. Al 22', destro di Lepore, grandissimo intervento di Vannucchi, che salva ancora il risultato. Al 25', destro di Costa Ferreira dopo un dialogo al volo con Caturano, che fa la sponda di testa. Soluzione forte ma centrale, parata da Vannucchi. Al 26', tracciante di Lepore con il destro dai trenta metri, alto. Al 28', angolo Lecce: Lepore per il centro, dove Cosenza colpisce di testa, a lato. Al 31' Cosenza, con ottimo tempismo, "allunga" sul fondo di testa un cross insidioso dalla sinistra del fronte offensivo piemontese. Dalla rimessa laterale in situazione offensiva per l'Alessandria nessun pericolo per il Lecce. Al 32', sponda di Bocalon per Gonzalez, sinistro fuori. Al 33', cross per il centro per il Lecce, dopo una bella serpentina di Pacilli, che serve nella zona di Caturano, anticipato dall'intervento in uscita di Vannucchi. Al 37', sinistro angolato ma debole di Gonzalez, parato da Perucchini. Al 40', Gonzalez detta il passaggio filtrante per Bocalon, anche se troppo largo sulla destra: tiro che finisce dalla parte opposta, senza impensierire Perucchini. Al 42', grande occasione per l'Alessandria: Marras semina il panico, cross basso dalla destra, uscita bassa a vuoto di Perucchini. Cosenza si immola e chiude in angolo. Alle sue spalle c'era Bocalon pronto a chiudere a porta vuota. Dalla bandierina nessuno sviluppo per fortuna del Lecce. E' l'ultima emozione di un primo tempo chiuso senza recupero e senza reti. Al 47', Manfrin tiene "vivo" un gran pallone sulla sinistra, cross per il centro, dove Marras si fa anticipare alla perfezione da Lepore. Dall'angolo nessuna situazione pericolosa per il Lecce.
Al 50', maldestro Sosa, che svirgola un pallone su tiro innocuo di Torromino dalla media distanza. Si deve distendere Vannucchi, per parare con qualche apprensione. Al 51', Lecce ad un passo dal vantaggio: "siluro" di Costa Ferreira, con il mancino, Vannucchi compie un intervento prodigioso, rifugiandosi in angolo. Sul calcio d'angolo colpo di testa di Giosa all'angolino alla destra di Vannucchi, che esce di un soffio. Lecce vicinissimo ancora al gol. Al 55', micidiale contropiede del Lecce: Costa Ferreira accompagna in direzione di Torromino, che si accentra ed "esplode" il tiro, che sfiora il palo. Lecce che meriterebbe il vantaggio. Al 56', altro grandissimo intervento di Vannucchi: sinistro di Pacilli da fuori area, si distende e "vola" il portiere dell'Alessandria, che ora ha anche qualche problema alla mano sul successivo contrasto con Caturano. Al 64', Giosa perde un pallone clamoroso in ripartenza, mette Marras solo davanti al portiere, un po' defilato sul sinistro: tiro all'incrocio dei pali, di poco alto. Al 71', soluzione da fuori area di Branca, fuori. Al 78', destro di Sestu dalla distanza, in corsa, alto. All'80', altro provvidenziale intervento coi piedi di Vannucchi su Dpumbia. All'87', un fallo di Marras su Lepore non viene punito a dovere dall'incerto direttore di gara; i piemontesi avrebbero dovuto giocare la parte finale del match in dieci a seguito dell'espulsione per somma di ammonizioni che diveva essere comminata a Marras. L'episodio costa l'allontanamento del direttore sportivo del Lecce Meluso. Sal cross di Lepore su punizione, Ciancio colpisce, di testa, a lato. Termina, dopo quattro minuti di recupero, senza nulla di fatto con le squadre costrette a disputare altri 30 minuti per decidere chi avrà diritto a disputare la semifinale con la Reggiana. Al 97', da registrare un iro di Nicco, dalla distanza, controllato da Perucchini in presa bassa. Due minuti dopo, c'è un destro da Marras di pochissimo alto. Al 103', c'è un turocross di Barlocco, che termina fuori. Al 115', una punizione di Costa Ferreira è bloccata in presa sicura da Vannucchi. Al 117', un destro di Marco Mancosu si stampa sulla ttraversa della porta difesa da Vannucchi. Lecce iellato. L'extra time si chiude con un destro di Nicco che termina a lato.Terminano, così, 120' minuti logoranti dal punto di vista fisico con parecchi giocatori affaticati e provati dal primo caldo stagionale. Dal dischetto, l'Alessandria ha la fortuna di sbagliare di meno; decisivi, per il Lecce, gli errori di Costa Ferreira. Nella'arco dei 120 minuti, il Lecce avrebbe strameritrato la vittoria per la mole di gioco creata, per le molteplici parate di Vannucchi e per il palo di Marco Mancosu nei supplementari. Uscire, in questo modo, fa rabbia perchè, sul campo, il Lecce ha dimostrato di essere largamente superiore all'Alessandria che vive sugli spunti di Maras e sulle ripartenze. I giocatori del Lecce ,a fine gara, non credevano ai loro occhi da cui piovevano inesorabili lacrime di commozione e di rabbia per l'infausto finale di gara e di campionato.
-31-5-2017LIVORNO-REGGIANA1-2-14' (rig) Cesarini (RE), 26' Guidone (RE), 51' Maritato.
-4-6-2017REGGIANA-LIVORNO2-2-Dopo i t3mpi supplementari: 32' Franco (LI), 44' Borghese (LI), 60' (rig.) Cesarini, 96' Guidone.
-31-5-2017PARMA-LUCCHESE2-1-35' (rig.) Fanucchi (LU), 44' e 75' Calaiò.
-4-6-2017LUCCHESE-PARMA1-2-13' Baraye (PA), 17' D'Anna, 51' Edera (PA).
-31-5-2017PONTEDERA-COSENZA1-0-97' Semenzato.
-4-6-2017COSENZA-PONTEDERA0-0-
Si qualificarono:Alessandria,Parma, Pordenone e Reggiana.
PLAY OFF - SEMIFINALI FIRENZE
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
- 13-6-2017 PARMA-PORDENONE 5-6 -Dopo i calci di rigore, 1- dopo i tempi supplementari: 15' MScaglia, 80' Marchi (PO).
Sequenza rigori.
Padovan (PO)-gol, Edera (PA)-gol;
Misuraca (PO)-parato, Scaglia (PA)-gol;
Suciu (PO(-gol, Scavone (PA)-palo;
Martignago (PO)-gol, Corapi (PA)-gol;
Burrai (PO)-gol, Munari (PA)-gol;
De Agostini (AL)-parato, Lucarelli (PA)-gol.
- 14-6-2017 ALESSANDRIA-REGGIANA 2-1 -4' e 66' Gonzakez, 78' Guidone (RE).
Si qualificarono: Alessandria e Parma.

PLAY OFF -  FINALE FIRENZE
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
- 17-6-2017 ALESSANDRIA-PARMA 0-2 -11' Sc avone, 66' Nicciolini.
Fu promossa: .Parma.

CANNONIERI DEL LECCE PLAY OFF RETI AUT. PRO
CATURANO 1 -
PACILLI 1 -

PLAY OUT - GIRONE A
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
19°-16° 21-5-2017 LUPA ROMA-CARARESE 0-1 -13' Gentili. 
16°-19° 28-5-2017 CARRARESE-LUPA ROMA 1-0 -87' Tutino.
18°-17° 21-5-2017 TUTTOCUOIO-PRATO 2-2 -15' Pinzauti, 31' Lo Porto, 38' Gentili (PR), 65' Tomi (PR).
17°-18° 28-5-2017 PRATO-TUTTOCUOIO 0-0 -
Retrocessero: Lupa Roma e Tuttocuoio.

PLAY OUT - GIRONE B
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
19°-16° 21-5-2017 LUMEZZANE-TERAMO 1-1 -45' Bacio Terracinom 61' Spighi (TE).
16°-19° 28-5-2017 TERAMO-LUMEZZANE 0-0 -
18°-17° 21-5-2017 FORLI'-FANO 1-1 -32' Alimi, 43' Taino(FA).
17°-18° 28-5-2017 FANO-FORLI' 2-0 -22' Ferrani, 44' Filippini.
Retrocessero: Forlì e Lumezzane.
1 -
PLAY OUT - GIRONE  C
POSIZIONI DATA PARTITE RIS. NOTE
19°-16° 21-5-2017 MELFI-AKRAGAS 0-0 -
16°-19° 28-5-2017 AKRAGAS-MELFI 1-1 -10' (aut.) Riggio, 78' Longo.
18°-17° 21-5-2017 CATANZARO-VIBONESE 3-2 -4' (aut.) A. Sowe, 20' Bubas (VI), 63' Zanini, 58' L. Viola (VI), 74' Sarao.
17°-18° 28-5-2017 VIBONESE-CATANZARO 1-1 -7' Basrak (CA), 39' Bubas.
Retrocessero: Melfi e Vibonese.